Vi è capitato anche a voi di essere in un ristorante e non essere soddisfatti della loro carte dei vini? Oppure del prezzo della bottiglia? O pensare, con questo piatto a casa avrei sicuramente aperto il mio vino preferito! Quindi perchè non posso portare la mia bottiglia di vino da casa?C’è una soluzione a tutte queste perplessità che si riscontrano spesso nei ristoranti e si chiama Diritto di Tappo.

Il Diritto di tappo: cos’è?

Il diritto di tappo consiste nel portare al ristorante la propria bottiglia di vino preferita e consumarla direttamente nel locale durante il pasto. Questa pratica è ancora poco sviluppata in Italia ma sta lentamente prendendo piede, soprattutto nelle grandi città e nei ristoranti importanti.

La nascita di questa usanza avviene intorno al 1950 negli Stati Uniti, in particolare in California. In questo periodo il rincaro sulle bevande alcoliche era molto elevato, circa 3 volte i più del prezzo commerciale. Questo gravava sul conto finale del cliente che sempre più spesso chiedeva la possibilità di poter portare la propria bottiglia di vino da casa. Queste richieste erano fatte principalmente da intenditori e appassionati che non volevano rinunciare ad una buona bottiglia di vino ma, al tempo stesso, non avevano intenzione di farsi svuotare il portafoglio!

Fu così che i ristoranti, per non perdere clientela e per acquistarne di nuova, introdussero l’acronimo BYOB nelle loro insegne, che significa bring your own booze cioè “porta i tuoi alcolici”, oppure bring your own bottle, ovvero “porta la tua bottiglia”: è la nascita del Diritto di Tappo, come viene invece chiamato in Italia.

Come funziona il Diritto di Tappo?

Innanzitutto c’è da fare una precisazione. Il Diritto di Tappo NON è un vero e proprio “diritto” a cui appellarsi ogni volta che si entra in un ristorante ma è un’opportunità che offre quel determinato locale. Non presentatevi quindi a un qualsiasi ristorante con la vostra bottiglia di vino preferita in mano perché non sempre potreste essere ben accetti!

Generalmente i locali che aderiscono al Diritto di Tappo lo scrivono esplicitamente nei loro siti o nelle pagine social, ma si può tranquillamente chiedere al momento della prenotazione, soprattutto in Italia dove questa pratica è ancora poco diffusa.

Una volta che si è sincerati di questo, si porta la propria bottiglia di vino preferita e la si gusta durante il pasto, dando tuttavia un indennizzo economico al ristorante chiamato corkage fee, cioè tassa sul sughero. Questa serve per pagare il servizio di stappatura, l’utilizzo e il lavaggio dei bicchieri ed eventualmente quello del decanter o della glacette.

Quanto devo pagare il Diritto di Tappo?

Generalizzando possiamo dire che in Italia il costo del Diritto di Tappo si aggira intorno dai 5 ai 10 euro a bottiglia. Ma non essendoci una regola fissa questo costo può variare, considerando alcune variabili come il tipo di locale o il tipo di bottiglia: un ristorante stellato, ad esempio, avrà un costo maggiore rispetto ad una trattoria mentre alcuni ristoranti applicano un costo maggiore in caso la bottiglia sia di pregio.

Molto spesso il costo corrisponde al prezzo della bottiglia meno cara presente in carta mentre, in rari casi, il Diritto di Tappo è del tutto gratuito.

L’unico divieto adottato da quasi tutti i locali sarebbe quello di non portare una bottiglia già presente nella lista vini del ristorante.

Quali sono i vantaggi del Diritto di Tappo?

Innanzitutto il vantaggio è del cliente che può scegliere qualsiasi vino voglia e non è limitato dalla carta dei vini del locale. Ma il vantaggio maggiore è che può godere di una buona bottiglia di vino ad un prezzo sicuramente minore.

Tuttavia non sono da meno i vantaggi del ristoratore:

  • Il Diritto di tappo permette di avere molti meno vini nella lista (o non averne proprio!) che comporta una minor spesa per l’acquisto ed un grande risparmio di spazio e di gestione di cantina.
  • Il mancato guadagno dalla vendita della bottiglia viene in parte ammortizzato dalla corkage fee ed inoltre il cliente avrebbe un budget maggiore che potrebbe comunque spendere nel piatti del locale.
  • Un eventuale difetto della bottiglia non sarebbe di sua responsabilità.
  • Infine darebbe un servizio per ora abbastanza esclusivo che comporterebbe la soddisfazione del cliente.
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