Ah, l’Italia: il Paese del vino. Ogni anno da noi si producono quasi 50 Milioni di ettolitri di vino, la cui qualità è tra le più invidiate – e imitate, seppur con scarsi risultati – al mondo. Parlare di enologia nel nostro Paese, vuol dire addentrarsi in un viaggio ricco di storia, cultura, vitigni autoctoni e tradizioni millenarie.

Dalle Alpi al Mar Mediterraneo, infatti, è impossibile non scorgere lunghe distese di vigneti, tanto che già gli antichi greci chiamavano l’Italia “Enotria Tellus“, e cioè “il paese delle viti sostenute da pali“. Ma quali sono i vini italiani più costosi di tutti i tempi? Destinati ai più esclusivi club di milionari (e alle tasche più consistenti), ecco la classifica delle bottiglie con i prezzi più alti nel tradizionale formato da 750 ml.

Per ovvie ragioni in questa classifica non terremo conto di bottiglie vendute all’asta, ma soltanto del prezzo di vendita una volta uscite dalla cantina.

Vini italiani più costosi di sempre: quali sono

Giacomo Conterno – Barolo Riserva ‘Monfortino’

Online lo si può trovare, chiaramente a seconda dell’annata, ad un prezzo che in media si aggira intorno ai 950 euro a bottiglia. Il Monfortino è un monumento al vino italiano, giudicato da diversi critici come il miglior rosso italiano di sempre e prodotto solo in annate particolarmente favorevoli.

Barolo Riserva ‘Monfortino’

Essendo questo un rosso da invecchiamento, le annate più vecchie sono anche le più pregiate, tanto che possono arrivare a costare anche decine di migliaia di euro. È un capolavoro indiscusso della cantina dei Conterno.

Giuseppe Quintarelli – Amarone della Valpolicella Classico Riserva

L’Amarone della Valopolicella è forse la denominazione più pregiata prodotta in provincia di Verona, che ha una storia di viticoltura tanto antica quanto rinomata. Tra tutti, quello prodotto dalla cantina di Giuseppe Quintarelli risulta sicuramente tra i più prezioso: anche il prezzo di questa bottiglia, infatti, raggiunge le quattro cifre per le annate storiche, mentre parliamo di una media di 500 euro per le annate giovani nel formato da 75 cl.

Amarone di Quintarelli

Si tratta di un vino rosso, fermo e secco, dal sapore deciso e inconfondibile, che riesce a mantenersi equilibrato e iconico nonostante l’appassimento tipico dell’amarone. Già dal momento in cui si stappa questa pregiatissima bottiglia, se ne riconsce la nota intensa ed elegante, per questo viene spesso scelto per accompagnare le tavole dei ristoranti stellati di tutto il mondo.

Roagna – Barbaresco ‘Crichët Pajé’

Il nome di fantasia di questo vino deriva direttamente dal dialetto piemontese ed indica il nome con cui venivano chiamate le vigne della zona prima dell’Unità d’Italia: significa infatti “parte alta della collina“, che altro non è se non la posizione ideale alla coltura del Nebbiolo.

Barbaresco ‘Crichët Pajé’

Una bottiglia delle annate storiche può arrivare a costare anche oltre i 1,000 euro, mentre sulle annate giovani il prezzo si aggira intorno ai 500 euro e si può reperire abbastanza facilmente anche online. È un vino che ha bisogno di un lungo invecchiamento, parliamo infatti di un minimo di 60 mesi di affinamento in botti di rovere. La produzione di queste bottiglie è veramente limitata: ogni anno varia tra mille e al massimo duemila esemplari, tutti numerati.

Tenuta Masseto – Masseto

Stiamo parlando di un supertuscan, di uno dei vini maggiormente capace di valorizzare il Merlot sul modello francese nel territorio estremamente vocato di Bolgheri. Con un prezzo che si aggira intorno ai 750 euro a bottiglia, anche questo vino è considerato tra i vini italiani più costosi sul mercato.

Masseto

Il Masseto deve il suo nome ai blocchi di argilla blu (i “massi” appunto) che si creano sulla superficie del vigneto. Le sue bottiglie vengono messe all’asta in tutto il mondo, con prezzi che hanno raggiunto anche i cinquantamila dollari, come nel caso di una bottiglia da 15 litri venduta quasi un decennio fa.

Gianfranco Soldera – Brunello di Montalcino Riserva ‘Case Basse’

Con bottiglie che costano dai 500 euro a salire quello di Gianfranco Soldera è tra i Brunello di Montalcino più costosi di tutti i tempi.

Gianfranco Soldera – Brunello di Montalcino Riserva ‘Case Basse’

Uno dei suoi tratti inconfondibili è l’etichetta sul quale troneggia il disegno di un delfino, opera del pittore Pietro Leddi, che è il simbolo sacro al dio Dioniso (dio del vino, per l’appunto). Il suo sapore è complesso ed estremamente raffinato, quasi etereo.

Miani – Refosco Colli Orientali del Friuli ‘Calvari’

E’ il vino friulano più costoso di sempre (mediamente costa 600 euro a bottiglia) e il suo successo è in forte crescita negli ultimi anni. Proviene da un piccolo vigneto nelle colline di Buttrio e annualmente se ne producono circa cinquecento esemplari.

Refosco Colli Orientali del Friuli ‘Calvari’

Il suo produttore, Enzo Pontoni, non fa mistero della sua profonda e radicata passione per la viticoltura: più volte ha ribadito come lui spenda tutto il suo tempo nelle sue viti, festività comprese. Non si può dire che i suoi sforzi non vengano ampiamente ripagati (e pagati).

Montevertine – Le Pergole Torte 50

Il vino dell’azienda Montevertine è sicuramente tra i vini toscani più blasonati, apprezzato tanto dalla critica quanto dagli appassionati. Questo sangiovese in purezza, nella versione celebrativa per i 50 anni del vigneto “Le Pergole Torte” può arrivare a costare oltre 600 euro.

Le Pergole Torte 50

Agli albori del vigneto questo non venne accettato nel consorzio del Chianti Classico, per aver omesso di includere la piccola quantità di uve bianche parte del disciplinare dell’epoca. Da allora l’aziena Montevertine andò per la sua strada con un Toscana rosso IGT di grandissimo pregio, diventato una icona del Sangiovese e del territorio toscano.

Giuseppe Mascarello e Figlio – Barolo Riserva ‘Monprivato Ca’ d’Morissio’

I vini di Giuseppe Mascarello e Figlio sono famosi a livello internazionale vantando una storia di oltre un secolo e mezzo, e sono apprezzati non solo per la loro altissima qualità, ma anche per il marcato tratto territoriale che trasmettono.

Barolo Riserva ‘Monprivato Ca’ d’Morissio’

Per acquistarne una bottiglia di questo vino, potreste arrivare tranquillamente a spendere dai 500 euro in su. Il suo sapore è complesso, molto fruttato ed estremamente elegante.

Conclusioni

Sicuramente questa speciale selezione non ha la pretesa di includere tutti i vini italiani al di sopra dei 500 euro. Ma continueremo ad aggiornare questa lista per renderla il più inclusiva possibile! e tu? conosci un vino italiano che costi più di 500 euro appena messo in commercio e non presente in questa lista?

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