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Azienda Agricola Taliano Michele: la vera essenza del Roero nel calice… e sulla pelle

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“In vigna, come nella vita, tutto dipende dalle scelte. E noi abbiamo la fortuna di poter scegliere, cosa che non tutti possono permettersi”. Con queste parole Ezio Taliano, mentre spiega l’origine del nome del suo Roero Arneis DOCG Sernì (“scelto” in piemontese), svela l’intera filosofia dell’Azienda Agricola Taliano Michele.

Incorniciata dagli incantevoli panorami del Roero e delle Langhe, la cantina, a conduzione familiare, si trova nel comune di Montà (CN) e fin dagli inizi del 1900 ha deciso di porsi come obiettivo principale la valorizzazione del proprio territorio.

La storia

“Re cit”, cioè “piccoli re”, è il soprannome con cui venivano chiamati in paese i Taliano più di un secolo fa. La famiglia, da sempre dedita all’agricoltura, fonda la propria azienda nel 1930, grazie all’intraprendenza di Domenico.

Inizialmente i vigneti di proprietà sono situati in Roero, intorno alla cantina. In seguito, verso la metà degli anni ’70Michele, figlio di Domenico, decide di ampliare i propri possedimenti. Vengono quindi acquistate alcune vigne e una cascina nelle adiacenti Langhe, precisamente a Montersino, fra Treiso e Barbaresco.

Negli anni ’90 l’azienda cresce ancora e si rinnova, apportando modifiche sia nei metodi produttivi delle uve, che in cantina, per quanto riguarda l’affinamento dei vini. Sono Alberto ed Ezio, figli di Michele, a dare questa nuova immagine all’impresa di famiglia: il primo, dedito alla cura dei vigneti e il secondo, enologo, responsabile della produzione vinicola.

Tale processo di ampliamento e rinnovamento porta nel 2017 alla realizzazione dell’accogliente sala degustazione e nel 2019 al raggiungimento dell’autosufficienza energetica, grazie all’installazione dei pannelli fotovoltaici.

Alberto ed Ezio Taliano con le figlie Eliana e Sofia, i futuri volti dell’azienda

Oggi l’Azienda Agricola Taliano Michele possiede 14 ettari vitati, dei quali 9 situati nel Roero e 5 nelle Langhe, nell’area di produzione del Barbaresco.

Le uve coltivate sono tutte varietà autoctone piemontesi, per lo più vinificate in modo tradizionale, anche se non mancano espressioni insolite.

La produzione complessiva si aggira intorno alle 70-80.000 bottiglie all’anno.

La filosofia

Il tema della scelta consapevole guida l’operato della famiglia Taliano: la prima e quella più importante di tutte è la decisione di valorizzare lo splendido territorio del Roero, attraverso vini che rispecchiano la tradizione piemontese e non solo.

Non da meno, l’adozione di tecniche di produzione rispettose dell’ambiente e delle persone, tramite l’impiego della lotta integrata in vigneto e l’utilizzo di energia sostenibile, grazie ai pannelli solari.

Infine, la ricerca costante di nuove tecnologie, volte a migliorare sempre di più la qualità dei prodotti aziendali, senza mai accantonare il forte legame con il proprio territorio. 

La filosofia dei Taliano è racchiusa in toto nel logo presente sulle bottiglie, ideato e disegnato da Ezio, che rappresenta l’intero ecosistema viticolo. Al centro il vigneto collinare, su cui compare il “ciabot” (“capanno per gli attrezzi” in piemontese), che simboleggia le decisioni e le azioni compiute dall’uomo. Ai lati si trovano il sole e la luna, che incarnano gli eventi atmosferici e la loro imprevedibilità. Solo trovando un equilibrio con questi ultimi si riesce a produrre vino di qualità. Per tale motivo, sono fondamentali le scelte che il viticoltore e l’enologo devono compiere, entrando in sintonia con l’ambiente che li circonda.

