Dal carattere vulcanico, le Isole Eolie sono dal 2000 Patrimonio dell’UNESCO per la loro bellezza e unicità. In effetti, hanno da sempre un fascino, celebrato e anelato da numerosi personaggi come Ulisse, scrittori dell’Ottocento come Alexandre Dumas, per arrivare al cinema con il regista Roberto Rossellini negli anni ’50 con il film Stromboli (Terra di Dio).

Il richiamo forte di queste 7 sorelle del Mediterraneo arriva anche al cuore di turisti e appassionati di vino, perché è proprio qui, nelle cantine dell’arcipelago che nasce un vino passito: la Malvasia delle Lipari. Certo, meno famoso del Passito di Pantelleria, ma comunque di tutto rispetto, grazie alla tenacia e all’ambizione dei produttori della Malvasia delle Lipari, che vedremo anche in un’altra veste in questo nostro tour enogastronomico

Isole Eolie e vino: tra Salina IGT e Malvasia delle Lipari DOC

L’interesse crescente dei vini dell’Etna e dei vini vulcanici sta contribuendo alla notorietà anche di altri vini simili, come quelli delle Isole Eolie. Ma prima di scoprire i vini eoliani, conosciamo meglio queste isole, soprattutto dal punto di vista geografico.

Ognuna delle 7 isole sorelle ha dei doni speciali: 

  • Lipari è la maggiore
  • Panarea, la più piccola 
  • Salina, l’isola più verde e dei vulcani gemelli
  • Alicudi, la più selvaggia
  • Filicudi, la più misteriosa e chic 
  • Vulcano, la più esplosiva
  • Stromboli, la più settentrionale 

Tutte le isole dell’arcipelago eoliano hanno però delle somiglianze nella composizione del suolo che, essendo una catena vulcanica sommersa e di matrice lavica, ha un’alta percentuale di ceneri, tufi e pomice. Una composizione che regala ai vini una mineralità eccezionale. Oltre al dono della fertilità, le sette sorelle hanno luce e calore: due elementi di cui hanno bisogno i vigneti di Malvasia e del Corinto Nero

Grappolo d'uva di Malvasia delle Lipari e un grappolo di Corinto Nero a destra
Uve di Malvasia e Corinto Nero

Quest’ultimo è un vitigno a bacca rossa, proveniente dalla Grecia e oggi diffuso in tutto il Mediterraneo. Proprio qui, in questo mare, c’è un altro vitigno di origine greca: la Malvasia, dea delle Eolie. Ci fermiamo un attimo su questo vitigno per ricordare che in tutta Italia esistono altre 16 tipologie di Malvasia a bacca bianca come la Malvasia di Sardegna, del Lazio, la Malvasia Bianca di Candia Aromatica dei colli piacentini, solo per citare alcune.

Ma torniamo ora nelle Eolie, dove le uve di Malvasia sono utilizzate sia per il Salina IGT che per la Malvasia delle Lipari DOC.

Il vino Salina IGT

Un vino che si produce in provincia di Messina, nello specifico nelle 7 sorelle delle Isole Eolie. La denominazione nata nel 1995 è riservata ai:

  • vini bianchi fermi e frizzanti
  • vini rossi, fermi, frizzanti e novello
  • rosati fermi e frizzanti

Come da disciplinare, tutti i vini devono essere prodotti con uve provenienti da questo territorio dei vitigni tradizionali, idonei alla regione Sicilia.

La Malvasia delle Lipari DOC

[…] il superiore ha fatto cenno loro di sedersi di nuovo e ha portato una bottiglia di malvasia di Lipari; era davvero il vino più ammirevole che avessi mai bevuto in vita mia. 

Scorrendo le pagine di Viaggio nelle Eolie del romanziere Alexandre Dumas, si scopre che la Malvasia di Lipari aveva catturato il cuore del francese, un po’ come il Marsala conquistò gli inglesi (una storia affascinante che puoi leggere nell’articolo dedicato alle migliori cantine da visitare a Marsala). 

