Salentu, lu sule, lu mare, lu ientu e… Primitivo di Manduria. Chi ama il vino penserà subito al calore del sud della Puglia che si fa bevanda e che può ritrovare in una bottiglia di Primitivo, ogni volta che avrà voglia di (ri)andare in Salento, anche solo con il gusto.

Ma si sa, il vino – come il cibo – è tutt’altra musica se degustato nella sua terra, direttamente dai maestri produttori. Così abbiamo pensato un’itinerario tra le cantine di Manduria con visita e degustazione, per un’esperienze in provincia di Taranto, nella città dei Messapi.

Il Primitivo di Manduria DOC: storia e caratteristiche 

Sorseggiare il Primitivo di Manduria pizzica il palato e il cuore: scende dolcemente per fino a far passare la malinconia e al tempo stesso ti scuote, come se fossi un tamburello nelle sue mani forti e massicce. Il suo sapore è quindi forte, nello specifico caratteristico e tannico, che va dal secco all’abboccato in base all’invecchiamento.

Anche solo avvicinando le narici al calice, si percepisce tutto il suo carattere forte, corposo: si sente un profumo ampio, complesso di frutti neri e spezie. È un vino intenso anche per il suo colore rosso carico, che più invecchia più tende al granata. 

Bottiglia di Primitivo di Manduria

Un vino che, per le sue caratteristiche, è stato utilizzato fino a qualche decennio fa come vino da taglio, quindi come vino da aggiungere e migliorarne altri. 

Negli ultimi decenni, dopo l’istituzione della DOC nel 1974, si sono attuate delle politiche di selezione del vitigno (con la termoterapia del vitigno) per realizzare dei cloni con meno acini e dunque far diventare il Primitivo un signor vino, soprattutto grazie al contributo dei viticoltori locali. 

La coltivazione del vitigno di Primitivo segue un plurisecolare metodo di allevamento: la coltivazione ad alberello. È importante fermarci un momento qui. L’alberello è un metodo antico nella coltivazione della vite tipica del Mediterraneo e di zone con poca disponibilità idrica. E altrettanto antica è l’origine del vitigno.

Sembrerebbe infatti che il vitigno di Primitivo sia stato portato in Puglia dagli Illiri, abitanti della zona che oggi corrisponde a buona parte occidentale della penisola balcanica. O almeno, è questo che vuole la leggenda. 

Perché si chiama Primitivo?
Non tanto perché è un vitigno antico, ma perché matura in anticipo. Infatti, in alcune zone, soprattutto in quelle costiere, si vendemmia già ad agosto. Il nome si deve al sacerdote Francesco Filippo Indelicati, che si dedicò allo studio di questo vitigno alla fine del 1700.

Primitivo di Manduria e Primitivo di Gioia del Colle: qual è la differenza? 

Sentendo Primitivo di Manduria, potrebbe venire in mente una domanda: somiglia ad altri tipi come il Primitivo di Gioia del Colle o sono diversi? Qual è la differenza?
Il Primitivo di Gioia del Colle si realizza con uve del vitigno primitivo al 100%, mentre la percentuale per il Primitivo di Manduria è minimo 85% di uve di primitivo e un massimo del 15% per altri vitigni a bacca nera non aromatici e idonei alla coltivazione delle provincie di Taranto e Brindisi.

Le migliori cantine: visita e degustazione a Manduria

Cantina Produttori di Manduria

Entrata azienda di Produttori di Manduria
produttorivinimanduria.it

A pochi minuti di cammino dal centro di Manduria si trova la storica Cantina di Produttori di Manduria, nata dalla cooperativa dei viticoltori nel 1932. Questo sarà il luogo in cui degustare i vini prodotti dall’azienda, con un tagliere di salame e formaggi e visitare i suoi particolari sotterranei, dove fare un salto nel tempo.

