Nonostante una lieve contrazione del mercato globale – con le spedizioni di Champagne nel 2025 scese a 266 milioni di bottiglie (-1,8% rispetto all’anno precedente) – l’Italia consolida il suo ruolo di mercato strategico. Secondo i dati del Comité Champagne, l’Italia si attesta come il quinto mercato mondiale in volume (8,4 milioni di bottiglie) e il quarto in valore, con un giro d’affari di 235 milioni di euro.
In questo scenario, Bologna si conferma per il secondo anno consecutivo come sede di Champagne Experience, l’evento di riferimento per il settore in programma il 4 e 5 ottobre 2026 presso BolognaFiere.
Excellence Sidi: i numeri dei distributori italiani di champagne
L’organizzazione dell’evento fa capo a Excellence Sidi, realtà guidata da Luca Cuzziol che riunisce 21 tra le più prestigiose società di importazione e distribuzione nazionale (tra cui Sagna, Gruppo Meregalli, Cuzziol GrandiVini, Pellegrini, Balan, Sarzi Amadè e molte altre). I numeri del gruppo certificano l’importanza del comparto nel 2024:
- Fatturato complessivo: 327,4 milioni di euro.
- Forza vendita: oltre 2.045 agenti su tutto il territorio nazionale.
- Portafoglio: oltre 2.185 aziende distribuite.
Bologna: hub strategico del vino internazionale
La scelta di BolognaFiere, dopo il successo dell’edizione 2025 che ha registrato oltre 7.000 presenze, ribadisce la centralità della città nel settore vinicolo. Il calendario 2026 di Bologna si arricchisce infatti di altri appuntamenti chiave come la Slow Wine Fair (22-24 febbraio) e il Mercato dei Vini FIVI (21-23 novembre). Excellence Sidi espanderà inoltre il format all’estero con le “Wine Experience” a Londra (aprile), Ho Chi Minh City (giugno) e Città del Messico (novembre).
Il format dell’evento: cultura e professionalità
La manifestazione si rivolge sia agli operatori Horeca che ai wine lovers, proponendo un modello di degustazione organico suddiviso per zone geografiche di produzione dello Champagne:
- Montagne de Reims
- Vallée de la Marne
- Côte des Blancs
- Côte des Bar
Un’area dedicata sarà riservata alle maison classiche, offrendo in degustazione centinaia di etichette tra storiche realtà e piccoli vigneron. Come sottolineato da Luca Cuzziol e dal vicepresidente Pietro Pellegrini, l’obiettivo è consolidare la cultura dello Champagne in Italia attraverso i valori di eticità e professionalità che contraddistinguono la distribuzione nazionale.


