La vigna è fatta anche di questo, un miele dell’anima, e qualcosa nel suo orizzonte apre plausibili vedute di nostalgia e speranza.

Così descriveva Cesare Pavese le vigne che caratterizzavano le sue Langhe nell’opera Feria d’agosto, un paesaggio che lo ha accompagnato per tutta la vita. O ancora, le Langhe sono Colline su cui prospera stupendo il vigneto, disseminate di castelli, e di aspetto feudale per un altro scrittore, Guido Piovene; ma anche luogo de La Malora, della miseria del ‘900 di Beppe Fenoglio.

Se ai suoi figli le Langhe hanno ispirato racconti sul proprio tempo, temi sociali e riflessioni sull’esistenza, a noi le stesse colline hanno ispirato un racconto a tema vino, un wine tour tra esperienze enogastronomiche, cultura, splendidi paesaggi del Patrimonio Unesco dove trascorrere qualche giorno in tranquillità.

Le Langhe: il territorio e le sue denominazioni

Più aspre di quelle del Monferrato, ma con vallate che ne addolciscono il carattere. Se le colline delle Langhe avessero un carattere sarebbero proprio così, un po’ dolce-amaro. Ma per descrivere questo territorio bisogna dire anche che è davvero ampio, trovandosi tra le province di Cuneo ed Asti ed è attraversato da 5 fiumi, tra i quali ricordiamo il Tanaro.

La ricchezza e il carattere di questo territorio sono legati anche alla diversità enologica: la Bassa Langa, quel territorio intorno alla città di Alba, è tra i luoghi più blasonati per la produzione di vino, mentre meno importante da questo punto di vista è la Langa Cebana che comprende Valli Bormida e Uzzone. 

Mappa della Bassa Langa
Mappa della Bassa Langa

E a proposito di vini, le Langhe si trovano in una regione ricca di denominazioni. Per rendere l’idea, in Italia ci sono 332 d.o.c. e 73 d.o.c.g., di cui il Piemonte contribuisce con 41 d.o.c. e 18 d.o.c.g. (fonte: regione.piemonte.it). In questa ambientazione i protagonisti sono senza dubbio il Barolo e il Barbaresco, entrambi accomunati dalle uve del vitigno Nebbiolo.

I vigneti di Nebbiolo nelle Langhe
I vigneti di Nebbiolo nelle Langhe

Il primo, il Barolo, è una d.o.c.g., il cui vino è realizzato da uve nebbiolo e ha un carattere intenso, complesso e persistente, equilibrato al palato e con un buon tannino. Al naso è ricco di frutti rossi, ma ciò che forse è riconoscibile sono le influenze della sua terra con note di nocciole e tartufo.

Il gran prestigio di questo vino si deve certo alla maestria dei produttori e al clima, ma anche grazie alle vicende del suo passato con Cavour e la Marchesa Falletti di Barolo, grandi estimatori di questo vino che lo hanno reso il Re dei Vini, dal carattere elegante, quasi aristocratico.

Calice di Barbaresco

Se passiamo all’altro protagonista di questa storia, al Barbaresco, iniziamo la sua descrizione dicendo che è una denominazione d.o.c.g. Questo vino si produce infatti in quattro soli comuni: Alba, Barbaresco, Neive e Treiso ed è prodotto con uve Nebbiolo. Il colore è rosso granato con riflessi aranciati, il suo profumo gradevole e intenso, il sapore invece è asciutto, pieno e delicato e giustamente tannico.

Le migliori cantine da visitare nelle Langhe 

In questa zona del Piemonte ci sono quasi 300 cantine! Come sempre non possiamo citarle tutte, quindi ti elenchiamo le migliori da visitare in base all’esperienza proposta. 

Cantine Ceretto, ad Alba (CN) tra Barbaresco e Barolo 

Cantine Ceretto e i vigneti delle sue tenute

Un perfetto connubio tra vino e arte. Cantine Ceretto è la dimostrazione che si può raccontare e valorizzare un luogo da diversi punti di vista. Ne sono testimoni i progetti iniziati negli anni 60 da Marcello e Bruno Ceretto, perché per questa azienda tutto è cultura: dalla coltivazione nel rispetto dell’ambiente fino alle opere architettoniche

Una di queste ultime, davvero singolare, è l’Acino a Tenuta Monsordo di Cantine Ceretto: una bolla futuristica, quasi uscita da un racconto di fantascienza, vista la sua forma simile ad una navicella spaziale. Percorrendo i suoi corridoi, si arriva ad essere sospesi sui vigneti, dove, affacciandosi, la luce di tutta la campagna riempie gli occhi di splendore.

