Marsā llāh, il Porto di Dio. I più esperti diranno che questa etimologia di Marsala è incerta, non attestata. Verissimo, ma è di sicuro molto suggestiva e rappresenta al meglio un luogo paradisiaco, che ha visto nel tempo romani, arabi, spagnoli e personaggi dell’Unità d’Italia come Garibaldi. Arrivando ai giorni nostri, Marsala è ancora protagonista della storia, trasformandosi di tanto in tanto in un set cinematografico, come per l’ultimo film di Indiana Johnes con Harrison Ford.

Forse questa città, è anche lei un po’ star, con il suo fascino e la sua storia che l’ha resa protagonista nei millenni e qui ti racconteremo di più. Ti racconteremo dei suoi prodotti, uno fra tutti il marsala, i luoghi simbolo da scoprire, le cantine storiche per dei tour enogastonomici d’autore.
Ma non ti spoileriamo altro.

Il Marsala DOC, storia, caratteristiche e curiosità 

Una storia che somiglia a quei film d’amore in cui i protagonisti si innamorano con un solo sguardo. Quella del commerciante inglese John Woodhouse e il marsala è una storia simile, un amore al primo…sorso. 

Era il 1773 quando l’inglese, arrivato nel porto della città, assaggiò in un’osteria il vino locale, chiamato Perpetuo. E con molta sorpresa trovò una grande somiglianza con lo Sherry, il Porto e il Madera che già commerciava. Anzi, gli piacque talmente tanto questo vino marsalese che lo spedì a Liverpool per farlo conoscere ai suoi parenti, che confermarono l’intuizione di Woodhouse. Ci aggiunse solamente più alcool per garantire la conservazione durante il trasporto. Nasceva così il Marsala, il vino fortificato che sarà apprezzato e conosciuto in tutto il mondo. O almeno, questo vuole la leggenda. 

È invece sicuro che il marsala ha conosciuto, ad un certo punto della sua storia, un periodo infelice. Causa le modalità di produzione, tra ammissione dello zucchero nella lavorazione, aromi di caffè e cioccolato, allevamento dei vitigni intensivo che ne hanno abbassato la qualità per favorire la quantità.

Per fortuna, il copione sta cambiando grazie all’impegno dei produttori di oggi, che ne stanno riscrivendo la storia. Sicuramente una più felice rispetto a qualche decennio fa. 

Qualche info tecnica sul Marsala: produzione e abbinamento

Il disciplinare del Marsala del 1984 ha ristabilito un po’ d’ordine nella produzione per fare in modo che i tristi episodi legati al marsala non si ripetano più.

Cosa prevede in sostanza il disciplinare? Per la produzione, prevede l’uso di uve a bacca bianca di Catarratto, Grillo, Ansonica e Damaschino, ma anche di altri vitigni autoctoni a bacca nera come il Pignatello e il Nerello Mascalese.
Per la maturazione, ammette anni di invecchiamento che vanno da 1 a 10 anni, i quali ne determinano le diverse tipologie, sfumature di colore e dolcezza.

Classificazione del Marsala (fonte: welovemarsala.com)

L’abbinamento classico con il marsala vuole che sia servito a fine pasto con i dessert, come ad esempio con i tipici cannoli siciliani. In realtà non tutti sanno che il marsala è ottimo anche con pesce al forno o alla griglia e con formaggi stagionati del territorio come il Pecorino di Sicilia DOP. 

Le 5+1 migliori cantine da visitare a Marsala

Lu bonu vinu, fa bon sangu, recita un antico detto siciliano. Cioè il buon vino fa buon sangue. E se nella saggezza popolare c’è più verità dei libri, seguiremo questo consiglio e gireremo tra le cantine più famose di Marsala dove si produce l’omonimo vino, tra visite e degustazioni.

Perché +1? Abbiamo inserito una cantina “bonus” che non produce marsala, ma che merita comunque una visita, vedrai!

Mappa delle cantine a Marsala

Cantine Florio

Famiglia di origini calabresi, i Florio entrano nella storia della Sicilia e dell’Italia intera per aver aiutato Giuseppe Garibaldi durante lo sbarco dei Mille. Ed è per questo che la cantina ospita due spade e una sciabola del condottiero, che lui stesso aveva regalato a Vincenzo Florio come simbolo di riconoscenza. 

