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Le migliori cantine da visitare a Ischia

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L’elegante e antico borgo Sant’Angelo, Ischia @pexels

Ischia è un’isola che incanta per la sua anima vulcanica e per quel profumo inebriante di gemma Mediterranea. In questo lembo di terra, dove il sole accarezza le rocce laviche e le colline si trasformano in giardini terrazzati sospesi sul mare, nascono autentici gioielli enologici. Le cantine ischitane custodiscono una tradizione antica, fatta di vigne allevate a pergola, muretti a secco che sfidano il tempo e grotte di tufo che raccontano una storia di ingegno e resilienza, di silenzioso lavoro e di profondo rispetto per la natura.

Questo articolo vuole raccontare un viaggio tra i filari che sfidano la gravità: dai riflessi marini di Forio fino ai silenzi montani di Serrara Fontana, passando per i borghi senza tempo di Campagnano. Un itinerario che intreccia paesaggio e memoria, dove la natura si fa teatro e il vino, protagonista assoluto, diventa linguaggio universale.

Cantine di Ischia: le caratteristiche del vino

Castello Aragonese, Ischia @pixabay

L’introduzione della viticoltura da parte dei Greci nel VIII secolo a.C., ha avuto un impatto decisivo sulla cultura agricola dell’isola, influenzando nei secoli le tecniche di coltivazione e la selezione dei vitigni.
Oggi, varietà autoctone come la Biancolella, la Forastera e il Piedirosso continuano a raccontare la storia di quel legame millenario tra l’isola e la tradizione vinicola ellenica.
E proprio tale ricchezza rende i vini di Ischia famosi per freschezza, mineralità e per quei sentori inconfondibili di essenza mediterranea. Agrumi, fiori, erbe e spezie, creano bouquet complessi e affascinanti. I terreni vulcanici e la trama salina ne arricchiscono il carattere unico e vibrante.

Le 5 migliori cantine di Ischia: visite e degustazioni sull’Isola verde

Ischia ospita numerose cantine, vere e proprie gemme nascoste che offrono esperienze uniche al di là e di qua del monte Epomeo. Ne abbiamo selezionate cinque, che incarnano l’anima di quest’isola straordinaria.

Cantine Antonio Mazzella, il coraggio della tradizione

La viticultura eroica delle Cantine Mazzella, Ischia @cantineantoniomazzella

Fondata nel 1940 da Nicola Mazzella e successivamente ampliata dal figlio Antonio, l’azienda è oggi guidata da Nicola e la sorella Vera, che raccontano la storia e la passione della famiglia per la terra ischitana.

Curiosità: Celebre per la sua viticoltura eroica, i vigneti della Cantina Mazzella sono situati a picco sul mare, raggiungibili solo a piedi.
Le uve vengono raccolte manualmente, pigiate e torchiate in piccole grotte scavate nel tufo. Il mosto viene poi trasportato via mare su barchette di legno fino alla cantina di Campagnano

Vino simbolo: Il “Vigna del Lume” è un Biancolella DOC che incarna l’essenza dell’isola, con note minerali e una freschezza delicata.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di miglior vino bianco d’Italia al Vinitaly 2018 e 2019.
Viene prodotto nella località Punta del Lume, tradizionalmente chiamata “o’ lummo”: questa zona prende il nome da un costone roccioso che, secondo la tradizione, assomigliava a una lanterna o a una luce, da cui deriva il termine “lummo” in dialetto napoletano.

Abbinamenti Consigliati: Si sposa perfettamente con piatti di pesce, antipasti di mare e formaggi freschi.

Cantina Casa D’Ambra, passione che nasce dalla vite


La Cantina Casa d’Ambra e i suoi vigneti che affacciano sul mediterraneo @dambravini

Attiva dal XIX secolo, Casa D’Ambra è una delle cantine storiche di Ischia. Fondata da Francesco D’Ambra, affettuosamente chiamato “Don Ciccio“, ha portato i vini dell’isola oltre i suoi confini insulari. Nel 1966, ottenne la denominazione di origine controllata, un passo decisivo per la valorizzazione del territorio.

Curiosità: Casa D’Ambra arricchisce la sua offerta con la Tenuta Calitto, un rifugio di accoglienza, benessere e piacere, dove la tradizione incontra l’eleganza dell’ospitalità ischitana. Tra degustazioni in vigna, trattamenti a base di vinacce e ospitalità diffusa, la tenuta è un raffinato wine resort & spa.

Vino simbolo: Il Frassitelli, Biancolella DOC premiato, si distingue per le note fruttate di banana e per quelle floreali di ginestra. Ottenuto da uve coltivate a 800 metri sul livello del mare, la sua unicità è stata apprezzata dal critico Luigi Veronelli che ne esaltò le caratteristiche legate a questo terroir.

Abbinamenti consigliati: Intenso, delicato e persistente, la sua combinazione di freschezza e sapidità lo rende ideale con piatti di mare come linguine alla crema di scampi.

