Nel seguente articolo si esamineranno gli step fondamentali per intraprendere una carriera di successo nel mondo del vino. Nello specifico, chi desidera lavorare in questo affascinante settore dovrebbe sapere che esistono percorsi formativi specifici al fine di formare professionisti del settore vitivinicolo.

Diventare un professionista nel mondo del vino: la formazione

Per riuscire a lavorare stabilmente in questo ambito è necessario seguire percorsi di studio che soddisfino a pieno le richieste del mercato odierno. 

Di conseguenza, è di primaria importanza specializzarsi ed essere in grado di riconoscere e rispettare tutte le normative del settore vinicolo, come ad esempio: l’elaborazione corretta delle etichette da applicare sulle bottiglie, l’applicazione e il mantenimento delle norme igieniche nelle cantine, la produzione e il riconoscimento dei prodotti DOP e tanto altro ancora. 

A tal proposito, in Italia sono presenti varie università che offrono diversi percorsi di studio del settore vitivinicolo, tra cui: Viticoltura ed Enologia (Torino, Milano, Trento, Cesena, Avellino e Palermo), Italian Food and Wine (Padova) e innovazione Sostenibile in Viticoltura ed Enologia (Firenze). Inoltre, è possibile lavorare nel settore vinicolo anche conseguendo una laurea in Agraria (Università di Bologna, Milano, Padova, Firenze e Palermo), titolo che permette di specializzarsi in tecnologie alimentari, viticoltura, scienze alimentari, biotecnologie e in enologia. In alternativa alle università tradizionali, la laurea in Agraria è conseguibile anche online, presso diversi istituti riconosciuti dal Miur. Tramite la formazione a distanza si avrà chiaramente molta più flessibilità, potendo studiare in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. 

Infine, nell’ambito d’elite del vino a livello internazionale è attivo dal 1991 il WSET (Gran Bretagna), centro di formazione vinicolo d’eccellenza più importante al mondo. Ente che offre un percorso formativo della durata dai 18 mesi fino a 3 anni, suddiviso in 4 livelli di studio e che consente di ottenere una preparazione a 360° nel settore enologico. Anche il Sommelier AIS (Associazione Italiana Sommelier), o il Master of Wine possono aumentare la propria credibilità e conoscenza.

Enologia, Agraria e Viticoltura: dalla teoria alla pratica

Ovviamente, dopo che è stata scelta la facoltà più congeniale alle proprie attitudini, un altro passo importante da compiere nel settore del vino è quello di iniziare a fare esperienza pratica nelle aziende, nello specifico in tutte quelle strutture interessate a far crescere nuovi professionisti del mondo enologico. 

A tal proposito, le figure professionali più ricercate sono: l’agronomo tecnico (colui che progetta e valuta gli impianti), il viticoltore (che opera a livello manuale nel vigneto), il responsabile analisi (la figura che si occupa delle analisi chimiche del vino), l’enologo (colui che controlla le fase di produzione) e il sommelier (il quale si occupa della degustazione del vino nei ristoranti). 

Inoltre, esiste un’altra fetta di aziende che propongono stage e contratti full time per professionisti del vino nel settore delle assicurazioni, al fine di salvaguardare i vigneti da possibili eventi atmosferici, come grandine e bombe d’acqua.

La conoscenza del mercato e il networking sono essenziali per chiunque desideri costruire una carriera di successo nel mondo del vino. Questi due aspetti lavorano sinergicamente per garantire che un professionista del vino possa navigare efficacemente nel settore, anticipare le tendenze e creare opportunità di crescita e sviluppo professionale.

Conoscere il mercato del vino significa comprendere le dinamiche che lo governano, incluse le preferenze dei consumatori, le tendenze emergenti e l’evoluzione dei gusti. Il mercato del vino è in costante mutamento, con nuovi stili e varietà che guadagnano popolarità e vecchi favoriti che possono passare in secondo piano. Essere informati su queste tendenze permette di fare scelte strategiche, sia che si tratti di selezionare i vini da produrre o distribuire, sia di pianificare campagne di marketing mirate. La conoscenza del mercato include anche una comprensione delle regolamentazioni e delle pratiche commerciali a livello locale e internazionale, aspetti che possono influenzare significativamente le operazioni quotidiane e la strategia a lungo termine.

Inoltre, la conoscenza del mercato consente di identificare e valutare la concorrenza. Sapere chi sono i principali concorrenti, quali sono i loro punti di forza e di debolezza, e come posizionano i loro prodotti, permette di sviluppare strategie competitive efficaci. Questo può significare trovare nicchie di mercato non ancora sature, o differenziare il proprio prodotto attraverso l’innovazione o il marketing creativo.

Parallelamente, il networking gioca un ruolo cruciale nel costruire e sostenere una carriera nel mondo del vino. Il networking non solo apre porte a nuove opportunità di lavoro e collaborazioni, ma fornisce anche una rete di supporto professionale che può essere inestimabile. Partecipare a fiere, eventi del settore, degustazioni e incontri con altri professionisti del vino permette di creare relazioni durature e proficue. Queste connessioni possono portare a partnership commerciali, scambi di conoscenze e consigli preziosi che possono aiutare a evitare errori costosi.

Il networking facilita anche l’accesso a informazioni privilegiate. Le persone ben connesse nel settore spesso sono le prime a sapere delle nuove tendenze, delle innovazioni tecnologiche e delle opportunità di investimento. Mantenere buoni rapporti con produttori, distributori, sommelier e critici del vino può offrire un vantaggio competitivo significativo.

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