L’Italia è famosa nel mondo per il patrimonio culturale, il cibo e il vino. A chi fosse alla ricerca di idee per organizzare un tour all’insegna di questi tre elementi, consiglio un viaggio da Trento alla Franciacorta che ho avuto occasione di fare con la mia compagna Erica.

Le tappe sono state queste:

  • Pergolese e Trento;
  • la Valpolicella e Verona;
  • la riva orientale del Lago di Garda (in particolare, Lazise e Bardolino) e Peschiera del Garda;
  • Provaglio d’Iseo in Franciacorta, zona collinare che si trova fra Brescia e l’estremità meridionale del Lago d’Iseo.
Viaggio da Pergolese (TN) a Provaglio D'Iseo (BS)
Viaggio da Pergolese (TN) a Provaglio D’Iseo (BS)

Percorrendo circa 240 chilometri, si possono ammirare città e paesaggi meravigliosi. Allo stesso tempo, si attraversano alcune delle zone vitivinicole più importanti d’Italia. Partendo dalla Liguria, la nostra vacanza è durata sette giorni, ma è possibile anche concentrarla in un lasso di tempo minore o, naturalmente, prolungarla.

Di seguito, c’è una breve descrizione delle visite con degustazione che abbiamo fatto durante questo viaggio. Peraltro, in ciascuna zona ci sono un’infinità di altre cantine visitabili. A tale proposito, potete leggere questi precedenti articoli di Alessia D’Alfonso:

Fratelli Pisoni di Pergolese (TN)

La prima tappa del tour è l’azienda agricola Fratelli Pisoni di Pergolese, frazione di Madruzzo, in Provincia di Trento. Si tratta di una cantina che produce vini biologici a base, soprattutto, di Nosiola e Teroldego (uve autoctone del Trentino) nonché di Rebo (uva a bacca nera che deriva dall’incrocio fra Merlot e Teroldego, realizzato dal ricercatore Rebo Rigotti nel 1948).

Alla famiglia Pisoni appartengono anche una distilleria e un’altra cantina che realizza spumante metodo classico (Trento DOC) situate di fronte all’azienda agricola che abbiamo avuto occasione di visitare.

Azienda agricola Fratelli Pisoni - Vinoteca
Azienda agricola Fratelli Pisoni – Vinoteca

Durante la visita, fra l’altro, si possono ammirare botti non più utilizzate, ma in perfetto stato di conservazione, che risalgono all’inizio del 1900.

Azienda agricola Fratelli Pisoni - Bottaia
Azienda agricola Fratelli Pisoni – Bottaia

Gli amanti del Vino Santo, passito tipico del Trentino ottenuto con uve Nosiola, si troveranno davanti anche barricaie come questa.

Azienda agricola Fratelli Pisoni - Barrique di Vino Santo
Azienda agricola Fratelli Pisoni – Barrique di Vino Santo

Arrivati al momento della degustazione c’è veramente l’imbarazzo della scelta, considerata l’ampia gamma di prodotti (16 vini) che realizza la cantina Pisoni. Vista anche la giornata calda, noi ci siamo “limitati” a questi vini, accompagnati da un abbondante tagliere di salumi e formaggi.

Azienda agricola Fratelli Pisoni - Degustazione
Azienda agricola Fratelli Pisoni – Inizio della degustazione

Pur avendo nostro malgrado tralasciato il Trento DOC, abbiamo comunque avuto occasione di degustare questo spumante metodo classico in occasione del nostro soggiorno a Trento!

Folada

Folada è un vino bianco prodotto con uve Nosiola in purezza, che si contraddistingue per sapidità e freschezza. Un vino leggero, ottimo da aperitivo.

Codecce

Codecce è un altro vino bianco realizzato, però, con uve Sauvignon Blanc (70%), Goldtraminer (20%) e Nosiola (10%), senza solfiti aggiunti. Al naso presenta un’ottima intensità aromatica (sembrerà strano ma, al primo impatto, ricorda quasi un Moscato) e sorseggiandolo risulta un vino più corposo, rispetto al Folada, che può accompagnare anche primi piatti, pesce e carni bianche.

Pradi

Pradi è un vino rosso, ottenuto con uve Teroldego, per il quale sono previsti 12 mesi di maturazione in barrique, oltre a 6 mesi di affinamento in bottiglia. Il vino si contraddistingue per spiccati sentori di frutti di bosco e una buona morbidezza.

Reboro

Reboro è il prodotto di punta dell’azienda, un vino rosso prodotto con uve Rebo che matura per 36 mesi in barrique e riposa per ulteriori 12 mesi in bottiglia. Un vino davvero complesso al naso e molto morbido al palato che può competere anche con vini importanti e rinomati, come il Barolo o l’Amarone.

