Si è da poco conclusa la 54° Edizione di Vinitaly che ha visto il nostro team impegnato su più fronti nella fiera!

Per un team eterogeneo come il nostro, composto da 25 redattori sparsi su tutto il territorio nazionale questa è stata la prima vera occasione per incontrarsi e conoscersi dopo l’incubo COVID.

Ma questa è stata anche la prima possibilità per dare un volto alle eccezionali etichette scoperte nelle passate edizioni di Untold e, soprattutto, per assaggiare nuovi, incredibili vini!

Vinitaly 2022 Preview Dinner by The Wine Net

Sabato 9 Aprile ci siamo incontrati presso il Crowne Plaza Hotel di Verona per la cena di anteprima organizzata dalle cooperative di eccellenza conferenti nella Wine Net:

  • Cantina Valpolicella Negrar (Veneto)
  • Cantina Colli del Soligo (Veneto)
  • Cantina Pertinace (Piemonte)
  • Cantina Vignaioli Scansano (Toscana)
  • Cantina Frentana (Abruzzo)
  • La Guardiense (Campania)
  • CVA Canicattì (Sicilia)
Vinitaly Preview Dinner by The Wine Net

7 cooperative per 6 diverse regioni, ciascuna esponendo e servendo vini e prodotti tipici locali nel contesto del magnifico Winter Garden del Crowne Plaza Hotel.

Mixology Masterclass by Silvio Carta – Vinitaly 2022

Il Vinitaly 2022 è pieno di soprese e noi da inesauribili sperimentatori siamo andati alla scoperta anche del mondo Mixology.

Abbiamo, infatti, partecipato alla masterclass organizzata da Silvio Carta e focalizzata sui prodotti sardi ed in particolare sulla Vernaccia di Oristano e le diverse tecniche di miscelazione.

La Vernaccia di Oristano, vino unico nel suo genere dal colore dell’oro e con un titolo alcolometrico prossimo al 19% vol. che al naso evidenzia sentori che spaziano dal miele alle noci, dal caramello al torrone e alla mela cotta. Un vino complesso, ma al contempo dal gusto secco.

Nella masterclass abbiamo approfondito le caratteristiche della Vernaccia di Oristano, il suo impiego nella Mixology e le diverse tecniche di miscelazione del Mirto “riserva”, London Dry Gin e Vermouth.

Vojvodina Masterclass – I vini della Serbia al Vinitaly 2022

La nostra visita è proseguita alla scoperta della Vojvodina, una regione vinicola partciolarmente vocata della Serbia di cui abbiamo assaggiato le tipicità locali. 

La degustazione è iniziata con il bianco fermo Omnibus Lector, 2019 della cantina Erdevik, uno Chardonnay in purezza dagli interessanti spunti floreali.

I due rossi in degustazione sono stati dei blend in pieno stile bordolese che hanno unito vitigni internazionali ed uve autoctone: il Magis 2017 e l’Aksiom 2018 dell’azienda vinicola Deurić.

La masterclass ci ha dato la possibilità di interfacciarci con scenari enologici nuovi e in fase di sperimentazione che pian piano cercano di imporsi sul mercato globale.

I TRE CAVATAPPI di Decanto in giro per il Vinitaly

Il Vinitaly per noi è stata anche l’occasione speciale per conoscere i creatori dei vini che abbiamo tanto tanto amato nel corso degli ultimi due sfortunati anni e ai quali abbiamo consegnato i TRE CAVATAPPI di Decanto.

Chi ci ha seguito nel corso dell’ultimo anno certamente saprà che il 2021 è stato monopolizzato da una sola, potentissima, parola: Verdicchio.

E allora siamo andati nel padiglione delle Marche, dove abbiamo incontrato alcune delle realtà più importanti per la produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi e per il Verdicchio di Matelica.

La nostra dedizione al Verdicchio è stata apprezzata e riconosciuta dai produttori locali che ci hanno fatto sentire come a casa facendoci assaggiare alcune delle anteprime più interessanti delle nuove annate di verdicchio, tra cui il Salmariano 2019, stappato in anteprima appositamente per noi da Lorenzo Marotti Campi.

Oppure presso la tenuta di Tavignano dove abbiamo visto per la prima volta il nostro simbolo dei TRE CAVATAPPI accanto a mostri sacri come Robert Parker e Gambero Rosso.

L’Apertura del Mormoreto 2006 da 6L di Frescobaldi

Dopo aver assaggiato verdicchi in tutte le salse è quasi ora di pranzo e arriva un messaggio di quelli che ti cambiano la vita: “Ciao Luigi, oggi alle 13 allo stand di Frescobaldi si aprirà una bottiglia speciale da degustare… solo per pochi! Si tratta di Mormoreto 2006, CRU di Castello Nipozzano. Se riuscite a passare fammi sapere così avviso.“.

Occasioni come questa non capitano tutti i giorni e a questo punto l’unica possibile soluzione è stata riporre gli utensili per il pranzo e recarsi ad assistere a questo magnifico evento.

Come descrivere un vino del 2006 in perfetto stata di salute? Al naso racconta un miliardo di cose: dalle amarene in confettura al gol di Grosso contro la Germania.

Al gusto è imponente, il bicchiere si riempie e si svuota di continuo e il volto di Sergio Di Loreto di Frescobaldi una volta annusato il tappo appena stappato e constatatone l’integrità da solo vale il prezzo del biglietto.

I migliori vini assaggiati nel Vinitaly 2022

Terminati gli impegni istituzionali ci siamo incontrati e confrontati con alcuni dei nostri redattori presenti in fiera per assaggiare alcuni vini premiati con i tre bicchieri del Gambero Rosso.

tre bicchieri gambero rosso
Incontro con i nostri redattori di Salerno presso il Tre Bicchieri Gambero Rosso

Nello stand del Podere “Le Berne” in Toscana abbiamo avuto il privilegio di assaggiare il Vin Santo di Montepulciano Ada 2013 e Ada 2007 Occhio di Pernice che hanno ridefinito il nostro concetto di Vin Santo.

Infine ci siamo spostati presso il padiglione Campania a salutare gli amici dell’Azienda Agricola San Giovanni: Ida Budetta e Mario Corrado, nonchè i ragazzi dell’azienda Tredaniele di Trentinara.

Presso i loro stand abbiamo assaggiato una campionatura insieme ai nostri redattori dalla Puglia e dalla Calabria.

Azienda Agricola San Giovanni al Vinitaly

Ma Campania per noi siagnifica casa e allora non potevamo esimerci di fare visita a Marisa Cuomo e Milena Pepe, i cui vini sono stati spesso al centro dell’attenzione nel nostro giornale.

Sulla strada del ritorno ci siamo concessi una visita presso l’azienda agricola San Salvatore dove abbiamo avuto modo di assaggiare l’anteprima del nuovo Pian di Stio, non a caso chiamato “Evoluzione“, un vino che abbiamo molto amato in passato e che riteniamo possa portare ancora grandi soddisfazioni in futuro.

Al Vinitaly 2022 ci siamo sentiti in un attimo come se il tempo non fosse mai passato dall’edizione del 2019 eppure basta guardarsi intorno per accorgersi che è cambiato tutto.

E’ stata una tre giorni entusiasmante ed estenuante, alla ricerca del vino perfetto, ma soprattutto alla ricerca delle persone giuste con cui vivere questa esperienza di comunione e di ascesi.

Perchè è vero che dopo due anni il business del vino sta lentamente ripartendo, ma ci piace pensare che siano le persone quelle che abbiano maggiormente la necessità di farlo.

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