Dopo l’esperienza maturata con le Wine Critique abbiamo deciso di dare il via alla nostra personalissima avventura con le la critica del vino ed abbiamo deciso di farlo partendo con una delle zone più iconiche della viticoltura italiana: il Vulture.

Abbiamo deciso di analizzare il vitigno più noto del Vulture, l’aglianico, nell’unico modo in cui possa essere davvero compreso: assaggiandolo senza pregiudizi di prezzi e brand, alla ricerca di caratteristiche uniche, diversità e tradizione.

Abbiamo quindi organizzato una degustazione alla cieca nel rispetto delle norme anti-COVID durante la quale una commissione di 8 esperti ha assaggiato alcuni dei migliori Aglianico del Vulture tra DOC e DOCG.

Premi e criteri di valutazione

Ciascun membro della commissione ha valutato ognuno dei 19 vini in una scala da 1 a 100 distribuendo i punteggi in questo modo:

  • Esame Visivo: Da 0 a 15 punti
  • Esame Olfattivo: Da 0 a 30 punti
  • Esame Gusto-Olfattivo: Da 0 a 45 punti
  • Bonus Gusto-Personale: Da 0 a 10 punti

Alla fine della degustazione, effettuando la media aritmetica dei punteggi attribuiti da tutti i membri della commissione, abbiamo premiato i vini nelle seguenti categorie:

  • Miglior vino nella categoria DOCG
  • Miglior vino nella categoria DOC
  • Vino con il miglior bouquet aromatico
  • Vino con il miglior rapporto qualità/prezzo
  • Vino più emozionante

I 3 cavatappi di Decanto

I vini che hanno ottenuto il punteggio più alto e che hanno saputo mettere d’accordo l’intera commissione si sono, inoltre, aggiudicati i 3 cavatappi di Decanto.

i 3 cavatappi di Decanto
  • 3 Cavatappi: Vini con un punteggio compreso tra 90 e 100 punti
  • 2 Cavatappi: Vini con un punteggio compreso tra 80 a 90 punti
  • 1 Cavatappi: Vini con un punteggio compreso tra 70 a 80 punti

Abbiamo inoltre deciso di assegnare la menzione speciale 3 Cavatappi * ad alcuni vini che hanno saputo mettere d’accordo l’intera commissione.

I Partecipanti ad Aglianico del Vulture Untold

Le aziende che hanno partecipato al contest inviandoci le loro bottiglie sono state:

  • Alovini Soc. Agr. a r. l.
  • Azienda Agricola D’angelo Di Ruppi Filomena
  • Azienda Agricola Eubea
  • Azienda Agricola Grifalco
  • Azienda Agricola Musto Carmelitano
  • Cantine del Notaio
  • Cantine Re Manfredi
  • Cantine Strapellum
  • Cantine Terra Dei Re
  • Carbone
  • Casa Vinicola D’Angelo
  • Colli Cerentino
  • Elena Fucci
  • Michele Laluce
  • Paternoster
  • Ripanero Società Agricola
  • Tenuta I Gelsi
  • Vigne del Vulture
  • Vitis in Vulture

La degustazione alla cieca

Aglianico del Vulture Untold - Degustazione alla Cieca

La degustazione alla cieca si è svolta suddividendo le 19 bottiglie in 4 batterie da 5 – 5 – 4 – 5 vini, batterie organizzate dai membri del nostro staff che non hanno partecipato alla degustazione e gestite in modo da mantenere un ordine crescente di titolo alcolometrico ed annata.

A questo punto le bottiglie sono state coperte da una calza ed è stato loro assegnato un numero identificativo utilizzato dai partecipanti per attribuire i punteggi in modo non pregiudizievole.

La commissione valutatrice

Degustazione Aglianico del Vulture Untold
Degustazione Aglianico del Vulture Untold

Hanno preso parte alla commissione valutatrice 7 sommelier, appartenenti a diverse associazioni, e un enologo. La commissione è stata poi suddivisa, sul luogo dell’evento per rispettare le misure anti-covid, in due sotto-commissioni composte da 4 membri e fisicamente impossibilitate ad influenzarsi vicendevolmente.

La denominazione Aglianico del Vulture

L’Aglianico del Vulture DOC è una delle denominazioni più antiche dell’intero Sud Italia, istituita nel 1971 ed elevata a DOCG nel 2010 per la versione Superiore. E’ inoltre una delle pochissime a richiedere il 100% di uva a partire dal vitigno di origine, in questo caso l’aglianico.