L'Acino a Tenuta Monsordo con vista sui vigneti
L’Acino a Tenuta Monsordo (fonte ceretto.com)

In questo scenario così variopinto, puoi vivere le Langhe in un bicchiere con differenti wine experience:
Degustazione dei cru: 5 migliori cru della cantina, sia Barbaresco che Barolo.
Sfumature di Nebbiolo: 5 vini tra Nebbiolo d’Alba, Barbaresco e Barolo
I vini delle langhe: visita della cantina con degustazione di 4 vini 

Se invece vuoi un’esperienza esclusiva, ti consigliamo “Rarità”, un tour privato durante il quale potrai degustare le etichette più esclusive della cantina.

Castello di Neive per il Barbaresco

Castello di Neive
(fonte: castellodineive.it)

Una storia centenaria, che si intreccia con il territorio, il suo castello e, naturalmente, al Barbaresco. Durante la visita alle cantine del Castello di Neive, in questo luogo senza tempo, ti accoglierà il calesse del Conte Riccardi Candiani, ancora perfettamente conservato. Entrerai poi in cantina, un luogo progettato nel 1750 e che è stata la sede per la produzione dei primi vini a base Nebbiolo. La visita seguirà nella cantina sotterranea e terminerà con la degustazione nella casetta del castello, dove ti attenderanno i vini dell’azienda. 

Cantina Giuseppe Cortese

Cantina Giuseppe Cortese
(fonte: Google)

Se desideri un’esperienza enogastronomica nelle Langhe e cerchi una soluzione con pernottamento, la Cantina Giuseppe Cortese con il suo Bed&Breakfast fa proprio per te. Sarà un’occasione per immergerti nel silenzio dei vigneti e in un’atmosfera familiare. 

Ed è proprio una storia di famiglia quella della cantina, che dal 1971 si impegna a valorizzare il territorio e il vino Barbaresco, anche grazie all’aiuto di oggi dei figli Tiziana e Pier Carlo.

La loro azienda è visitabile tutto l’anno, dai vigneti fino alla cantina, dove imparerai come si sviluppa tutto il processo di vinificazione. Alla fine del tour assaggerai alcuni dei loro vini, dai quali emergeranno eleganza ed equilibrio eccezionali. 

Il Barolo delle Langhe: Azienda Agricola Vajra 

Azienda Agricola Vajra e i suoi vigneti, con l'arcobaleno sullo sfondo
(fonte: pagina instagram Vajra)

Appena a 3 chilometri dal centro di Barolo, questa cantina si racconta come un libro aperto ai Wine Lover che cercano una cantina di nicchia, meno nota al grande pubblico e che valga la pena visitare. La sua storia si lega a quella della famiglia, la quale crede in maniera decisa nella creatività che rispetta la tradizione, non segue correnti del momento, ma aggiunge alla produzione del vino tutta la loro filosofia e i loro valori.

Nei racconti pieni di aneddoti, che ascolterai durante il tour in cantina, hanno tutti un filo conduttore: amore, dedizione ed energia, elementi indispensabili per la riuscita del lavoro in consonanza con la natura.

Proprio per questo, presso l’Azienda Vajra troverai anche un giardino in stile orientale, delimitato da vetrate. Un’opera che sembra dire a chi guarda “tutti i dettagli che vedi, la natura li ha già creati”.

Diego Morra a Verduno, Barolo 

Azienda Diego Morra
(morrawines.com)

Si trova a Verduno, nel piccolo borgo delle Langhe, tra i cru più prestigiosi della zona. Viticoltori da 3 generazioni, la storia della cantina continua grazie alla famiglia che ha grande attenzione e rispetto al passato.

La visita si svolge immersi in un panorama incantevole, a contatto con questa terra e con la storia, attraversando i vigneti e le botti di tonneaux nei locali di vinificazione e affinamento del barolo. Infine, segue la degustazione nella sala dedicata, con ampia vetrata e una terrazza che si affaccia sulle vigne per lasciar catturare ogni ospite dalla bellezza del panorama.

Se vorrai visitare questa cantina, potrai scegliere tra vari tour
L’assaggio: visita in cantina, degustazione di 4 vini abbinati a grissini, nocciole di produzione propria e altre specialità 
Degustazione alla cieca: visita in cantina, degustazione in calici neri di 4 vini abbinati a grissini, nocciole e altre specialità 
Le nostre Langhe: visita in cantina, degustazione di 6 vini abbinati a grissini, nocciole di produzione propria e altre specialità 
Barolo al plurale: visita in cantina e degustazione verticale di Barolo (6 annate diverse) abbinati a grissini, nocciole di produzione propria e altre specialità 

Ps. La cantina Diego Morra è visitabile tutto l’anno e su richiesta organizza anche attività per bambini dai 3 ai 12 anni con degustazioni di estratti di frutta e verdura.

Qualsiasi sia la cantina che sceglierai per il tuo wine tour nelle Langhe, prima di metterti in viaggio, chiama in anticipo e prenota la tua visita!