Visitare questa cantina è quindi un viaggio nella storia e non solo per questo: vengono dall’800 anche le botti di affinamento del marsala che vedrai durante la visita in bottaia. Davvero le botti hanno due secoli? Sì, perché Cantine Florio è una delle più antiche (è nata nel 1883) ed è stata la prima a produrre il vino fortificato siciliano famoso in tutto il mondo.

Per il tuo wine tour qui puoi scegliere tra degustazioni verticali, pranzo con degustazione o visita guidata delle cantine e assaggio di vino con abbinamenti gastronomici.

Importante da sapere: i tour variano in base alla stagione in cui andrai 

Cantine Martinez

Botte nella Cantina Martinez (fonte: martinez.it)

Nella fascia del sole, si trova un’altra storica cantina dove si produce marsala, le Cantine Martinez, avviate da Carlo Martinez nel 1866.

Qui puoi scegliere un’esperienza enogastronomica dalla più classica con visita in cantina tra racconti della produzione del marsala con degustazione, fino ad una cena a lume di candela tra le botti del famoso marsala.

Caruso & Minini 

Un’altra protagonista dell’enoturismo a Marsala è la Cantina Caruso & Minini, di Giovanna e Rosanna, sorelle di sangue e di vino. 

Come per ogni azienda vinicola marsalese entrerai nel bagghiu. Cos’è? Il baglio, cioè una fattoria fortificata con ampio cortile interno. Qui potrai immergerti tra le varie fasi della produzione del vino, fino alla degustazione di vini in abbinamento ai prodotti della tradizione, dal couscous cui pisci (cous cous di pesce) al pane cunzatu (pane condito).

Qui potrai scegliere cinque tipologie di tour, uno tra questi interamente dedicato ai celiaci, grazie alle spettacolari arancine, pizzette, focacce e altre delizie tutte gluten free

Inoltre potrai trovare vini biologici dell’azienda.

Momento curiosità: sai che la Sicilia è la prima regione italiana per il biologico?
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Marco de Bartoli 

Si trova un po’ fuori il centro di Marsala, nel baglio Vecchio Samperi. Qui inizia il mondo di Marco de Bartoli, un lavoro fatto di gusto, umiltà e tanto impegno per un ritorno alle vecchie radici del marsala, prima della tradizione britannica. 

Durante il tour guidato entrerai nel vivo di questa storia grazie ai racconti delle diverse fasi di produzione dei vini fermi e degli spumanti dell’azienda, fino al vigneto e alla cantina. Il finale della visita non può che essere una degustazione dei vini nella sala dedicata, molto chic.

Cantine Pellegrino

Cantina Pellegrino a Marsala e i suoi vigneti
Cantina Pellegrino a Marsala e i suoi vigneti (fonte: carlopellegrino.it)

La vista sulle Isole Egadi e l’isola di Mothia, la Laguna dello Stagnone e i fenicotteri rosa. Dalle Cantine Pellegrino si apprezza l’incanto della natura, tanto bella quanto fragile nei suoi equilibri.

E sono proprio questi equilibri che la cantina vuole rispettare e preservare con scelte green che non rimangono in vigna con la coltivazione biologica, ma che continuano anche nella scelta energetica e nella logistica.

Qui puoi scegliere diverse esperienze per immergerti tra i colori della Sicilia: un tour alla scoperta del marsala, pranzo con degustazione di cinque vini, assaggi di prodotti locali con degustazione di vini bianchi, rossi, marsala e passito.

Donnafugata

Entrare in questa cantina sarà come riavvolgere il nastro del tempo al 1851, grazie all’atmosfera e all’architettura del bagghiu, tra piante di agrumi e ulivi.

Proprio qui inizia la scoperta di sapori siciliani attraverso la sostenibilità di cui è il simbolo la barricaia e l’utilizzo davvero minimo di agro-farmaci. Altro valore è la modernità e la valorizzazione del Made In Italy, quest’ultimo rappresentato dalla recente collaborazione con Dolce&Gabbana, brand che ha vestito Rosa, l’ultima etichetta arrivata in casa Donnafugata. 