Il suolo del Vulture è composto da terreni prevalentemente di origine vulcanica e comunque di buona costituzione, situati a un’altitudine tra i 200 e i 700 metri sul livello del mare.

L’Aglianico del Vulture non può essere immesso al consumo prima del 1° novembre del terzo anno successivo a quello dì produzione delle uve, dopo un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno 12 mesi in contenitori di legno e almeno 12 mesi in bottiglia.

Il vino Denominazione di Origine Controllata e Garantita «Aglianico del Vulture Superiore» può, inoltre, fregiarsi della qualificazione «Riserva» solo se immesso al consumo a partire dal 1° novembre del quinto anno successivo a quello di produzione delle uve, dopo un periodo di invecchiamento di almeno 24 mesi in contenitori di legno e almeno 12 mesi in bottiglia.

Tutti i vini premiati con i Cavatappi

Di seguito la lista completa dei vini che hanno partecipato ed il numero di cavatappi conseguiti.

  • Alovini – “Alvolo”, 2017
  • D’angelo Di Ruppi Filomena – Donato D’Angelo, 2017
  • Eubea – Ròinos, 2016
  • Grifalco – Gricos, 2018
  • Musto Carmelitano – Serra del prete, 2016
  • Cantine del Notaio – La Firma 2015
  • Re Manfredi – Serpara, 2016
  • Cantine Strapellum – Tenute Piano Regio, 2016
  • Terra Dei Re – “Nocte”, 2016
  • Carbone – Stupor Mundi, 2016
  • Casa Vinicola D’Angelo – D’Angelo, 2017
  • Colli Cerentino – Masqito Gold, 2012
  • Elena Fucci – SCEG, 2018
  • Michele Laluce – Le Drude, 2013
  • Paternoster – Rotondo, 2017
  • Ripanero – Lògos, 2017
  • I Gelsi – Calaturi, 2015
  • Vigne del Vulture – Tredici, 2013
  • Vitis in Vulture – Forentum, 2016

I premiati e le menzioni speciali

Tutti i partecipanti al concorso hanno ricevuto l’attestato con i cavatappi di Decanto, ma soltanto i migliori Aglianico del Vulture si sono aggiudicati i 3 cavatappi di Decanto.

Attestato con i tre cavatappi di Decanto

Il migliore Aglianico del Vulture Superiore DOCG

Per la categoria migliore DOCG, il vino a totalizzare il migliore punteggio è stato Aglianico del Vulture Superiore “Tenute Piano Regio” 2016 di Cantine Strapellum che ha saputo convincere la commissione con il suo equilibro spinto verso l’alto.

  • Annata: 2016
  • Bottiglie Prodotte: 9.000
  • Titolo Alcolometrico: 14,5% vol.
  • Affinamento: 24 mesi in barriques di rovere francese e 12 mesi in bottiglia
  • Enologo: Fabio Mecca
  • Prezzo Medio al consumo: 15€

Un vino dal colore granato profondo che non ha paura di mettere in mostra la sua notevole freschezza, perché ben bilanciata dalle sensazioni morbide. All’olfatto si avvertono sentori di viola, fiori secchi, frutta cotta e liquirizia. Il tannino è vivo, presente, ma addolcito al punto giusto. Finale lungo, molto persistente con un piacevole, costante, ritorno gusto-olfattivo di frutta cotta.

Per il suo eccezionale rapporto qualità e prezzo il “Tenute Piano Regio” si è anche aggiudicato il premio nella categoria “Migliore Qualità – Prezzo”.

Cantine Strapellum - Tenute Piano Regio DOCG, 2016
Cantine Strapellum – Tenute Piano Regio DOCG, 2016

Il migliore Aglianico del Vulture DOC

Per la categoria migliore DOC, il vino a totalizzare il migliore punteggio è stato Aglianico del Vulture “Alvolo” 2017 di Alovini che ci ha stupito per il suo spiccato sentore minerale, presente al naso e ben percettibile anche al gusto.

  • Annata: 2017
  • Bottiglie Prodotte:
  • Titolo Alcolometrico: 14,0% vol.
  • Affinamento: 12 mesi in Barriques di rovere francese e 12 mesi in bottiglia
  • Enologo: Oronzo Alò
  • Prezzo Medio al consumo: 18€

Dal colore rosso rubino profondo, “Alvolo” ci ha convinto per l’integrità mostrata durante tutta la degustazione. Al naso si presenta con un forte sentore fruttato di amarena, leggermente vanigliato ed una nota minerale importante quasi paragonabile a quella di un Riesling.