Cantine Tommasone, fare poco per fare meglio

Le anfore di Pignanera della Cantina Tommasone, Ischia @tommasonevini

Nata nel 1870 a Lacco Ameno, questa cantina incarna l’anima più autentica di Ischia. Oggi Lucia Monti, enologa e unica produttrice dell’isola, e suo marito Giuseppe Andreoli accolgono personalmente gli ospiti, trasmettendo con ogni parola e gesto l’amore profondo per questa terra.

Curiosità: Nel 2020 nasce il Pignanera in Anfora, un Aglianico in purezza affinato per 24 mesi in orci da 400 litri. Con solo 125 bottiglie, questa edizione limitata rende omaggio alla tradizione vitivinicola dell’isola. Ma la cantina non si ferma qui: nel 2021 dalle acque del Mediterraneo sorge Aphrodite, un Metodo Classico affinato a 40m di profondità.

Vino simbolo: Il Tenuta dei Preti è tra i migliori bianchi campani prodotto con Biancolella (Cru). Al naso si apre con intensi aromi fruttati di pera e albicocca matura che virano in sentori balsamici. Al palato è avvolgente, persistente e equilibrato, con una mineralità corposa che ne esalta l’armonia.

Abbinamenti consigliati: Perfetto con primi piatti a base di frutti di mare, fritture di pesce e carni bianchi.

Cantina Cenatiempo, il vino del mare

Le bottiglie storiche ed emblematiche della Cantina Cenatiempo, Ischia @cenatiempovinidischia

Fondata nel 1945 come centro di imbottigliamento sul porto di Ischia, la cantina Cenatiempo è oggi custode di vitigni autoctoni che raccontano l’essenza vulcanica e marina dell’isola. I suoi vigneti, sospesi tra cielo e mare, si aggrappano alla pietra e al vento, coltivati con la dedizione di una viticoltura eroica.

Curiosità: Parte delle uve proviene ancora da storici conferitori, a conferma di un legame comunitario che dura da generazioni.

Vino simbolo: Per’ e Palummo, il vino simbolo della cantina, è un 100% Piedirosso coltivato su terrazzamenti panoramici che affacciano sul Mediterraneo. Colore rosso rubino brillante, al naso rivela sentori di frutti rossi e lampone, mentre al palato si presenta morbido, armonico e avvolgente.

Abbinamenti consigliati: Carni rossi, selvaggina e formaggi stagionati possono esaltare la sua freschezza marina.

Cantine di Catreca, i vigneti-giardino

Vigna sul mare di Cantine di Catreca @vinicatrecaischia

La cantina, che prende il nome da uno dei vecchi crateri inattivi di Ischia, si erge come custode di tradizioni secolari, testimone di una storia che affonda le radici negli anni Cinquanta. La famiglia Castagna, storica produttrice di Casamicciola e oggi guidata da Arnaldo, Piergiovanni e Giampaolo, continua a produrre vini DOCG come il Forastera e il Biancolella, mantenendo viva una tradizione che celebra l’identità e la cultura dell’isola.

Curiosità: Nel 1954, durante alcuni scavi, l’archeologo Giorgio Bucher e l’operaio Giosuè Ballirano rinvennero un frammento di terracotta, parte della Coppa di Nestore, che testimonia la presenza della più antica colonia greca in Italia, Pithecusa. Ballirano, entusiasta, esclamò: “Prufessò! Aggio trovato ‘na cràstula co ‘na scritta!”. Questo coccio di vino, infatti, portava incisi versi che evocano un mondo mitologico popolato da eroi e divinità.

Vino simbolo: Il Crateca Rosso Crastula è un blend potente ed elegante di Aglianico e Piedirosso . Il suo colore rosso granato, intenso e brillante, concede sentori di ciliegia, mora, pepe nero e cacao.

Abbinamenti consigliati: L’agnello o il maiale arrosto raggiungono la loro massima espressione accompagnati dal Crateca, che ne esalta la succulenza e la struttura.

Andar per Cantine: un viaggio tra storia, vigne e sapori di Ischia

Quando l’aria si inebria del profumo di mosto, Ischia si apre a un’esperienza che va oltre la semplice degustazione. “Andar per Cantine” è l’appuntamento annuale che invita a scoprire i luoghi più autentici del vino ischitano.

Per una settimana, a cavallo tra settembre e ottobre, ogni cantina diventa uno scrigno di storie: i produttori raccontano con passione la fatica e la bellezza della viticoltura eroica ischitana, offrendo ai visitatori calici che racchiudono la forza del territorio e il carattere unico dei vitigni autoctoni.

Giorgia Garbuggio
Giorgia Garbuggio
Sensibile e intuitiva esploratrice della realtà, nel vino ho scoperto un mondo da narrare. Giornalista e sommelier, intreccio parole e calici per dare vita a storie autentiche che risplendono in ogni sorso.

Untold

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