Il Territorio

A pochissima distanza da Roma, nella parte Sud Ovest della provincia, è presente una delle zone più famose per quanto riguarda la viticoltura laziale, quella dei Castelli Romani. L’azienda Poggio Le volpi si trova alle pendici del Monte Porzio Catone, nella parte tuscolana dei Castelli Romani, adiacente al comune di Frascati. I terreni in questa zona sono di origine vulcanica, tufacei e sabbiosi, piuttosto fertili e ricchi di minerali che donano particolari peculiarità ai vini prodotti.  

L’Azienda

Poggio Le Volpi è sicuramente una cantina di rilevanza non solo della zona dei Colli albani, ma di tutto il panorama vitivinicolo laziale e nazionale. E questo è dovuto non solo ai riconoscimenti ottenuti negli anni dalle principali guide di vini italiane, ma anche alla storia della famiglia Mergè che è legata al vino e al territorio da circa un secolo.  Infatti la storia ha inizio nel 1920, quando Manlio Mergè iniziò a produrre e commerciare vino sfuso ed olio. La sua passione coinvolse prima Armando, il figlio, e poi il nipote Felice i quali fondarono ufficialmente Poggio Le Volpi nel 1996.

Felice è l’attuale proprietario, enologo e viticultore dell’azienda ed ha portato un visione moderna ed ambiziosa, utilizzando anche apparecchiature moderne e all’avanguardia. Tutto questo senza mai dimenticare però la tradizione e il legame con il territorio, che avviene grazie anche alla coltivazione e alla valorizzazione dei vitigni locali come Malvasia, Trebbiano e Nero Buono.

La Degustazione

Il Donnaluce è un vino bianco prodotto in maggioranza con la Malvasia del Lazio, in assemblaggio con Chardonnay e Greco. E’ un omaggio che Poggio le Volpi ha voluto fare alle donne e lo si capisce, oltre che dal nome, anche dalla raffigurazione presente sull’etichetta che è la tipica spilla usata dalla donne aristocratiche. Scelta sicuramente azzeccata visto l’animo “femminile” ed elegante del vino stesso.

Il Donnaluce 2019 si presenta nel bicchiere con un colore giallo paglierino con leggere sfumature dorate. La parte olfattiva è aromatica, e spicca per la sua complessità fruttata: pesca e frutta tropicale come il mango, l’ananas e il litchi avvolgono le narici insieme a note floreali di gelsomino. A far da contorno ci sono sentori verdi e freschi legati alla menta e alle erbe aromatiche oltre ad una delicata mineralità quasi gessosa. All’assaggio si rivela morbido ed avvolgente, perfettamente bilanciato da una buona freschezza e da un’ottima sapidità. Un vino che impressiona poi per la sua interminabile scia fruttata, che permane a lungo in bocca e che termina con una leggera sensazione amandorlata.

L’Abbinamento con il cibo

Il Donnaluce è un vino che può essere molto piacevole come aperitivo, ma non disdegna certo un accompagnamento con piatti di pesce come dei ravioli di cernia o la coda di rospo gratinata al forno. La sua morbidezza e i suoi profumi dolci possono anche essere adatti per un piatto del territorio dal difficile abbinamento come i carciofi alla giudia.

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