Oh sièditi a le nostre ombre odorate, ove soffia dal mare il maestrale era l’invito dei cipressi di Bolgheri allo scrittore Giosuè Carducci nel componimento Davanti a San Guido. E dopo decenni, quegli stessi cipressi sembrano ancora invitare chi li osserva, non tanto per sedersi all’ombra, ma a seguirla quell’ombra e arrivare alla fine del viale di Bolgheri.

Ed è proprio lì nella frazione di Castagneto Carducci che si trova la cantina dalla quale è sbocciato un vino, fiore all’occhiello di questo pezzettino della Maremma: il Sassicaia di Tenuta San Guido.

Una tappa alla fine del famoso viale alberato che abbiamo tenuto fuori per le degustazioni a Bolgheri, perché l’azienda non è aperta a visite. Tuttavia, abbiamo composto un tour tra le altre migliori cantine di Bolgheri, da quelle più storiche fino alle cantine dei piccoli produttori.

Denominazione Bolgheri DOC e le caratteristiche dei vini

Una denominazione sinonimo di eleganza, di equilibrio e di vigore. Sarà perché nasce in un territorio conosciuto come la Costa degli Etruschi, dove già si coltivava la vite secoli fa, alla quale si è aggiunta con il tempo modernità e inventiva di Mario Incisa della Rocchetta.

Una data che ha segnato la storia della Bolgheri DOC è sicuramente il 1994: con il disciplinare che riconosce ufficialmente l’identità dei grandi vini rossi prodotti nella frazione di Castagneto Carducci.

Ma cos’è che rende speciale questi vini? A differenza di altri grandi vini toscani a base di Sangiovese – come ad esempio il Chianti e il Vino Nobile di Montepulciano – si compongono principalmente di uve francesi. Infatti il Bolgheri DOC è un taglio tra Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot, al quale si accompagnano il Syrah, il Petit Verdot e solo in rari casi il Sangiovese.

Il vino che nasce dal componimento di queste uve esprime al naso il carattere della natura e del territorio che lo circondano attraverso le sue note balsamiche di macchia mediterranea e da frutto nero maturo.

La natura e il territorio di Bolgheri emerge anche al palato con la freschezza della componente acida che ricorda la brezza marina, insieme a delle note sapide spesso presenti che ricordano il mare. Il paesaggio dolce si ritrova anche nella sua morbidezza e dai tannini presenti, ma setosi.

Il Bolgheri DOC è quindi un mix tra il clima mite che regala il pacato e azzurro mare, e il suolo argillo-sabbiosio e argillo-limoso.

Il Bolgheri Superiore in assaggio al Vinitaly 2022

L’affinamento minimo per un Bolgheri DOC è di un anno, mentre per la menzione Superiore il Bolgheri DOC ha bisogno di almeno due anni di affinamento, di cui uno in legno.

Altri vini di Bolgheri: il bianco e il rosato

Sebbene il Bolgheri Rosso DOC sia più famoso, anche il Bianco e il Rosato di Bolgheri sono un’eccellenza di questo territorio. Il Vermentino (vitigno a bacca bianca) è spesso vinificato in purezza che conserva tutta la freschezza delle uve, ma possiamo trovare anche uve di Sauvignon Blanc e Viognier.

Passando ai rosati, tradizionalmente erano a base Sangiovese, ma oggi sono ottenuti con le stesse uve utilizzate per il Bolgheri Rosso, quindi a base di Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot.

I vini bianchi e rosati hanno certamente uvaggi differenti, ma possiedono entrambi un’analoga caratteristica: essere di facile beva ed estremamente piacevoli.

Le cantine da visitare, tra nomi storici e piccoli produttori di Bolgheri

Tenuta Guado al Tasso (Antinori)

Osteria Guado al Tasso a Bolgheri per Degustazioni in veranda
osteriadeltasso.com  ©

Il viaggio al di là dei cipressi alti e schietti inizia da Tenuta Guado Tasso, una delle storiche cantine di Bolgheri conosciuta anche come “Anfiteatro Bolgherese” per la forma del panorama che si apre davanti agli occhi.

