Terra di contrasti e armonie, di montagne aspre e suggestive, affiancate da bassipiani e profonde vallate fluviali, con boschi avvolgenti e rigogliosi.
Una terra ricca di miti e di leggende, di Uomini d’altri tempi, temprati dalla fatica e da un amore viscerale per la terra ed i suoi frutti.
Questa è l’Irpinia, dove l’indissolubile legame tra territorio montuoso e collinare, un clima unico e terreni specifici, creano il terroir ideale per la produzione di vini di alta qualità sin dai tempi antichi.
Re del panorama enologico irpino è sicuramente l’Aglianico, un vitigno autoctono a bacca rossa, di provenienza greca e presente sul territorio italico sin dal VII secolo.
Questi luoghi e queste storie raccontano e sono raccontate dall’Avos-Taurasi Riserva DOCG 2019 dell’Azienda Agricola Armando Coppola, che ha ottenuto i 3 Cavatappi nell’edizione Untold 2026 e il riconoscimento di Miglior Vino Gastronomico per la categoria Taurasi. (L’azienda aveva già ottenuto 3 Cavatappi nel 2025 con L’Irpinia Campi Taurasini DOC “Patres” 2020).

La verde Irpinia – grandi bianchi e rossi strutturati

Siamo nel cuore dell’Irpinia, tra Castelvetere sul Calore e Montemarano, nella zona del Taurasi, ad altitudini medie di 500-650 mt , tra terreni di matrice vulcanica, ricchi di minerali, scheletro con importanti componenti argilloso-calcaree.
Questa composizione è fondamentale per la viticoltura della zona, in quanto permette un buon drenaggio pur trattenendo l’umidità necessaria durante i periodi più secchi, e conferisce ai vini (il Taurasi in particolare) la sua caratteristica mineralità, struttura e potenza.
La qualità del suolo e il microclima, rendono i vini ben strutturati, adatti a lunghi invecchiamenti e dotati di profumazioni complesse.
Inizi, partenze e promesse
La storia della famiglia Coppola, prima ancora che dell’azienda agricola, è un racconto di sogni, speranze, partenze e ritorni. Quelle del nonno Armando -classe 1928- originario di San Mango sul Calore, che nel 1963 si trasferisce ad Atripalda (AV) dove decide finalmente di dedicarsi a ciò che da sempre più lo appassiona ed anima, la terra.
Dà origine cosi ad un noccioleto -anzi al noccioleto di famiglia– che condivide anche con i nipoti. Il terreno, dedicato alla monocoltura della nocciola, ospita due varietà, la mortarella e la tonda di Giffoni.
Tuttavia, per garantire un futuro alla famiglia, Armando Coppola fu costretto a partire per l’America, dove divenne un imprenditore. Questi furono anni di duro lavoro e sacrifici, motivati dalla speranza di tornare con un futuro concreto. Solo nel 1973 quella speranza diventa realtà, riuscendo a rientrare definitivamente ad Atripalda (AV), dove riprende l‘attività imprenditoriale senza mai abbandonare l’amore per l’agricoltura.
Legami e ritorni
Il legame con le sue terre di nascita è forte, tanto che nel 2001 nonno Armando decide di impiantare a Castelvetere sul Calore (AV) un vigneto interamente coltivato ad Aglianico, costeggiato da ampi terrazzamenti che ospitano un oliveto di leccino e ravece (un’antica cultivar di olivo, originatasi in Irpinia fin dai primi del Cinquecento).


Il presente verso il futuro
Nel 2018, con il nonno 90enne, c’è ufficialmente il passaggio del testimone all’omonimo nipote: nasce così l’Azienda Agricola Armando Coppola.
La filosofia è chiara: rispettare le origini, valorizzare il prodotto e custodire l’identità, mantenendo la legacy del nonno, curando ogni dettaglio di coltivazione e preservando le caratteristiche intrinseche del terroir e dei sui frutti.
Il Cuore del Terroir: Castelvetere sul Calore
L’azienda Armando Coppola fonda parte della sua qualità sul vigneto di Castelvetere sul Calore (AV)attivo, come detto prima, dal 2001.
Questo sito d’elezione è interamente dedicato all’Aglianico (100%), coltivato con il sistema a controspalliera e potato a cordone speronato. Le rese sono rigorosamente contenute a 60 quintali per ettaro, una scelta che privilegia la concentrazione e la qualità delle uve.
Trovandosi a ben 560 metri sopra il livello del mare e beneficiando di una favorevole esposizione a sud, le sue uve raggiungono una maturazione perfetta. Inoltre, la particolare composizione del suolo – argilla e calcare, ricco di minerali – è determinante per conferire al vino una profondità e una struttura fuori dal comune.