La gradazione alcolica (15,5°) non era proprio adatta alla giornata calda. Pertanto, abbiamo pensato di comprarne una bottiglia per ripetere l’esperienza gustativa in una stagione più adatta, magari accompagnando il vino con un bello spezzatino di cinghiale!

Vino Santo

La visita non può dirsi conclusa se non si è degustato il “Vino Santo”, in questo caso, invecchiato per 9-10 anni in botti di acacia e acciaio. Una complessità aromatica notevole in cui prevalgono note fruttate, soprattutto, di albicocche. Un vino dolce con una gradazione alcolica contenuta (12,5°) che lo rende davvero piacevole da bere.

Roberto Mazzi e Figli di Negrar (VR)

Abbiamo scelto la Società agricola Roberto Mazzi e Figli di Negrar (VR) per utilizzare un cofanetto regalo, ma si è rivelata la vera sorpresa di questo tour. Una piccola azienda nata all’inizio del 1900, che produce vini all’altezza di cantine molto più note della Valpolicella.

Società agricola Roberto Mazzi e Figli - Cantina
Società agricola Roberto Mazzi e Figli – Cantina

Nel corso della visita avrete l’occasione di entrare anche all’interno di un mulino, ancora funzionante, che testimonia un’epoca in cui l’azienda accostava alla produzione del vino quella di cereali, per ragioni di sussistenza.

Società agricola Roberto Mazzi e Figli - Mulino
Società agricola Roberto Mazzi e Figli – Mulino

Davvero emozionante è una piccola stanza in cui sono conservate alcune bottiglie di annate “storiche” della cantina.

Società agricola Roberto Mazzi e Figli - Bottiglie di annate "storiche"
Società agricola Roberto Mazzi e Figli – Bottiglie di annate “storiche”

Sanperetto e Poiega

La degustazione inizia con tre vini Valpolicella Classico, in ordine crescente di affinamento:

  • la versione base affinata per 6 mesi in acciaio, che si contraddistingue per i sentori fruttati (soprattutto di ciliegia) e un’ottima acidità (freschezza);
  • Sanperetto, vino affinato per 12 mesi in botti di acciaio e rovere, che presenta al palato una gradevole nota dolce iniziale, oltre alla freschezza;
  • Poiega, vino affinato per 24 mesi in botti di rovere, più strutturato e morbido dei precedenti.

Punta di Villa e Castel

Come ci è stato spiegato nel corso della visita, la cantina non produce il Ripasso per scelta aziendale, in quanto ritiene difficile produrre questo vino (un po’ inflazionato) come meriterebbe.

Tuttavia, la Cantina recupera alla grande con due diverse versioni di Amarone della Valpolicella Classico che maturano entrambe per 36 mesi in botti rovere:

  • Punta di Villa, vino prodotto con uve coltivate sulla parte più riparata della collina davanti all’azienda agricola, con spiccati sentori di fave di cacao e una sensazione di pseudocaloricità tutto sommato limitata, rispetto alla gradazione alcolica di 17,5°;
  • Castel, vino ottenuto con uve coltivate sulla cima della predetta collina (dove è presente una piccola torre, il “Castel”), con un’ottima complessità in cui spiccano sentori di frutta sotto spirito e di confettura.

Le Calcarole

Dulcis in fundo“… Calcarole, un Recioto della Valpolicella Classico, che si contraddistingue nel bicchiere per una viscosità simile a quella di un vino liquoroso come lo Sherry. Al naso emerge un’ampiezza di sentori (ciliegia sotto spirito e cacao, giusto per dirne alcuni) davvero notevole.

Cà dei Frati a Lugana di Sirmione (BS)

L’azienda agricola Cà dei Frati sorge nel luogo in cui, nel 1700, era situato un monastero. Di quell’epoca è rimasta solo una trave che si ha l’occasione di vedere durante la visita guidata. Per testimoniare questo importante passato, i successori di Felice Dal Cero (viticoltore del veronese, capostipite degli attuali proprietari) hanno deciso di strutturare l’esterno dell’azienda proprio come fosse un monastero.

Azienda agricola Cà dei Frati - Ingresso
Azienda agricola Cà dei Frati – Ingresso

La stessa scelta è stata fatta per la sala delle degustazioni: panche di legno e lampadari in ferro battuto.

Azienda agricola Cà dei Frati - Sala degustazioni
Azienda agricola Cà dei Frati – Sala delle degustazioni

Quando si arriva all’area produttiva dell’azienda, però, il monastero lascia spazio a una moderna linea di produzione.

Azienda agricola Cà dei Frati - Riempitrice
Azienda agricola Cà dei Frati – Riempitrice

Visto che i vini proposti in degustazione sono una decina (tutti quelli prodotti dall’azienda), in questo caso mi limito a spendere qualche parola solo su quelli che mi hanno colpito maggiormente. Resta il fatto che, se vi trovate nella zona di Sirmione, una visita a Cà dei Frati è d’obbligo. Peraltro, la visita con degustazione è gratuita!