La missione di diffondere il verbo del Roero da parte dell’Azienda Agricola Taliano Michele non si limita al vino. Infatti, per far conoscere il proprio territorio a tutti, astemi compresi, la moglie di Ezio, Simona, ha dato vita a un progetto davvero originale e altrettanto affascinante: Acqua del Roero.

Acqua del Roero

Al fine di portare la propria terra nelle case di tutto il mondo, Simona ha creato la prima linea di cosmesi naturale al vino Roero. Un’idea fuori dagli schemi, che permette di parlare di un territorio e dei suoi vini da un altro punto di vista, diverso e insolito, ma, forse proprio per questo, in grado di raggiungere un pubblico più ampio e variegato, non necessariamente wine-addicted.

Così, partendo dai nettari che nascono in queste terre, grazie alla collaborazione con chimici e maestri profumieri, i sentori caratteristici del Roero Arneis e del Roero Riserva sono stati racchiusi in raffinati prodotti cosmetici per la persona e per la casa. Creme e detergenti per la beauty routine quotidiana, profumi, candele, profumatori per ambienti: ogni creazione artigianale sprigiona la vera essenza del Roero, della sua bellezza e dei suoi preziosi frutti.

La linea rappresenta entrambe le personalità di questo caleidoscopico territorio: quella più sbarazzina, fresca e agrumata del Roero Arneis e quella più intensa, calda e speziata del Roero Riserva. Non resta che scegliere quale si addice di più a ciascuno di noi.

I vigneti

Dei 14 ettari di proprietà5 si trovano nelle Langhe e 9 nel Roero: qui in particolare sorge la MGA Bric Bossola, la storica vigna dell’Azienda Agricola Taliano Michele, dalla spettacolare conformazione ad anfiteatro. Tale caratteristica garantisce alle uve un’esposizione al sole ottimale, permettendone una maturazione più uniforme.

Il vigneto Bric Bossola con la sua conformazione ad anfiteatro

Nella straordinaria cornice delle Langhe, dichiarate nel 2014 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, insieme a Roero e Monferrato, nascono i due Barbaresco DOCG dell’azienda. I vigneti sono situati nella località Montersino, MGA fra i comuni di Treiso e Barbaresco, nel cuore dell’area di produzione di uno dei vini più famosi e apprezzati al mondo.

Le varietà allevate fanno parte della tradizione vitivinicola piemontese: Nebbiolo, Dolcetto, Barbera, Arneis, Favorita e Moscato, tutte vinificate rispettando e valorizzando le espressioni di ogni singolo varietale.

La conduzione delle vigne è improntata al rispetto del territorio, delle persone che ci vivono, dei consumatori e si basa sui principi della lotta integrata.

I vini più rappresentativi dell’Azienda Agricola Taliano Michele

Roero Arneis DOCG Riserva 2022

Un’interpretazione del Roero Arneis volta a esaltare il suo grande potenziale di evoluzione nel tempo.

In seguito alla fermentazione alcolica, il vino riposa sulle fecce fini per circa 15 mesi, parte in acciaio e parte in tonneau usati, quindi viene messo in bottiglia, dove rimane alcuni mesi prima di essere commercializzato.

Il risultato è un Arneis intenso ed elegante, che sprigiona note di biancospino, frutta a polpa bianca, agrumi ed erbe aromatiche. In bocca la struttura è ben bilanciata dalla caratteristica sapidità e da una buona freschezza. Un vino equilibrato e longevo, che si presta ad accompagnare primi piatti della tradizione piemontese, ma anche formaggi di media stagionatura.

Blagheur Langhe DOC Nebbiolo 2022

“Blagheur” nel dialetto locale significa “sbruffone” e indica qualcuno che esagera. La curiosa scelta di questo nome è legata al passato, alle radici dell’Azienda Agricola Taliano Michele, quando Domenico, il nonno di Ezio e Alberto, che per vivere vendeva le uve e il vino, di tanto in tanto teneva da parte una bottiglia di Nebbiolo, per celebrare un’occasione speciale. Nel momento in cui si beveva quel vino nobile e prezioso, si usava dire “Blaguma na vota!”, ovvero “Per una volta esageriamo!”.

