Già all’inizio del ‘900 Carlo Platinetti e Gaudenzio Fontana, rispettivamente bisnonno e nonno degli attuali proprietari, coltivavano vigne nelle zone più vocate di Ghemme e vinificavano nella cantina all’interno del Castello Ricetto, nel cuore del paese.

Fu la Grande Guerra ad interrompere bruscamente la tranquillità agricola di queste valli, allontanando i giovani dalle campagne e provocando la drastica riduzione dei vigneti in quella che di fatto era una delle regioni più vitate d’Italia, oltre che un fiore all’occhiello per la produzione di vini di qualità.

La Cantina Platinetti Guido

Ma i Platinetti avevano il vino scritto nel loro patrimonio genetico. Così, a partire dalla prima metà degli anni ’70, Mario riprese la coltivazione degli storici appezzamenti del padre Gaudenzio.

Con l’aiuto del suocero Guido, figlio di Carlo, costituì l’Azienda Agricola Platinetti Guido e iniziò a piantare le nuove barbatelle di Nebbiolo sul Ronco al Maso, la prima collina verso il paese.

Oggi la cantina è in proprietà ai tre figli di Mario: Stefano, Maria e Andrea Fontana. Quest’ultimo, dopo il diploma alla scuola di Enologia di Alba, segue in prima persona la campagna e tutti i processi di vinificazione insieme al figlio Pietro.

Andrea, viticoltore attento, è incline più al pensiero critico che alla mera sperimentazione in una terra dove il vino si è sempre fatto in un determinato modo. Una viticultura che trascende i concetti di passato e futuro, esente da mode e influenze. 

La famiglia custodisce anche una vigna ultracentenaria, del 1906, che coltiva con il vecchio sistema di allevamento a Maggiorino o quadretto Novarese da cui ricavano un vino derivante da tutte le uve presenti in vigna. Nebbiolo, Vespolina, Uva rara, Barbera, Merlot, Croatine ed Erbaluce vengono coltivati senza utilizzare alcun additivo chimico, se non una piccola aggiunta di solfiti.

Il Ghemme Vigna Ronco al Maso

La Vigna Ronco al Maso è la collina di fronte al paese di Ghemme, nella parte più a sud, con esposizione a sud-ovest e di età media di 50 anni. Per fare il Ghemme Vigna Ronco al Maso si utilizzano solo uve nebbiolo raccolte normalmente nella seconda metà di ottobre. La fermentazione avviene con soli lieviti indigeni mentre la macerazione con le bucce è di almeno 40-50 giorni. Dopo la svinatura il vino riposa per almeno 2 anni in botti di rovere da 25/30 hl ed, in seguito, resta in bottiglia per almeno 6-8 mesi prima della commercializzazione.

La Degustazione

Quando il Nebbiolo si erge a paladino delle Terre d’Alto Piemonte, raggiunge vette inesplorate di perfezione.

Tale è la tonalità rubina, quasi impenetrabile, del Ghemme Docg Vigna Ronco al Maso 2018 di Platinetti Guido.

Tali sono i suoi eleganti profumi di sottobosco, arricchiti da humus, brace ardente e violette che appartengono al manuale del varietale.

Sorso denso, declinato per intero su di un succo da arancia sanguinella, spezie morbide ed erbe officinali. La salinità finale, dai riverberi appetitosi di china e corbezzolo, è semplicemente unica e inimitabile.

Il Ghemme Ronco al Maso è adatto a all’abbinamento con pietanze regionali dalla lunga cottura e marinatura. Ad esempio lo vedrei bene con un piatto di lepre in civet o di cinghiale al pepe nero e polvere di cacao fondente.

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