Ma restando nelle Isole Eolie, il vitigno di Malvasia è una varietà a bacca bianca e aromatica, capace di dare al vino dolcezza, profumi caratteristici e anime diverse

Si parla infatti di diverse tipologie di Malvasia delle Lipari DOC

  • bianco o dolce naturale: colore dal giallo dorato al giallo ambrato, caratteristico al naso, con un sapore dolce e armonico 
  • liquoroso: si produce con un uve Malvasia di Lipari (massimo 95%) e Corinto nero (massimo 5-8%) e si ottiene mediante alcolizzazione. Anche qui, il colore va dal dorato all’ambrato  
  • passito: dai riflessi ramati, dal profumo ha sentori di macchia mediterranea, al sapore è invece dolce e vellutato. viene prodotto tramite appassimento naturale delle uve sui graticci.

Uve di Malvasia in appassimento
Uve di Malvasia in appassimento (malvasiadellelipari.it ©)

Tutte le tipologie di Malvasia delle Lipari, sono accomunate dal metodo di produzione che prevede l’appassimento delle uve

Alcuni produttori, stanno sperimentando anche la versione secca, molto fresca e di facile beva, ideale per accompagnare aperitivi e piatti a base di pesce della tradizione eoliana. E, a proposito di vini e piatti tipici, ci lasciamo trasportare dolcemente dai profumi e sapori nelle migliori cantine delle Isole Eolie.

Le cantine da visitare sulle Isole Eolie 

Tenuta Castellaro: degustazioni al tramonto, pic nic e soggiorni in vigna a Lipari 

Cantina con vigneti di Tenuta Castellaro a Lipari
tenutadicastellaro.it ©

Lipari, con la sua roccaforte costruita su una rupe e le sue case che assecondano le curve del terreno, offre un’immagine delle più suggestive.

Con queste parole lo scrittore francese Alexandre Dumas descriveva l’isola di Lipari nell’ottobre del 1835 nel suo Viaggio nelle Eolie

Proprio in questo panorama, si inserisce Tenuta di Castellaro, frutto di un progetto di valorizzazione e recupero del territorio e delle tradizioni. Un simbolo è il vecchio palmento (anche questo ricorda un po’ le cantine etnee) dove oggi la cantina bioenergetica dell’azienda, la prima delle Isole Eolie.

Se andrai in visita da Tenuta Castellaro, tra giugno e settembre, ci saranno le numerose piante di cappero, ferme al bordo del vigneto e pronte a stupire con i loro carinissimi fiori.

La natura e il paesaggio saranno i protagonisti anche nel tour con pic nic sul punto più alto della Tenuta, il luogo ideale dove lasciar trasportare lo sguardo oltre il mare al tramonto, fino alle isole di Alicudi, Filicudi e Salina. Il cestino con una bottiglia di vino e un assortimento di prodotti gastronomici tradizionali saranno il connubio ideale, in sintonia con il territorio e il paesaggio.

Per chi invece ha voglia di un pic nic nella natura più selvaggia e nella storia, c’è il tour pic nic alle Cave di Caolino con rocce rosse, per degustare dell’ottimo vino e dei prodotti tipici nel luogo in cui sono passati anche Ulisse e Alexandre Dumas.

A qualsiasi tour sceglierai, potrai abbinare l’esperienza nel Wine Resort dell’azienda per dormire nella natura pacata dell’isola e dei vigneti, accolti da quelli che un tempo erano antichi ruderi.

Azienda Agricola Fenech a Salina

Vigneti dell'azienda Fenech a Salina, nelle Isole Eolie
fenech.it ©

Ci spostiamo ora nell’isola verde delle Isole Eolie: Salina. Ed è proprio l’amore per la natura incontaminata e per la tradizione di famiglia che continua dall’800 con il nome di Malvasia delle Lipari, che Francesco Fenech continua la storia di questa azienda.