In cantina, dopo la fermentazione alcolica svolta a contatto con le bucce e la svinatura, il vino riposa in barrique usate per circa un anno.

Blagheur è l’esempio di come il Nebbiolo possa dare il meglio di sé anche in gioventù: il caratteristico bouquet, composto da note di rosa, lampone, spezie e sentori balsamici, avvolge e affascina. In bocca, risulta equilibrato, molto piacevole e regala una lunga persistenza.

Accompagna ottimamente primi piatti con sughi di selvaggina, secondi di carne e formaggi di media stagionatura.

Roero DOCG Bric Bossola Riserva 2021

Il terreno calcareo e la particolare conformazione della MGA Bric Bossola, cru aziendale con esposizione a sud, garantiscono la produzione di uve destinate a dare vita a un grande vino, che rappresenta al meglio il suo territorio d’origine.

Il Nebbiolo, vendemmiato a ottobre inoltrato, va incontro a fermentazione alcolica e macerazione sulle bucce per circa 14 giorni. Quindi, dopo la svinatura, riposa in botti grandi per 24 mesi e, successivamente, in bottiglia per 12 prima di essere commercializzato.

Al naso il generoso bouquet offre note di rosa, viola, piccoli frutti rossi, sottobosco, spezie e sentori eterei. In bocca il vino è dotato di buon equilibrio, lunga persistenza e promette una capacità di evoluzione negli anni molto importante.

Grazie alla sua struttura e alla sua eleganza, questo Roero Riserva si accosta perfettamente al tradizionale bollito piemontese, alla carne grigliata e a secondi importanti come brasati e arrosti.

Ad Altiora Barbaresco DOCG Montersino 2020

L’Azienda Agricola Taliano Michele sceglie per la sua interpretazione di Barbaresco la stessa vinificazione del Roero Bric Bossola per un motivo ben preciso: lasciare massima espressione al territorio. In tal modo, a parità di uva, di esposizione e di intervento umano, si possono cogliere le significative differenze fra Langhe e Roero. Due territori contigui, due vini diversissimi.

L’elegante bouquet è composto da un pot-pourri di fiori rossi, iris blu, confettura di more, mirtilli e lamponi, liquirizia, note di spezie calde e intense. Al sorso questo Barbaresco rivela l’eleganza della Langa, con tannini ben presenti, ma vellutati, una struttura importante, bilanciata dalla freschezza, che ne fa intuire il grande potenziale evolutivo nel tempo, proprio come indica il suo nome. La persistenza è lunghissima.

Ottimi gli abbinamenti con stufati, brasati e arrosti di carni rosse o secondi piatti a base di selvaggina.

Tera Mia Barbaresco DOCG Montersino Riserva 2019

Questo vino condivide le stesse uve e la medesima vinificazione con il precedente, ma riposa per 24 mesi in botti grandi e per altri 24 in barrique, prima di essere imbottigliato.

Al naso si presenta intenso e complesso, regalando note di marmellata di prugne e frutti scuri, spezie che ricordano il Natale, liquirizia, tabacco, sentori eterei e fumé. In bocca risulta morbido e avvolgente, un perfetto abbinamento per piatti di carne rossa molto elaborati e con cotture importanti o per pietanze a base di tartufo bianco, con cui condivide le origini. Ottimo anche da solo, in quei momenti particolari nei quali un calice di buon vino è l’unico accompagnamento che si desidera per pensieri, parole o emozioni.

Claudia Pescarolo
Claudia Pescarolo
Metà piemontese e metà veneta, nelle mie vene non può che scorrere vino. Formazione scientifica, animo classico e profonda curiosità sono i miei ingredienti principali. Dopo la laurea in Medicina Veterinaria, il diploma di Sommelier e il master in Comunicazione per il Settore Enologico, ho deciso di dedicarmi alla mia missione: raccontare storie di vino, di persone, di passione e di grande bellezza.

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