Il Salmariano di Marotti Campi, premiato come miglior Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva, nel corso della kermesse Verdicchio Untold, quei tre cavatappi se li merita tutti, grazie a una bontà poliedrica come un cubo di Rubik.

Nato da storiche viti, con ben più di 30 anni di vita sulle spalle, il Salmariano è uno dei fiori all’occhiello in casa Marotti Campi, un’azienda tutta familiare, attiva da più di un secolo, che continua a far parlare di sé per la grande tipicità e qualità dei suoi nettari.  In questo articolo vi racconto tutti i motivi per cui il Verdicchio Salmariano è davvero speciale … una di quelle bottiglie che si dovrebbero sempre avere in cantina.

Verdicchio Salmariano 2018
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Salmariano 2018 – Marotti Campi

Marotti Campi: l’Eccellenza dei Vini delle Marche

Un nome e una celebre Tenuta vinicola delle Marche che parla attraverso la tipicità e la bontà dei suoi vini. Tra i suoi nettari, oltre al Verdicchio, spiccano le etichette realizzate con un altro dei vitigni autoctoni marchigiani: il Lacrima, con cui la Tenuta realizza gustosi rossi, un appassionante spumante e un delizioso rosato.

Una storia dalle origini antiche, che risalgono addirittura al 1886, quando nel Giornale d’Agricoltura del Regno d’Italia si menziona il primo ettaro vitato di Cesare Marotti, impiantato a Guyot nella contrada Sant’Amico di Morro d’Alba.

Una Tenuta che, forte delle sue antiche origini, ha saputo evolversi e modernizzarsi, pur mantenendo saldo il suo legame con le tradizioni vinicole e il territorio.

Oggi l’azienda è guidata dell’esperienza di Giovanni Marotti Campi, coadiuvato dal figlio Lorenzo e dalla moglie Francesca. Un’attività ancora più vicina ai desideri di curiosi e appassionati grazie all’apertura di una Country House in cui soggiornare, tra gli idilliaci colli di Morro d’Alba, con magnifici appartamenti che portano i nomi dei vini prodotti. Quella offerta dalla famiglia Marotti Campi è un’esperienza di piacevolezza che coinvolge tutti i sensi.

Il Verdicchio Salmariano: Colore, Profumi e Gusto

E’ un vero Verdicchio Riserva già nel colore, anche con quelle brillanti sfumature dorate che tradiscono il lungo e particolare affinamento che lo vede coinvolto, prima di essere imbottigliato.

Un’aromaticità così forte che quasi l’addenti, con intense sensazioni marine e le note di frutta estiva, polposa e croccante. Un quadro minerale e fruttato che diventa ancora più sfizioso grazie a delicati tocchi erbacei e speziati, che ricordano il finocchietto, la salvia, il sesamo e la vaniglia.

All’assaggio spicca per struttura e freschezza, un bianco dotato di una piacevole acidità ben inserita in un corpo pieno e avvolgente … e il bello deve ancora arrivare! La sapidità è il cavallo di battaglia del Salmariano, in un delizioso duetto con quella perfetta morbidezza che serve a rendere ogni assaggio buono come il primo. Un Verdicchio saporito, intenso, profumato che non stanca mai, sorso dopo sorso, come solo le classiche riserve di Jesi sanno essere. Una tipica squisitezza vestita di un prezzo di grande appetibilità e di golose possibilità di abbinamento con il cibo. Già solo a parlarne è un vino che si mangia.

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Salmariano 2018: ottimo con i crudi di pesce e crostacei

Il Verdicchio Salmariano: i migliori Abbinamenti con il Cibo

Con la sua spiccata sapidità salmastra che ricorda tanto il mare, il Salmariano è un campione di bontà accanto a ricette con protagonisti pesce, crostacei, molluschi e verdure.

In particolare, questo bianco ama i crudi e le tartare, le preparazioni raw in cui gli ingredienti del mare e gli ortaggi spiccano per la loro consistenza pastosa e genuina.

Il Salmariano è pura goduria accanto a un sashimi di salmone, con dei semplici nigiri di gamberi rossi e salmone e, soprattutto, con i crudi di crostacei conditi con un pizzico di salsa di soia, succo di limone e una spruzzata di sesamo.

Un Verdicchio che si sposa bene anche con le fritture miste, di gamberi e calamari e di paranza, con il risotto alla pescatora, con un hummus di ceci con scampi o con degli stagionali paccheri con crema di zucca e gamberi.

Vista la sua sapidità, è un bianco che non ama piccantezze e salinità eccessive mentre, invece, grazie al suo finish morbido, riesce con successo ad accompagnare ricette con delicati spunti amari … per questo è così buono anche con dei ravioli di orata, conditi con una salsa ai carciofi? Giudica di persona.

Cheers … con la bontà del Verdicchio Salmariano!

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