I percorsi enogastronomici con prodotti tipici locali iniziano in cantina per arrivare in ad una magnifica degustazione dal sapore di casa, tra simpatici aneddoti, curiosità e spiegazioni meticolose. Se vorrai approdare in questa cantina, la degustazione ti aspetterà in terrazza con vista su Stromboli.

Azienda Agricola Virgona a Salina, tra Malvasia e presidi Slow Food

Vigneti dell'azienda Virgona sull'isola di Salina nelle Eolie
malvasiadellelipari.it ©

Rimaniamo a Salina e – per chi ha ancora voglia di farsi trasportare dalla brezza marina e dalla dolcezza della Malvasia delle Lipari – arriviamo nell’Azienda Agricola Virgona. Una piccola realtà nascosta nel verde dei vigneti, ma di grande qualità di prodotti e intraprendenza.

Caratteristiche che il tour “i nostri vigneti” esalterà ad ogni sguardo. La visita in questa cantina trasporta ogni visitatore nel mondo Virgona, attraverso il racconto dei diversi stili di vino ed ogni fase della sua produzione, dall’appassimento fino all’imbottigliamento grazie. 

Sarà poi la degustazione di Malvasia dolce e passita e le prelibatezze eoliane preparate con cura dalla signora Daniela a completare l’esperienza del tour enogastronomico.

L’azienda, oltre ai vini, produce anche altri prodotti come le due tipologie di birra realizzate con la Malvasia e capperi! Il cappero è un presidio Slow Food che questa azienda coltiva e lavora: si può trovare condito con il finocchietto selvatico o in versione dolce sotto forma di confettura o canditi.

Tenuta Capofaro – Tasca d’Almerita a Salina: degustazioni e benessere

Faro e vigneti di Capofaro Tenuta d'Almerita
tascadalmerita.it ©

Capofaro, come il nome della zona di Salina nella quale si trova una parte della Tenuta di Tasca d’Almerita. Durante il tour ci sarà il faro ottocentesco, il più settentrionale della Sicilia, ad accompagnare i wine lovers insieme al sommelier della Tenuta per raccontare la storia e la cura dei vigneti, con aneddoti particolari. Alla visita seguirà una degustazione di vini dell’azienda, ma soprattutto alla scoperta dei sapori della Malvasia in abbinamento a stuzzichini a cura dello chef Gabriele Camiolo.

Il faro, guardiano della Tenuta, è anche un resort al cui interno ci sono delle suite per chiunque abbia voglia di mitigare il proprio spirito all’insegna della tranquillità. A completare l’esperienza rigenerante, all’insegna del benessere e dello sport, nella Tenuta ci sono una piscina circondata dai vigneti, un campo da padel e si possono svolgere lezioni private di yoga, tra il profumo del mare e la brezza marina. 

Tenuta Capofaro è anche ristorante dal quale si gode una vista panoramica su Stromboli e Panarea.

Soffio sulle Isole sull’isola di Vulcano, tra vino e arte

Il nostro wine tour sta terminando sull’isola di Vulcano e la nostra attenzione volge alla caldera del Vulcano Vecchio, in cima al Monte Aria, sull’altro cratere minore dell’isola di Vulcano. Da qui si scorgono le isole di Alicudi e Filicudi in lontananza, la cui magia si amplifica con i colori del tramonto. 

Proprio qui si trova Soffio Sulle Isole, il luogo ideale dell’isola per degustare tutto il sapore delle Eolie in un calice di Malvasia abbinata a prodotti a km 0 come olive, pomodori secchi, salumi e formaggi con miele o abbinati alla famosa ricotta di Vulcano. La degustazione si svolgerà sulla splendida terrazza dell’azienda, rivolta verso il mare.

Soffio Sulle Isole porterà anche una ventata di gioia e bellezza oltre il vino, perché il proprietario Giuseppe, è un vero artista: ha realizzato i dipinti che abbelliscono l’interno della cantina e la magica terrazza.

