L’Italia si prepara a scendere in campo per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e, insieme ai grandi atleti, il protagonista assoluto dell’accoglienza sarà il vino italiano. Per celebrare l’evento, sono state selezionate 26 etichette d’eccellenza, veri e propri ambassador del Made in Italy, che comporranno la wine list di “Musa”, il progetto di ospitalità di Casa Italia.
Questi vini accompagneranno i momenti ufficiali e i brindisi nelle tre sedi dell’hospitality house: la Triennale a Milano, la Galleria Farsetti a Cortina d’Ampezzo e l’Aquagranda a Livigno.
Wine list Musa Milano Cortina 2026: una “squadra” da medaglia d’oro
La selezione, curata per il Coni dal team di Lt Wine & Food Advisory con il supporto del giornalista Luciano Ferraro, rappresenta un mosaico perfetto della biodiversità italiana. Le etichette spaziano dai grandi gruppi storici alle produzioni di nicchia, coprendo l’intera Penisola:
- Nord Italia: Si va dal Pinot Bianco Kristallberg di Elena Walch e le bollicine di Tenute Lunelli in Trentino-Alto Adige, al Barolo de L’Astemia in Piemonte, fino al prestigioso Valtellina Superiore di Nino Negri in Lombardia e al Valpolicella Ripasso di Pasqua in Veneto.
- Centro Italia: La Toscana schiera giganti come il Brunello di Frescobaldi e il Villa Antinori di Marchesi Antinori, mentre le Marche sono rappresentate dal Verdicchio di Villa Bucci e l’Umbria dal Rosso della Cantina Todini.
- Sud e Isole: Spazio al Greco di Tufo di Feudi di San Gregorio (Campania), al Cirò di Librandi (Calabria) e al Vermentino di Sella & Mosca (Sardegna), senza dimenticare l’Etna Rosso di Cottanera in Sicilia e i rosati della Puglia con Tormaresca.
Il vino come diplomazia culturale
Come sottolineato da Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, queste bottiglie sono l’espressione autentica dell’unicità italiana che il progetto “Musa” vuole esaltare. Non si tratta solo di degustazione, ma di un racconto che unisce sport, bellezza e territorio.
Lorenzo Tersi, CEO di Lt Wine & Food Advisory, spiega che in contesti internazionali così prestigiosi il vino agisce come uno strumento di diplomazia: porta con sé la storia del territorio e il savoir-faire italiano, rendendo omaggio alla cultura millenaria del nostro Paese, proprio come le Muse ispiratrici della tradizione classica.
Musa, un omaggio all’Italia
Il nome del progetto, “Musa”, richiama infatti le figure che nella classicità custodivano la memoria e trasformavano il pensiero in armonia. In questo caso, l’armonia è quella di un paesaggio enologico unico che, insieme alla cucina italiana (Patrimonio Unesco), punta a conquistare la platea internazionale dei Giochi.