E la frase, posta proprio sulle scale che portano ai sotterranei, anticipa la missione di tutta la cantina: Il futuro di una civiltà poggia le fondamenta sulla propria memoria. Le scale accompagnano infatti al Museo del Primitivo di Manduria. Un tempo, le stanze del museo erano ben 30 cisterne sotterranee che oggi comunicano tra loro, creando un percorso dove ogni visitatore può ammirare pezzi di storia contadina e vinicola dei primi anni del Novecento.

Cantina Soloperto

Un altro luogo in cui troviamo un Museo dedicato al Primitivo e alla civiltà contadina è la cantina di Soloperto. Nel museo potrai osservare la ratìcula, la frascèra, i tristièddi ovvero degli attrezzi che un tempo erano usati in casa e, naturalmente, anche utensili legati al vino, tra cui un’imbottigliatrice manuale.  

E a proposito di questa bevanda dionisiaca, Soloperto è da visitare soprattutto per la sua importanza storica, perché è stata la prima realtà a lasciare l’idea di Primitivo come vino da taglio e imbottigliarlo in purezza, ancor prima dell’istituzione della DOC e del relativo disciplinare. 

Se vorrai conoscere più da vicino la cantina, le proposte enoturistiche sono perfette, perché tutte differenti e vivaci tra loro. Ad esempio, c’è un tour classico, che comprende la visita della cantina, del museo e della barricaia, con una passeggiata tra gli storici vigneti dell’azienda (hanno quasi cento anni!) che si conclude con una degustazione di vini accompagnati da snack; ci sono anche delle degustazioni più dettagliate con buffet in abbinamento ai vini, una degustazione guidata o un light lunch.

Oltre alla produzione del Primitivo di Manduria, che ha ricevuto il premio BereBene 2019 del Gambero Rosso, la cantina produce anche altri vini pugliesi come il Negramaro.

Gianfranco Fino Viticoltore

Arriviamo ora in una delle cantine più importanti non solo di Manduria, ma della Puglia stessa. Perché? A Gianfranco Fino va il merito per aver salvato uno dei vitigni più antichi presenti, acquistando 2 ettari di terra con vigneti di Primitivo di 50 anni, per mantenere viva la tradizione di un territorio. Ma anche per aver vinificato in purezza il Primitivo poco dopo la nascita della DOC (1976), anni in cui Gianfranco metteva in pratica i suoi studi di enologia, passione trasmessagli dal cugino.

Questo è solo uno dei racconti legati a questa realtà. Ci saranno infatti tanti altri racconti che accompagneranno durante la visita in cantina, mentre gli occhi ballano tra i vigneti che si intrecciano alla terra rossastra e circondano la struttura, fino al mare, creando una danza che accoglie chiunque abbia voglia di visitare la cantina e degustare il vino dal carattere forte

Da Gianfranco non c’è solo tradizione, ma anche modernità con la sua nuova struttura, dove si lavorano le uve, il vino matura e gli ospiti possono vivere al meglio la degustazione o il soggiorno, con le camere a disposizione.

Agricola Felline

Il nome deriva da un’antica città sul mare, Felline appunto, di cui gli scavi si trovano poco lontano dall’azienda, luogo in cui la leggenda vuole sia arrivato San Pietro per raggiungere Roma.

Tra racconti leggendari, storie e aneddoti, la visita sarà scandita dalla scoperta con le passeggiate nelle diverse vigne attraversando i paesaggi e le numerose terre circondate dai due mari. 

A completare l’esperienza, per piccoli gruppi e wine lovers, sarà lo “Spazio Primitivo” la sala dedicata agli eventi e alle degustazioni dei differenti Primitivo e di altri vini rossi pugliesi come il Negroamaro e il Sussumaniello, in abbinamento ad un tagliere con prodotti locali. 

Masseria Cuturi

Masseria Cuturi vista dall'alto con vigneti sullo sfondo
masseriacuturi.com

Terminiamo il tour tra le cantine di Manduria, con un’altra a pochi chilometri dal mare, immersa tra vitigni che arrivano sino alla costa, lecci secolari, piante di mirto, nell’ultimo bosco in cui Federico II aveva l’abitudine di andare a caccia. 

Siamo da Masseria Cuturi, un luogo in cui si sente tutta l’energia del silenzio, infondendo benessere a chiunque faccia un salto qui per un giorno o un weekend. 