E proprio come in un anfiteatro, ci sarà uno spettacolo da vivere, grazie alle esperienze enogastronomiche dalla terrazza che si affaccia sui vigneti, con quell’emozione che avvolge una platea in attesa dell’inizio dello spettacolo.

Il tour classico si svolge proprio in terrazza, con una breve storia della tenuta e la degustazione guidata dei vini di Bolgheri, prodotti dall’azienda. Lo spettacolo può continuare anche nell’Osteria del Tasso, per un pranzo o una cena di tre portate in abbinamento ad una selezione di etichette.

La tenuta organizza anche visite guidate personalizzate per i wine lovers che vogliono lasciarsi stupire.

L’Ornellaia: degustazioni, visite e arte contemporanea

Sala degustazione con tavoli e bottiglie della cantina Ornellaia
 ornellaia.com ©

Un’altra grande cantina nel panorama vinicolo di Bolgheri, appartiene alla famiglia Frescobaldi. Qualcuno assocerà questo nome alle cantine nel Chianti Classico, ma è presente anche qui a Bolgheri con L’Ornellaia, dal quale nasce l’omonimo Super Tuscan.

E se per la cantina Guado al Tasso abbiamo citato un anfiteatro, per L’Ornellaia potremmo associare la cantina ad una galleria di opere d’arte contemporanea. Ed è proprio l’arte la protagonista del progetto Vendemmia d’Artista, da scoprire durante i tour in azienda, come tra i corridoi e le sale di un museo.

Durante la visita, saranno infatti raccontate le singole opere, realizzate ogni anno da diversi artisti che interpretano una parola scelta dall’enologo per descrivere la vendemmia (ecco perché il nome del progetto Vendemmia d’Artista).

Alla fine del tour, ci sarà la degustazione dell’annata in corso dei vini: Le Volte dell’Ornellaia, Le Serre Nuove dell’Ornellaia, Variazioni in Rosso dell’Ornellaia & Ornellaia.

Le Macchiole, tra vino biologico e progetti d’arte

Per chi ama l’arte (oltre il vino, s’intende), l’azienda Le Macchiole è un’altra meta da raggiungere. Murales e cornici adornano i locali dell’azienda, dalla sala d’aspetto all’esterno tra le vigne, per raccontare al meglio le storie, celebrare persone e i luoghi.

Perché il vino è di certo espressione di un territorio, ma anche di convivialità e aggregazione. Ed ecco quindi che accanto alle vigne troverai in ogni stagione le cornici ispirate allo scrittore Giosuè Carducci con i versi va l’aspro odor de i vini/l’anime a rallegrar della poesia San Martino. O ancora, ci sarà sulla parete nord dell’azienda il Murale di Ozmo, uno degli street artist più famosi al mondo, che racconta la storia del territorio.

L’immagine scolpita finora è quella di una cantina che ama l’arte, ma c’è anche un altro volto da conoscere: quello dell’agricoltura biologica e sostenibile, di cui farai la conoscenza durante la visita in cantina, fino alla barricaia dove i vini trascorrono il periodo di affinamento. Il gran finale del tour è sicuramente la degustazione guidata dei vini nella sala dedicata.

Grattamacco, modernità e vini biologici

Le colline di Bolgheri con il mare all'orizzonte
collemassariwines.it ©

Restiamo tra le cantine più storiche della zona di Bolgheri e ci balza incontro, un po’ come i cipressi del Carducci, la cantina Grattamacco che appartiene al gruppo Collemassari dal 2002.

In questa azienda, quasi in corsa, arrivano al naso i profumi della macchia mediterranea, degli ulivi, delle vigne e delle piante che rappresentano Bolgheri, quasi a voler anticipare il sapore dei vini durante la degustazione.