Rosé Cuveé dei Frati

Rosé Cuveé dei Frati è un vino spumante metodo classico brut ottenuto con uve Groppello, Marzemino, Sangiovese e Barbera. Al naso, si avvertono note soprattutto di piccoli frutti rossi, mentre al palato emerge una buona freschezza e sapidità, nonché un’effervescenza delicata.

Brolettino

Brolettino è uno dei due Lugana DOC prodotti dall’azienda. Un vino in cui, al naso, emergono sentori di frutta matura (come pesca e mela gialla), oltre a note balsamiche. Al palato, si contraddistingue per freschezza e sapidità.

Pratto

Pratto è un vino bianco realizzato con uve Turbiana, Chardonnay e Sauvignon Blanc. In questo caso, sono prevalenti le note di frutta tropicale e, al naso, si percepisce già una buona mineralità. Al primo sorso si avverte un piacevole attacco dolce, che deriva dalla vendemmia tardiva delle uve.

Bersi Serlini di Provaglio d’Iseo (BS)

L’ultima tappa di questo tour è la società agricola Bersi Serlini in Franciacorta, la zona italiana più famosa per la produzione di spumanti metodo classico, ossia con rifermentazione in bottiglia indotta attraverso l’introduzione di zuccheri e lieviti.

La visita guidata dal sommelier Peter Alcorini è stata davvero divertente. Mantenendo un perfetto equilibrio fra rigorosità scientifica e leggerezza, Peter è riuscito a descrivere tutto il processo per produrre un vino Franciacorta. Vi assicuro che anche gli esperti di liqueur de tirage, pupitre, remuage e compagnia, troveranno qualcosina in più da imparare sull’argomento.

Società agricola Bersi Serlini - Cantina
Società agricola Bersi Serlini Franciacorta – Cantina

Avendo optato per il pacchetto con tre degustazioni (per i più audaci è possibile arrivare anche a sette), abbiamo scelto questi vini.

Società agricola Bersi Serlini - Degustazione
Società agricola Bersi Serlini Franciacorta – Degustazione

Satèn

Satèn è una particolare tipologia di Franciacorta che si contraddistingue per l’utilizzo solamente di uve a bacca bianca (nel caso della cantina Bersi Serlini, Chardonnay in purezza) e per una minore pressione in bottiglia. Quest’ultima caratteristica emerge visivamente osservando le bollicine (perlage) nel bicchiere.

Un vino che si contraddistingue per sentori fruttati (es. frutta tropicale) e floreali (es. tiglio) e che, al palato, risulta fresco e “cremoso”.

Rosé rosa rosae millesimato

Rosé rosa rosae millesimato è un vino ottenuto con uve Chardonnay (65%) e Pinot Nero (35%). In questo caso, prevalgono le note di frutti rossi (ciliegia e frutti di bosco) e, al palato, si percepiscono un’ottima freschezza e sapidità.

Nuvola

Nuvola è un vino spumante demi sec (ossia con dosaggio zuccherino piuttosto elevato, compreso fra i 32 e i 50 grammi per litro) proposto dall’azienda per l’abbinamento con formaggi molto stagionati, pasticceria, crostate e biscotti.

Il vino si contraddistingue per note agrumate e di mela gialla, mentre al palato emerge una buona mineralità, oltre al contenuto zuccherino.

Extra: Museo del vino e Galleria olfattiva della cantina Zeni di Bardolino (VR)

Se vi trovate a Peschiera del Garda e avete un po’ di tempo a disposizione, potete risalire la sponda orientale del Lago per visitare le splendide Lazise e Bardolino.

A Bardolino, oltre all’acquisto di una bottiglia dell’omonimo vino nella versione rossa e rosata (Chiaretto), potete visitare gratuitamente il Museo del vino della Cantina Zeni. Si tratta di una collezione di preziosi “cimeli” relativi alla coltivazione della vite e alla produzione del vino, che sono accompagnati da precise didascalie e da supporti multimediali.

Cantina Fratelli Zeni - Museo del vino
Cantina Fratelli Zeni – Museo del vino

Sempre alla Cantina Zeni, un’altra esperienza davvero divertente da fare, a un prezzo modico (8 euro), è la Galleria olfattiva. Un percorso in cui il visitatore è chiamato a individuare (quantomeno per famiglia d’appartenenza) i sentori presenti in due dei vini prodotti dalla cantina. Per fare questo, ci sono 14 box che erogano ciascuno un’essenza. Io ed Erica ce la siamo cavata con un risultato più che dignitoso: 10 e 8!

Cantina Fratelli Zeni - Galleria olfattiva
Cantina Fratelli Zeni – Galleria olfattiva

Questo breve tour virtuale è terminato. Speriamo di avervi fatto venire voglia di visitare queste bellissime parti d’Italia, magari in una stagione con un clima più fresco.

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