Qui si possono visitare le vigne, la cantina e degustare vini nell’antico frantoio o se desideri trascorrere più giorni qui nell’alto Salento, potrai scegliere tra diversi pacchetti pensati per neofiti o esperti del vino, dalla colazione all’aperitivo fino alla degustazione. Altra esperienza particolare è Cuturi Girls, un pacchetto pensato per le amiche che vogliono trascorre dei momenti di divertimento e relax con raccolta guidata di erbette, cooking class e light lunch e l’immancabile degustazione di vini biologici

Come avrai intuito, anche Masseria Cuturi non è una semplice cantina, ma una vera e propria seconda casa in Salento, dove riposare nella natura e ricaricare le energie per il prossimo wine tour

I piatti tipici e i prodotti di Manduria 

  • Orecchiette: in pochi chilometri assumono nomi diversi da chianchiarelle a Taranto, recchjetedde a Bari, rècchie de prèvete a Foggia e provincia, gli ingredienti sono sempre gli stessi e molto semplici, come farina di grano, acqua, sale 
  • Strascinati: una pasta molto simile alle orecchiette, ma dalla forma più allungata e aperta. Anche questa si realizza con farina, acqua e sale
  • Pizzarieddi: altro formato di pasta con farina di grano duro, che si realizza con l’aiuto di un bastoncino per dare la forma stretta e allungata. Da gustare con il sughetto e la ricotta fresca o con cime di rapa 
  • Ciciri e tria: chiamata anche Massa di San Giuseppe è una base di pasta e ceci, con un metodo di cottura che la rende particolare. Viene infatti in parte fritta e in parte bollita e condita con i ceci
  • Polpi in umido: si preparano semplicemente con polpi cotti per una quarantina di minuti nel pomodoro fresco
  • Pasticciotti: il dolce più conosciuto anche oltre i confini della puglia, è una pasta frolla ripiena di crema pasticciera, gocce di cioccolato o amarene

Tra i prodotti tipici, c’è sicuramente l’olio extravergine d’oliva, proveniente dagli oliveti secolari pugliesi, una terra che ospita ⅓ degli uliveti d’Italia!

Dove mangiare a Manduria

  • Gusto Primitivo: un luogo molto sobrio ed elegante, dove potrai degustare piatti della tradizione pugliese rivisitati, con materie prime selezionate attentamente. Da provare il calamaro con salsa piccante. Splendida la terrazza del ristorante nel centro storico, con la vista che si apre sui tetti delle case di Manduria
    Tel. 331 311 7513
  • Ristorante Al Castello: si trova in pieno centro di Manduria, all’interno dell’antico Palazzo Imperiali. Nel menù ci sono anche le pizze con vari impasti, dall’integrale al 5 cereali al senza glutine
    Tel. 099 973 8950
  • Trattoria Messapica: per un pranzo o una cena con piatti tipici della cucina salentina, dagli strascinati alle cime di rapa e gustose cozze gratinate
    Tel. 335 134 7823
  • La Locanda Di AntonVito: un locale rustico e accogliente, si trovano i piatti tipica della cucina di Manduria e del Salento, come pizzarieddi, ciciri e tria e filetto al primitivo
    Tel. 340 755 9707

Cosa vedere a fare a Manduria e dintorni

  • Andare al parco archeologico delle Mura megalitiche, costruite dai Messapi 
  • Passeggiare nel centro storico di Manduria, dove ammirare, vicino ai giardini pubblici, il Calvario Monumentale o Presepe della Passione, una costruzione Ottocentesca che racconta di fede e tradizioni
  • Ammirare la cappella di San Pietro Mandurino, compreso nel biglietto del parco archeologico
  • Visitare la torre Colimena, la più conservata tar le torri saracene della Puglia
  • Visitare Grottaglie, a 30 minuti da Manduria, famosa per il suo quartiere delle ceramiche 
  • Vinilia Wine Resort, e se di vino non ne hai mai abbastanza, menù degustazione nel resort 
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