L’assaggio si svolge nella sala dedicata, arredata in stile moderno, dove campeggiano i numerosi premi conferiti ai vini. Mentre si assaporano i vini di Bolgheri, la vista va oltre le ampie vetrate e si dirige tra le vigne delle colline fino ad arrivare al mare.

La natura fa parte del paesaggio e dell’identità del luogo, tanto che Grattamacco ha deciso di preservarla vendemmiando le uve biologiche rigorosamente a mano.

Michele Satta

Sala degustazione della cantina Michele Satta con vista sulle colline
michelesattavisit.com ©

“Il vino invece è l’uva che si trasforma, è sempre quell’uva lì che diventa un’altra cosa,
straordinariamente più suggestiva, ti apre uno spazio del cuore.”
– Michele Satta

Originario della zona di Varese dove un tempo vendeva frutta e verdura, oggi Michele Satta produce vino nell’area della Bolgheri DOC, in un territorio in cui è stato il primo a puntare sul vino bianco.

E se in questa zona parliamo spesso di vini bordolesi tra vigneti di Merlot e Cabernet, si aggiunge anche un altro vitigno alloctono, ma italiano come il Teroldego, tipico del Trentino. Insomma, delle uve provenienti da territori così diversi, che esprimono il loro carattere nella Maremma Toscana.

Visitare questa cantina trasmette l’amore che i proprietari hanno per il proprio lavoro e tutta la passione che nutrono per il vino. La bellezza del panorama e della terra, insieme alla ricercatezza della struttura e degli arredi rallegreranno davvero l’anima.

Donna Olimpia

Vista sui vigneti della cantina Donna Olimpia

cantinadonnaolimpia1898.it ©

Tra le cantine più giovani, incontriamo Donna Olimpia, nata nel 2000 quando Bolgheri era considerata ancora una frontiera di pionieri. Porta avanti la filosofia di Bolgheri, che oltre ad una denominazione è un modo di vivere, di essere e di eleganza per mantenere vivo e sviluppare nel tempo questo territorio.

Si trova a pochi minuti dall’azienda Le Macchiole e i suoi pini marittimi del viale accolgono in fila ogni visitatore, come a voler imitare i cipressi del famoso viale bolgherese e allo stesso tempo proteggere ai loro lati i vigneti dell’azienda. Ed è con la natura circostante che la cantina si integra con grande armonia, seppur imponente: i locali sono stati costruiti in modo sostenibile, tenendo conto del risparmio energetico.

Oltre al classico tour con visita in cantina con degustazione, da Donna Olimpia si può concludere la magnifica esperienza con le case vacanza, molto eleganti e spaziose con grandi giardini all’esterno.

Tenuta Argentiera

Cantina Tenuta Argentiera
argentiera.eu ©

Dal 1999 sulle alture di Donoratico con vista sul mare, circondata da vigneti e piante di ulivo e macchia mediterranea si trova tenuta Argentiera. Il nome, che evoca le miniere d’argento presenti un tempo in questa zona, dà l’idea della preziosità dei vigneti di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc Merlot, Syrah e Petit Verdot.

Per godere della vista ci sarà la terrazza panoramica, protagonista di tutti i tour proposti dall’azienda:

  • Cellar Tour, la visita della cantina con degustazione del Bolgheri Rosso e del Vermentino di Toscana IGT
  • Vineyard Experience, comprende la visita della cantina con degustazione del Bolgheri Rosso, del Vermentino di Toscana IGT e dell’Olio Extravergine d’Oliva
  • Ventaglio Tour, comprende la visita della cantina con degustazione del Bolgheri Superiore, il Ventaglio Toscana IGT e dell’Olio Extravergine d’Oliva

Guado al Melo, tra degustazioni e il museo del vino

Arriviamo ora in una cantina che il cui proprietario, Michele, possiamo definire “figlio d’arte”. Michele infatti è un Enologo, una professione condivisa con il padre, uno dei più autorevoli scrittori e accademici italiani di Enologia: Attilio Scienza. In azienda Michele e sua moglie con grande maestria portano avanti una produzione sostenibile e artigianale, in un luogo luminoso, dove la natura la fa da padrona. Caratteristiche che si ritrova in tutti i loro vini.