Se vuoi visitare questa cantina e scoprire da vicino, puoi scegliere tra diversi tour:

  • #Donnafugatatime: degustazione di 4 vini e 4 specialità dello street food
  • Brunch Siciliano: visita guidata in cantina e degustazione di 4 vini in abbinamento a 4 specialità dello street food siciliano
  • Sicilia da bere: degustazione di 4 vini tipici e visita in cantina e nella barricaia

Questa era la cantina “bonus”, perché Donnafugata non produce il marsala, ma merita comunque una visita, perché è una delle cantine storiche della zona. 

Hai già deciso quali sono le cantine che visiterai a Marsala?
Prima di partire, ti consigliamo di prenotare la tua visita.

I piatti e i prodotti tipici di Marsala

  • La caponata di melanzane: questo gustoso antipasto si prepara con melanzane a tocchetti, pomodoro e basilico. Un piatto semplice che valorizza la bontà dei prodotti della terra. 
  • Il Cous Cous: su una tavola marsalese imbandita si trova sicuramente il cous cous, l’eredità araba fatta cibo, che risale probabilmente alla dominazione musulmana ed è diventato nel tempo simbolo di integrazione e accoglienza. Come si prepara il cous cous a Marsala? La versione più diffusa e tradizionale è il cùscùs cui pisci, che si prepara con rana pescatrice, scorfano, serrano e tracina.
  • La busiata: formato di pasta tipico della Sicilia orientale, la busiata o le busiate, è un tipo di maccheroni lunghi che somigliano un po’ ai fusilli per la forma attorcigliata e un po’ ai bucatini per la lunghezza. Questa pasta è realizzata solo con acqua e farina, due ingredienti semplici che sono accompagnati da condimenti più ricchi come il ragù di maiale o dai broccoli arriminati.
  • Panelle, crocchè e arancine, il trio siciliano dello street food.
    La preparazione più semplice che ci sia e che conquisterà anche i vegani sono le panelle, perché richiedono pochi ingredienti come farina di ceci, acqua, olio e spezie. L’impasto viene poi steso e tagliato in piccoli quadratini, tuffati nell’olio bollente e che andranno ad incontrare un panino per diventare il famoso pane e panelle

    Altro classico della rosticceria siciliana sono i crocchè di patate, tanto amati per la crosticina dorata che racchiude un cuore morbidissimo. 

    A Marsala non può mancare lo street food più dibattuto per il suo gender: l’Arancino, come vogliono i palermitani, o l’Arancina, per i catanesi e la zona della Sicilia orientale. Se il nome divide in due la regione (e non solo), il gusto di questa istituzione mette tutti d’accordo grazie al suo ripieno di riso e ragù e alla piacevole sensazione di frittura. Perché, diciamocelo, qualsiasi nome o genere abbia, l’importante è che sia spettacolare al gusto. 
  • Pecorino Siciliano DOP: è realizzato in tutta la regione con il latte di pecora Valle del Belice e altre razze autoctone. Il gusto del formaggio è deciso, che tende più al piccante con l’aumentare della stagionatura.
  • l’Ubriaco di Marsala: una versione particolare del Pecorino Siciliano DOP, che, dopo la lavorazione e l’essiccatura, viene lasciato per 6 giorni in immersione nel Marsala secco. Il tempo giusto per acquisire tutto l’aroma fruttato. 

Dove mangiare a Marsala?

Hai un certo languorino leggendo i piatti e i prodotti tipici di Marsala?
Di seguito ti consigliamo alcuni locali, che mettono d’accordo la maggior parte dei gusti.

