Montefalco Sagrantino
Il Montefalco Sagrantino è un vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG), prodotto esclusivamente con il vitigno Sagrantino in provincia di Perugia, nei comuni di Montefalco, Bevagna, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo e Castel Ritaldi. Ricco di tannini e dotato di grande longevità, viene elaborato nelle tipologie Secco e Passito, conservando in entrambe le versioni un carattere deciso e inconfondibile.
Base ampelografica e zona di produzione
- Vitigno: Sagrantino (100%).
- Area geografica: l’intero territorio di Montefalco e parte di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria (Perugia).
- Terreni: collinari, ben esposti, di origine argilloso-calcarea con presenza di depositi sabbiosi, conglomerati e, in minor misura, marne. Altitudine compresa fra 220 e 472 m s.l.m.
Il clima è di tipo continentale, con estati asciutte e inverni rigidi, precipitazioni soprattutto autunno-invernali, umidità relativa dell’aria moderata. Le forte escursioni termiche favoriscono la concentrazione aromatica nei grappoli. I suoli calcareo-argillosi e calcareo-sabbiosi garantiscono vini di grande struttura, con acidità ben bilanciata e notevole ricchezza fenolica.
Norme per la viticoltura
- Produzione massima: 8 t/ha.
- Altre condizioni: densità minima di 4.000 ceppi/ha e produzione massima di 2,5 kg per ceppo nei nuovi impianti.
- Forma di allevamento: prevalgono sistemi a spalliera, potatura guyot o cordone speronato, finalizzati a contenere le rese e ad assicurare la migliore esposizione fogliare.
- Raccolta e maturazione: l’epoca di vendemmia va dalla metà di settembre alla prima metà di ottobre, con attenzione a ottenere uve ben mature e ricche di polifenoli, tipici del Sagrantino.
Vinificazione e invecchiamento
Dopo la vinificazione, il disciplinare richiede un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno 33 mesi, a decorrere dal 1° dicembre dell’anno di produzione delle uve, di cui almeno 12 mesi in legno nella versione Secco. Inoltre, il vino deve effettuare un successivo affinamento in bottiglia di almeno 4 mesi.
Tipologie
- Montefalco Sagrantino Secco: i grappoli interamente maturi vengono vinificati in rosso con macerazione a contatto delle bucce. L’invecchiamento minimo è di 33 mesi, 12 dei quali in botte di rovere.
- Montefalco Sagrantino Passito: le uve Sagrantino, dopo la raccolta, vengono appassite fino a Natale in ambienti asciutti e ventilati (o con deumidificazione, ma senza riscaldamento), concentrando zuccheri e aromi. Almeno 33 mesi di invecchiamento (non è obbligatorio il passaggio in legno) e un residuo zuccherino minimo di 80 g/l.
Caratteristiche dei vini
| Tipologia | Colore | Odore | Sapore | Alcol min. | Estratto min. |
|---|---|---|---|---|---|
| Sagrantino Secco | Rosso rubino intenso, possibili riflessi violacei, tende al granato con l’invecchiamento | Delicato, con sentori di more di rovo | Asciutto, armonico, note tanniche decise | 13% vol (13,5% se “vigna”) | 26 g/l |
| Sagrantino Passito | Rosso rubino carico, tendente al granato | Delicato, ricorda more di rovo | Dolce, armonico, piacevolmente avvolgente | 18% vol tot. (naturale min. 17% vol) | 35 g/l |
Nella versione Secco, il Montefalco Sagrantino si distingue per corpo, struttura e longevità, con tannini importanti che richiedono un adeguato periodo di affinamento. Nel Passito, nonostante la dolcezza, emerge una buona freschezza e un profilo aromatico molto persistente, con note di frutta rossa matura, confettura e leggere sfumature speziate.
Designazione, presentazione e confezionamento
- Capacità bottiglie: non superiore a 5 litri, tappo in sughero e fascetta di Stato.
- Eventuale menzione “vigna” a condizione che la vinificazione avvenga separatamente e che la resa max dell’uva e il titolo alcolometrico rispondano ai limiti più restrittivi previsti.
- È obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve in etichetta.
Conclusioni
Il Montefalco Sagrantino DOCG rappresenta uno dei più grandi vini rossi dell’Italia centrale, la massima espressione del vitigno Sagrantino, coltivato in una ristretta zona dell’Umbria. Dotato di grande carattere, possiede marcata intensità aromatica e un corredo tannico importante, smussato dal lungo affinamento, che gli conferisce longevità e unicità sensoriale.