I piatti e i prodotti tipici delle Isole Eolie

  • Pane Cunzatu: pane cotto due volte, condito con origano, basilico, pomodori e capperi
  • Pasta eoliana con sugo fresco: si trova con il tonno o il pesce spada con un sughetto di pomodori pachino, olive verdi o nere, capperi e prezzemolo
  • Zuppa di scorfano all’eoliana: un secondo piatto realizzato con scorfani, cipolline rosolate, olive, pomodori, capperi, prezzemolo, basilico
  • Involtini di pesce spada: morbidi e gustosi, si preparano con delle fette sottili di pesce spada e un ripieno a base di pan grattato, pinoli, capperi, prezzemolo e aglio tritati. Una volta riempite le fettine di pesce spada si passa alla panatura con olio e pan grattato.
  • Calamari ripieni: con tentacoli dei calamari, formaggio grattugiato, uvetta, pinoli e caciotta, cotti in umido nel sughetto di pomodoro
  • Coniglio in agrodolce alla siciliana: si prepara con carne di coniglio cotta in pentola, con aggiunta di aromi, capperi, olive e una miscela di aceto e zucchero per sfumare la carne e donare il caratteristico gusto agrodolce
  • Granita e Brioche col tuppo: la colazione estiva per eccellenza soprattutto nella Sicilia Orientale
  • Gli spicchiteddi: dolcetti tipici delle Isole Eolie, che accompagnano spesso il fine pranzo delle festività. Si preparano con pasta di mandorle e vino cotto, con aggiunta di spezie come chiodi di garofano e cannella

Tra i prodotti tipici troviamo il Cappero di Salina, presidio Slow Food dal 2001, la cui raccolta viene fatta a mano. 

Una curiosità: a Salina, nella piazzetta di Sant’Onofrio, si svolge la Festa del Cappero la prima domenica di giugno

Isole Eolie: dove mangiare?

  • Ristorante da Filippino a Lipari: dal 1910 si trova nella piazza del municipio e da più di un secolo offre piatti tipici della tradizione eoliana e siciliana ai suoi ospiti. Ottima la carta dei vini (troverai più di 100 etichette!)
    Tel. 090 981 1002
  • Bar Da Alfredo a Salina: famoso per il suo pane cunzatu ricchissimo di alici sott’olio, capperi, pomodori e tonno. Ideale per una pausa pranzo veloce.
  • Trattoria Cucinotta a Salina: le specialità sono le pappardelle al pesce spada, involtini di pesce spada e il polpo all’eoliana. Si può pranzare o cenare sulla bellissima terrazza con vista sul mare e su Lipari.
    Tel. 090 984 3475
  • Malvasia Pane Cunzatu & Restaurant sull’Isola di Vulcano: anche qui si trovano piatti della tradizione eoliana, realizzati con prodotti freschi e a chilometro zero. Come anticipa il nome, la specialità è il pane cunzatu i cui condimenti variano ogni giorno in base agli ingredienti disponibili.
    Tel. 346 603 9439

Cosa fare e vedere sulle Isole Eolie

Per chi ama il mare o ama immergersi nella natura e la storia, le Eolie offrono numerose attività:

  • Visitare il castello neolitico di Lipari, che ospita il Museo Eoliano  
  • Andare all’Osservatorio Geofisico di Lipari, sul Monte Guardia.
  • Fare trekking a Salina, tra i sentieri della Fossa delle Felci, riserva naturale dal 1983
  • Immergersi nelle piscine dalla Sciara a Stromboli, degli scogli che nel corso del tempo si sono levigati formando delle piscine naturali dove l’acqua è più calda
  • Andare sulla spiaggia della Calcarea a Panarea, dove si possono osservare diversi fenomeni vulcanici sotto forma di fumarole (getti di vapore che si elevano ad altissima temperatura dal suolo)
  • A Filicudi, da visitare il promontorio di Capo Graziano con i resti del villaggio preistorico scoperto nel 1952
  • Fare il bagno nelle acque termali sull’Isola di Vulcano: Scoglio delle Sirene, la Piscina di Venere e la Grotta del Cavallo
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