I prodotti e i piatti tipici delle Langhe 

Se alla parola Langhe la mente viaggia tra le sinuose colline e il buon vino, bisogna aprire un altro (buonissimo) capitolo di questa zona: i prodotti gastronomici

Il primo tra tutti è il tartufo, un’eccellenza del territorio che richiama ogni anno numerosi visitatori per la famosa Fiera Internazionale del tartufo bianco d’Alba. Nelle Langhe questo prezioso fungo accompagna preparazioni come carne all’albese, uova e primi.

Tra i piatti tipici da degustare ci sono:

  • la carne all’albese, carne cruda di manzo tagliata al coltello e condita con un po’ di limone e del tartufo bianco
  • la bagna cauda, un piatto a base di aglio, olio d’oliva, latte e acciughe sotto sale
  • i tajarin e i ravioli del plin (o al plin). Questi ultimi somigliano molto agli agnolotti e le due estremità della pasta racchiudono un ripieno di carne e sono chiusa con un plin, che nel dialetto piemontese significa pizzicotto
  • la finanziera, che si ottiene da carni di manzo, vitello, fegatini con l’aggiunta di verdure
  • bistecca di Fassona piemontese, una carne magrissima, che ha quindi pochi grassi e di altissima qualità.
  • pesche ripiene, un dolce che si realizza con le pesche di canale e infornate con cioccolato e amaretti al centro
  • il bunet o bonet, un budino realizzato con cioccolato, uova e naturalmente con l’aggiunta del biscottino piemontese a base di mandorle.

Dove mangiare nelle Langhe 

Come per le cantine, anche per i ristoranti delle Langhe non basterebbe scrivere un libro intero.
Qui riportiamo i locali dove gustare piatti tradizionali.

  • La Piola ad Alba
    Nel dialetto locale la piola significa proprio osteria di paese e indica quindi il posto ideale per bere dell’ottimo vino e degustare cibi della tradizione come la pasta al tartufo. Anche l’atmosfera richiama alla mente la semplicità e la tradizione, creando un ambiente familiare. Di proprietà dei Ceretto (sì, proprio quelli delle cantine), questo locale si trova in Piazza Duomo, dove si affaccia la carinissima terrazza del locale.
    Numero di telefono: 0173 442800
  • More e Macine a La Morra
    Nel cuore del centro storico a La Morra, c’è il ristorante More e Macine con il suo stile informale e semplice. La cucina è quella tipica delle langhe tra vitello tonnato, tajarin (fatti a mano) conditi con il ragù o con una generosa grattugiata di tartufo.
    Numero di telefono: 0173 500395
  • Trattoria dei Bercau a Verduno
    Anche qui troverai piemontesità ad ogni boccone. Nel menù troverai la proposta del giorno, in modo da avere piatti gustosi con materie prime sempre fresche, evitando al tempo stesso gli sprechi alimentari. Per dei piatti genuini non solo al palato.
    Numero di telefono: 0172 470243
  • La Cantinetta a Barolo 
    Già dal nome, come il titolo di un libro, puoi aspettarti che il vino sia il protagonista. Ed è proprio così: troverai una buona carta dei vini e nel menù un gustoso brasato al barolo. Altre specialità sono i famosi ravioli del plin, tajarin fatti a mano e i dolci tipici come il bunet o le pesche ripiene. Se il tuo viaggio nelle Langhe sarà in inverno e ti fermerai qui, potrai anche trovare il caminetto accesso, con il fuoco scoppiettante che ti farà sentire proprio a casa.
    Numero di telefono:  0173 56198

Cosa vedere e fare nelle Langhe 

Se ami la natura o l’avventura, la storia o il vino, ma anche tutte queste cose insieme, ci sono tantissime attività da fare durante il tuo wine tour nelle Langhe. Qui ne abbiamo raccolto alcune:

  • Passeggiare nel centro storico di Alba, una città antichissima dove ammirare il borgo medievale, fare un tour nella città sotterranea e visitare la casa dello scrittore e partigiano italiano Beppe Fenoglio, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita (1°marzo 1922)
  • Visitare Santo Stefano Belbo, si trova ad una mezz’oretta d’auto da Alba, dove visitare la casa di Pavese, il cascinale di San Sebastiano e andare alla famosa stazione che ha visto partenze e ritorni dei personaggi
  • Andare alla Panchina Gigante Rossa: per scattare qualche foto ricordo e capire perché è chiamata anche “la panca della serenità”
  • Vedere la chiesetta più colorata delle Langhe, la Cappella del Barolo: amatissima per i suoi colori, questo edificio è una vera opera d’arte contemporanea a cura degli artisti Sol LeWitt e David Tremlett e fortemente voluta dalla famiglia Ceretto
  • Tour in mongolfiera: per fare il giro delle Langhe in un giorno, in maniera davvero singolare
  • Visitare il Castello di Grinzane Cavour, dove potrai conoscere più da vicino questo territorio anche grazie al Museo delle Langhe che si trova al suo interno
  • Andare al WIMU, al Wine Museum a Barolo, uno dei musei più interattivi e interessanti sul vino si trova a Barolo, nel Castello Falletti dalla storia millenaria.
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