L’obiettivo dell’azienda, oltre alla produzione di vini, è far riscoprire e valorizzare le radici antiche dei vigneti e del vino e lo fa attraverso la biblioteca e il museo. La biblioteca è uno spazio dedicato ad appassionati di vino e studenti ed ospita circa 15.000 volumi, tra testi antichi a tema enologia e viticoltura.

Anche il museo del vino è un percorso per conoscere più da vicino l’enologia grazie ad un percorso itinerante, che si snoda nelle vigne per scoprire i metodi di allevamento più antichi e all’interno del museo con racconti attraverso allestimenti, pannelli, video ed esposizioni di libri, attrezzi di lavoro antichi per conoscere come il vino si sia integrato nella storia dell’uomo.

Se vorrai visitare questa cantina, nei tour è compresa la visita al museo con degustazione dei vini dell’azienda abbinati a dei gustosi prodotti da forno.

I piatti tipici di Bolgheri

  • Pappardelle al cinghiale
  • Ribollita
  • Tagliatelle al tartufo
  • Bistecca alla fiorentina

Dove mangiare a Bolgheri

  • Osteria Magona, è facile da raggiungere perché si trova lungo la via Bolgherese, immersa in aperta campagna tra ulivi e vigneti con vista mare, si può mangiare in questo tipico casale toscano con tavolini all’esterno per la bella stagione.Osteria Magona è conosciuta anche come “la casa della ciccia”: la specialità è quindi la carne (soprattutto alla brace) e alla cacciagione. Ottimi anche i piatti della cucina tipica toscana e mediterranea con pasta fatta a mano e gelato artigianale per i più golosi. Inserita nella guida Michelin!
    Tel. 0565.762173
  • Ristorante il Granaio all’entrata di Bolgheri, molto carina la veduta se si decidesse di mangiare in terrazza panoramica coperta. La cucina è tipica locale e casereccia, con pasta fatta a mano. Da assaggiare sono la pasta al tartufo, le pappardelle al cinghiale e i ravioli. Anche per vegetariani.
    Tel. 0565 762013
  • La Cantinetta di Bolgheri, nel cuore del centro storico della città, con vista sulle dolci colline toscane, si trova questa osteria dal design originale, con eco-arredamento ottenuto con materiale di riciclo. In un ambiente totalmente innovativo, offre prodotti tipici locali come salumi e formaggi e piatti della cucina tradizionale come le pappardelle al ragù. Come già si intuisce dal nome, non manca un’ottima selezione di vini.
    Tel. 349 336 8319
  • Enoteca Tognoni, per ogni wine lover è un punto di riferimento. È il regno dei vini di Bolgheri. Qui si può comprare, fare uno spuntino o mangiare in tutta tranquillità dimenticandosi del tempo che passa fuori dalle mura del borgo tra pappardelle al cinghiale e pappa al pomodoro
    Tel. 0565 762001

Cosa vedere a Bolgheri

  • Passeggiare nel centro storico di Castagneto Carducci, tra la torre del castello dei Conti Della Gherardesca con i luoghi cari al premio nobel per la letteratura Giosuè Carducci
  • Visita alla prima area del WWF in Italia: Padule di Bolgheri, se ami la natura o vuoi trascorrere una piacevole giornata insieme agli amici o con la famiglia
  • Castiglioncello, frazione di Rosignano Marittimo, con le acque limpide, baie e scogliere e la famosa pineta. Negli anni 50 era meta di attori, tra cui Alberto Sordi. Si trova ad una mezz’oretta d’auto da Bolgheri
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