Al gusto ritroviamo le sensazioni già avvertite al naso condite da una gradevole freschezza gustativa e concluse da un finale amaro, quasi luppolato, che ti porta a riempire il calice ancora e ancora.

Alovini Soc. Agr. a r. l. - "Alvolo" Aglianico del Vulture , 2017

Il miglior Bouquet Aromatico

Per la categoria migliore Bouquet Aromatico, il vino a totalizzare il migliore punteggio è stato l’Aglianico del Vulture “Rotondo” 2017 di Paternoster che ci ha mostrato tutte le sfumature legate alla maturità della frutta: dalla mora alla ciliegia in confettura. La speziatura dolce profusa dalla botte si declina in sentori di caffè e liquirizia. E a completare il bouquet aromatico emergono sentori tostati ed erbacei. Al gusto è equilibrato, elegante, dotato di una importante persistenza.

  • Annata: 2017
  • Bottiglie Prodotte: 6.000
  • Titolo Alcolometrico: 14,0% vol.
  • Affinamento: 15-18 mesi in barrique, una percentuale nuova e una di secondo passaggio. 12 mesi in bottiglia.
  • Enologo: Fabio Mecca
  • Prezzo Medio al consumo: 25€
Aglianico del Vulture "Rotondo" di Paternoster
Paternoster – Rotondo, 2017

Il migliore dal punto di vista emozionale

Per la categoria “Vino più emozionante” abbiamo premiato il vino che ha ottenuto il punteggio bonus più alto sommando quelli attribuiti da tutti i membri della commissione. il vino a totalizzare il migliore punteggio bonus è stato l’Aglianico del Vulture Nocte” 2016 di Terra dei Re.

  • Annata: 2016
  • Bottiglie Prodotte: 10.000
  • Titolo Alcolometrico: 13,5% vol.
  • Affinamento: 12 – 18 mesi in barrique
  • Enologo: Riccardo Cotarella
  • Prezzo Medio al consumo: 28€

Il “Nocte”, si è presentato di un impenetrabile colore granato intenso, esibendo fin da subito la sua qualità olfattiva attraverso note marascate di frutta in confettura, speziature dolci e amare di miele e cioccolato. Una intrigante freschezza balsamica corona i sentori di questo vino.

Al gusto si presenta bilanciato, morbido e fresco, con un piacevole ritorno fruttato ed un tannino ben presente, ma elegante.

Cantine Terra Dei Re - "Nocte" Aglianico del Vulture DOC, 2016
Cantine Terra Dei Re – “Nocte” Aglianico del Vulture DOC, 2016

I 3 Cavatappi di Decanto

Di seguito la lista dei vini che ha ottenuto un punteggio tra 90 e 100 punti, riuscendo a mettere d’accordo l’intera commissione valutatrice ed aggiudicandosi i 3 cavatappi di Decanto.

  • Cantine Strapellum – Tenute Piano Regio DOCG, 2016
  • Alovini Soc. Agr. a r. l. – “Alvolo” Aglianico del Vulture , 2017
  • Paternoster – Rotondo, 2017
  • Cantine Terra Dei Re – “Nocte” Aglianico del Vulture DOC, 2016
  • Cantine del Notaio – “La Firma” Aglianico del Vulture Superiore, 2015
  • Cantine Re Manfredi – Vigneto Serpara Aglianico del Vulture Superiore, 2016
  • Colli Cerentino – Masqito Gold, 2012

Conclusioni su Aglianico del Vulture Untold

Abbiamo assaggiato l’Aglianico del Vulture in tutte le sue sfaccettature.

Lo abbiamo analizzato in un contesto rilassato e privo di ogni sorta di influenza esterna.

Lo abbiamo compreso quando si è mostrato giovane, forte e, tuttavia, ancora acerbo.

Lo abbiamo amato quando ha saputo sorprenderci ed innovare senza snaturare l’iconicità del vitigno e del territorio del Vulture.

Di Aglianico del Vulture Untold ci resterà per sempre l’incredulità sui nostri volti una volta svelati i nomi dei vini con il punteggio più alto e la consapevolezza di come risulterebbe l’atto utopico di degustare il vino senza risentire dei pregiudizi legati al brand.

Che la degustazione del vino cominci ben prima dell’esame visivo è cosa nota, ma vale la pena domandarci se, privandoci dell’impatto emozionale che precede l’apertura della bottiglia, vivremmo davvero una esperienza migliore.

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