  • Ristorante di Pesce: Parrinello Pescheria e Cucina: il tipico cous cous di pesce in zuppa, semplici spaghetti alle vongole e dei secondi a base di pesce come tranci di tonno, calamari, seppie, tonno e pesce spada sono solo degli assaggi delle specialità di questo locale. Il ristorante ha anche un parcheggio privato, quindi potrai godere del gusto del mare in tranquillità, senza dover correre perché altrimenti “scade il biglietto”.
    Numero di telefono: +39 0923 981234
  • Ciacco Putia Gourmet, il ristorante Slow (anche per vegetariani): la putia, cioè la bottega dove trovare di tutto un po’. Ecco, l’atmosfera in questo locale è proprio così: informale, familiare e genuina. A metà strada tra il ristorante e un wine bar molto ricco, potrai mangiare anche all’aperto, nella piazzetta dove ci sarà il rilassante zampillo dell’acqua della fontana e la bellissima Chiesa del Purgatorio sullo sfondo. Il locale è inserito tra le Osterie d’Italia Slow Food. 
    Numero di telefono: 0923 711160
  • Menù di carne a Marsala: le Caserie, il ristorante di charm: un’opzione che mette d’accordo un po’ tutti i gusti, anche con menù di carne, si trova nel centro storico di Marsala. Cosa gustare qui? Carne al tartufo, garganelli, filetto di manzo al marsala.
    Numero di telefono: 0923 196 1327
  • Pasticceria-Gelateria-Caffetteria Elisir: per concludere in dolcezza il tuo tour a Marsala con cannoli e brioche, tipici della Sicilia. A due passi da Porta Garibaldi, questo bar è ideale per una colazione l’ultimo giorno del tuo viaggio o per una merenda dopo una passeggiata nel centro.
    Numero di telefono: 0923 198 6637

Cosa vedere e cosa fare a Marsala  

Ti proponiamo alcuni punti di interesse e qualche idea su cosa fare a Marsala in uno o più giorni, in base a cosa vuoi includere o escludere scegliendo per il tuo soggiorno ciò che ti piace di più. 

  • Passeggia nel centro storico di Marsala e sul lungomare: chi ha una passione per l’architettura e l’arte, noterà le influenze romane, arabe e sveve, normanne e angioine, passeggiando tra le vie del centro storico. Si gira davvero in poco tempo, perché è un centro davvero raccolto rispetto ad altre città, ma che vale la pena visitare con calma per focalizzarti su dettagli. Ci vorrà qualche oretta, non di più. Da includere nella passeggiata sono: il Monumento ai Mille, Porta Garibaldi, la Chiesa del Purgatorio, Villa Cavallotti, Porta Nuova, Villa Cavallotti e Capo Lilibeo (o Boeo), il punto più occidentale della Sicilia, raggiungibile seguendo il lungomare.

    Qui trovi la mappa dell’itinerario
  • Visitare le Saline: ideale se ami le attività all’aperto, le saline sono un luogo in cui da secoli si ricava il sale e che regala spettacolari giochi di colore e luce, grazie ai suoi cristalli e ai riflessi dei raggi del sole. Capita a volte di avere degli effetti speciali, come il mare rosa! Se andrai tra maggio e settembre potrai ammirare anche i carinissimi fenicotteri.
  • Il Caseificio in cava Impiccichè: siamo nel Jurassic Park?! Entrare in questo caseificio sembrerà di trovarsi nel famoso film di Steven Spielberg, con la costante sensazione di incontrare di lì a poco un t-rex o qualche uova di dinosauro. In realtà, non ci sarà nulla di tutto ciò. In questo set, fatto di palme e colori della cava di tufo dismessa, il protagonista è invece il formaggio, proveniente dal latte di pecora “Valle del Belice”, una razza autoctona che si è affermata negli ultimi 15 anni. 
  • Andare sulle bellissime spiagge di Marsala: anche se è da poco passata l’estate o se la bella stagione deve ancora arrivare, le spiagge marsalesi proiettano il loro fascino ai visitatori grazie all’acqua cristallina e la spiaggia bianchissima, regalando colori ed emozioni uniche tutto l’anno.
    Quali sono quelle da non perdere? Spiaggia di S Teodoro, tra le più libere e selvagge; Spiaggia di Punta Tramontana, nell’area naturale e protetta dello Stagnone; Spiaggia Lido Signorino, spiaggia attrezzata ideale per l’estate, soprattutto con i bambini
  • Fare Kitesurf: Marsala è famosa anche per essere la capitale europea di kitesurfing. Proprio per questo nella Laguna dello Stagnone arrivano tantissimi appassionati di Kitesurf dall’Italia e dall’estero. Sarà forse per l’acqua bassa e piatta, i panorami da brividi, per i venti tutto l’anno, la leggerezza che questo sport sa regalare. O per tutte queste cose, insieme a quella sensazione di gioia per il contatto con il mare aperto e la libertà.
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