Durante l’evento Fiano di Avellino Untold che abbiamo recentemente organizzato, la nostra commissione ha valutato i migliori vini di questa denominazione. Ad impressionare maggiormente i degustatori è stato il Fiano di Avellino di Guido Marsella che ha raggiunto il punteggio più alto nel contest, ottenendo il nostro attestato di miglior Fiano di Avellino. Conosciamo quindi più in dettaglio questo splendido vino!

L’azienda Guido Marsella

Guido Marsella nasce come azienda nel 1995 a Summonte, in provincia di Avellino, adagiata nel parco del Partenio a circa 800 metri di altezza.

La zona di Summonte è molto adatta alla viticoltura sia per quanto riguarda la sua morfologia e la sua posizione, sia per le condizioni pedoclimatiche più che favorevoli. Non a caso, in zona, vengono coltivati anche l’olivo, il nocciolo e il castagno.

Guido parte fin da subito con un idea ben precisa in testa: dare al Fiano il posto che si merita nella bacheca dei più grandi vini italiani.

Fu il primo produttore infatti che decise di uscire sul mercato con i suoi vini con un anno di affinamento sulle spalle. Guido Marsella capì infatti che il Fiano è un vino che acquista una maturità organolettica con il tempo e decise, in questo modo, di fornire al consumatore un prodotto più complesso ed identitario.

Questa idea non era del tutto scontata visto che il mercato di 30 anni fa richiedeva principalmente vini semplici, beverini ed ”omologati”.

Ma, anche grazie ai riconoscimenti ottenuti dal Fiano di Guido Marsella, molti altri produttori intrapresero questa strada contribuendo così all’affermazione di questo spettacolare vitigno campano.

La Degustazione

L’attesa: un modo come un altro per dire che la vita va dosata con i giusti ritmi.Il Fiano di Avellino Docg 2020 di Guido Marsella non ha bisogno di correre in avanti, tutt’altro.

Il vino vinifica e matura nella cantina aziendale utilizzando solo contenitori in acciaio inox e tanto riposo in vetro. Viene immesso in commercio almeno 18 mesi dopo la data di vendemmia, per consentire alle sue sensazioni nobili di potersi esprimere al miglior livello possibile.

Fiano di Avellino 2020 – Guido Marsella

Dal punto di vista visivo il colore di questo Fiano di Avellino vira subito verso nuance paglierine intense, dai contorni oro zecchino.

Portando il bicchiere al naso si denota dapprima un bouquet salmastro, corredato in prima battuta da essenze floreali di glicine bianco e gelsomino, alle quali si accompagnano frutti a polpa bianca dai toni di pera Williams e mela golden. Spezie candide e scie di erbe aromatiche chiudono un quadro di estrema eleganza e delicatezza.

Al gusto dominano componenti fresche ed agrumate, unite a ricordi di salsedine e sbuffi mielosi sul finale. Lunghezza e potenza, immediatezza e propensione al futuro, l’espressione sublime di una varietà lontanissima dagli schemi classici di vini bianchi semplici e poco identitari.

Un piccolo capolavoro d’Irpinia che sa resistere allo scorrere delle lancette del tempo, con campioni richiestissimi dalle principali enoteche mondiali e nelle cantine di ristoranti prestigiosi, per poterlo degustare in annate differenti.

Abbinamenti diversificati tra crudi di pesce, salse ed intingoli, carni bianche come il coniglio alla ligure od il petto di faraona alle castagne e rosmarino.

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