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Chianti Classico

Chianti Classico è una DOCG toscana ottenuta a partire da uve Sangiovese per almeno l’80% coltivate nel territorio a cavallo tra le provincie di Siena e di Firenze.

Un “Chianti Classico” può essere immesso al consumo soltanto a partire dal 1 ottobre dell’anno successivo alla vendemmia, mentre la versione Riserva deve essere sottoposta ad almeno 24 mesi di invecchiamento di cui affinamento in bottiglia per almeno 3 mesi.

Il primo documento in cui appare il nome “Chianti” risale al 1398, ai tempi delle continue guerre tra le Repubbliche di Firenze e di Siena.

L’areale del Chianti Classico è stata la prima zona di produzione vitivinicola al mondo ad essere stata definita per legge, dal granduca di Toscana Cosimo II nel 1716, per tutelare il consumatore contro le frodi.

Agli inizi del 1900 la fama del Chianti crebbe ulteriormente e velocemente la sua domanda superò l’offerta.

Per contrastare le contraffazioni del vino che avvenivano numerose in altre parti della Toscana il 14 maggio 1924 un gruppo di 33 produttori diede vita al Consorzio per la difesa del vino Chianti e della sua marca di origine.

Tale consorzio ottenne nel 1932, per mezzo di decreto interministeriale, il riconoscimento della menzione “Classico” per meglio distinguere e specificare la più antica zona storica di produzione del vino.

Il consorzio decise di adottare lo storico “gallo nero”, storico stemma dell’antica Lega Militare del Chianti, come simbolo identificativo da apporre sulle bottiglie della denominazione.

La leggenda narra che nel periodo medievale fu proprio un gallo nero a sancire la fine delle dispute tra Firenze e Siena per la supremazia territoriale sull’areale di Chianti.

Difatti, l’egemonia territoriale venne decisa facendo partire due cavalieri, rispettivamente da Siena e da Firenze, al cantare del gallo che avrebbe dovuto agire come meccanismo di sincronizzazione.

Il punto in cui i cavalieri si fossero incontrati sarebbe stato il confine territoriale tra le due città. I senesi scelsero un gallo bianco, mentre i fiorentini optarono per uno nero, che, prima dell’evento, fu rinchiuso al buio e al digiuno per giorni fino ad indurlo in un forte stato di esasperazione.

Il giorno della partenza il gallo nero cominciò a cantare fortemente anche se l’alba era ancora lontana conferendo così un enorme vantaggio temporale ai fiorentini che conquistarono il territorio di Chianti quasi per intero.

Oggi il Consorzio del Chianti Classico include quasi 400 aziende e tutela vini di buona struttura e discreto grado alcolico che solitamente si attesta sul 13.5%.

Il Sangiovese, componente principe del Chianti Classico, è un’uva molto sensibile ai fattori ambientali ed interpreta alla perfezione le caratteristiche del suolo dando luogo ad un bouquet floreale di giaggiolo e mammola, icone del terreno arenario del Chianti, e frutti di bosco.

Al gusto il Chianti classico è sapido, con una buona tannicità che diventa morbida e vellutata nella versione Riserva. 

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