L’Eredità della Qualità
Per assicurare l’alta qualità del vino, l’azienda pratica la lotta integrata per ridurre drasticamente i fitofarmaci, sfrutta una perfetta esposizione solare dei vigneti che garantisce un alto grado zuccherino e un incremento di aromi, e opera una selezione rigorosa dei grappoli per ottimizzare la maturazione delle uve migliori.
Il risultato è una moderna chiave di interpretazione dell’azienda, che ha radici nella tradizione.
I nomi infatti scelti dall’Azienda per i suoi vini hanno un forte significato evocativo, selezionati per riflettere un legame intimo con la storia familiare e le radici nel territorio dell’Irpinia.
Abbiamo infatti:
- Nepos -Irpinia Aglianico Doc-Aglianico100%-strutturato, profondo, schietto, frutto della visione di due generazioni. Il nipote che raccoglie l’eredità del nonno.
- Patres -Irpinia Campi Taurasini Doc-Aglianico100%-Il suo nome non evoca solo l’eccellenza, ma rappresenta anche la saggezza e l’eredità tramandate di generazione in generazione. Un vino dall’eleganza contadina, nato tra i vigneti ereditati di padre in figlio.
- Uxor –Irpinia Aglianico vinificato in bianco Doc-Aglianico 100%-questo vino bianco, unico dell’azienda, è un tributo alle donne della famiglia Coppola ed un modo per celebrarne la loro dedizione.
- Avos– Taurasi Riserva Docg -Aglianico 100%- è una riserva solenne e complessa, dedicata a nonno Armando. Simboleggia l’eredità indelebile e il profondo rispetto per le generazioni passate che hanno costruito le solide fondamenta dell’azienda. Questo Aglianico, che matura lentamente con pazienza e nel tempo, incarna la saggezza e la resilienza di nonno Armando, un uomo che ha attraversato le stagioni senza mai piegarsi.

Focus: Avos, il Taurasi delle due generazioni
L’Avos -Taurasi Riserva DOCG 2019 – è un aglianico che matura lentamente , la riserva austera e profonda della famiglia Coppola.
L’uva impiegata nella sua produzione è interamente autoprodotta e raccolta manualmente nel vitigno di famiglia, situato a Castelvetere sul Calore (AV). Questa viene vendemmiata durante l’ultima decade di ottobre e poi vinificata.
La fermentazione alcolica avviene a temperatura controllata (23/27 gradi) , seguita poi da una macerazione delle bucce per circa 20 giorni e dalla fermentazione malolattica, svolta completamente in barrique.
La maturazione del Taurasi Riserva Avos è di circa 48 mesi ed avviene prima in acciaio e poi successivamente in barrique di rovere francese di 220 litri , per terminare poi in bottiglia per circa 4 mesi prima della messa in vendita. La sua gradazione alcolica finale è di 14 gradi.
Una produzione curata e limitata , che per l’annata 2019 (prima messa in commercio del prodotto) conta solo 627 bottiglie.

Degustazione
L’Avos si veste di un color rubino profondo di una notevole intensità ed attraverso dei leggeri movimenti del calice se ne possono anche ammirare i suoi riflessi granati. La sua consistenza poi preannuncia la ricchezza estrattiva e la struttura del vino.
Il naso è decisamente variegato e complesso, ma non per questo incoerente. Al primo impatto dominano le note di frutta rossa matura con un richiamo seducente alla marmellata di visciole, ben bilanciate da sentori di legno e vaniglia, con un accenno di leggera speziatura pepata.
All’assaggio è coerente, potente e intenso, con un tannino ben presente ma ben integrato al resto. Avos è un Taurasi Riserva dotato di un’ottima persistenza, con una piacevolezza che invita costantemente al sorso successivo.
Abbinamenti gastronomici
Come detto in precedenza l’Avos è stato premiato come miglior vino gastronomico nella sua categoria. Riesce infatti ad esprimersi al meglio proprio quando abbinato in maniera efficace e sapiente.
Un vino di grande struttura, potenza e lunga maturazione, giustamente tannico che richiede quindi abbinamenti altrettanto ricchi e strutturati che siano in grado di bilanciare la sua intensità
Ecco alcuni suggerimenti di abbinamento gastronomico perfetti per l’Avos:
- Stracotto all’Aglianico: Un classico, che funziona per concordanza regionale e intensità gusto-olfattiva.
- Caciocavallo Podolico e pecorino di Carmasciano: stagionatura e sapidità giocano un ruolo fondamentale nell’abbinamento.
- Pappardelle con ragù di cinghiale, castagne e tartufo nero di Bagnoli Irpino: un esempio di armonia ed esaltazione reciproca.
- La struttura tannica e la speziatura del vino sono ideali per i sapori intensi della cacciagione, in questo caso in bianco e mitigata dalla presenza delle castagne che danno un sapore delicato e dolce, con note leggermente nocciolate. Il tartufo poi, etereo e terroso con note di sottobosco, viene esaltato in persistenza dal vino stesso senza coprirlo. I tannini infine svolgono un importante ruolo nella pulizia del palato, invogliandoci ad un ennesimo boccone e sorso di vino.
Tutti abbinamenti questi che esprimono al meglio la nobiltà del gusto contadino Irpino.
Conclusioni
L’Avos -Taurasi Riserva DOCG 2019 è la massima espressione della filosofia dell’Azienda Agricola Armando Coppola, un omaggio tangibile alla saggezza degli avi e al sacrificio di nonno Armando. Grazie a un lunghissimo affinamento e a una vinificazione di alta precisione, l’Avos offre un profilo sensoriale profondo, che bilancia potenza e complessità.
È, in definitiva, l’eredità liquida della famiglia.


