La regione che riscrive le regole della promozione territoriale nel cuore del fuorisalone di Vinitaly.
Sabato 11 Aprile, nella suggestiva cornice di Palazzo Verità Poeta, una dimora patrizia del Settecento a pochi passi dall’Arena di Verona, l’Umbria ha saputo declinare la propria identità in un evento che è andato ben oltre la semplice promozione territoriale.
Il team di Decanto, alla vigilia dell’apertura di Vinitaly 2026, si è reso testimone del progetto “Umbria 100%: la qualità che si sente – Interpreti d’eccellenza!”; che ha trasformato il “Fuorisalone” in un palcoscenico di altissimo profilo, dove il vino e il cibo hanno dialogato con l’arte e la musica di Umbria Jazz.

L’iniziativa, promossa da Confcooperative Umbria con il patrocinio della Regione e della Camera di Commercio, ha segnato un netto cambio di passo nella comunicazione territoriale.
Come dichiarato dal Segretario regionale Lorenzo Mariani, l’obiettivo era “uscire dagli spazi tradizionali della fiera per affermare una propria identità autonoma”. Una visione che trova perfetta sponda nelle parole di Stefano Mazzoni (Presidente Fondazione Umbria Jazz), il quale ha ribadito come“ l’incontro tra la musica e le tipicità agroalimentari trasformi il festival in un’esperienza sensoriale unica e distintiva.“
Ambasciatori dell’eccellenza : riconoscimenti della serata
La serata, animata dalla voce di Tamara Donà di Radio Montecarlo, media partner dell’evento, ha vissuto uno dei suoi momenti più significativi nel conferimento dei premi agli “Ambasciatori dell’eccellenza e della qualità dell’Umbria nel mondo”.
Tra le figure di spicco premiate, che rappresentano il volto internazionale della regione, figurano:
- Gino Sirci (Presidente della Sir Perugia)
- Carlo Pagnotta (fondatore di Umbria Jazz)
- Teresa Lungarotti (enologa dell’omonima storica azienda)
- Riccardo Cotarella (enologo umbro di fama mondiale)
- Anna Di Francisca (regista)
- Luigi Cremona (critico enogastronomico)
Il Food: un racconto a sei mani
Il cuore gastronomico dell’evento è stato affidato a una collaborazione d’eccezione tra gli chef Federico Montecchiani (Locanda Petreja), Davide Barone (Ristorante L’Aurora) e la pastrychef Federica Pasetto (Borgo dei Cipressi).
Il menù ha celebrato le produzioni certificate delle cooperative agroalimentari umbre reinterpretando la tradizione con sguardo contemporaneo, in una sinergia di sapori, consistenze ed abilità tecniche, legate alla rivalutazione in chiave moderna di prodotti del territorio, tramite profili aromatico-sensoriale nuovi e meritevoli di prova.
I piatti protagonisti di Umbria 100%
Tra i finger food d’autore , hanno brillato la Tartare di manzo di Marchigiana Igp con cracker di tapioca e farro di Colfiorito, pelle di mela e kiwi

e l’originale “oliva” composta da una gelatina all’olio EVO DOP Colli del Trasimeno.
L’esplorazione del territorio Umbro e di tutte le sue ricchezze enogastronomiche è poi entrata nel vivo durante la cena.
Si aprono le danze con “Terra umbra” (Chef Federico Montecchiani), un Uovo bio Fattore Umbro cotto a bassa temperatura, abbinato al carciofo e alla patata di Colfiorito, con Guanciale Igp Norcia e una riduzione di Grechetto di Todi Doc Tudernum.
Seguito da ”il confine sottile” (Chef Federico Montecchiani) un frascarello della nonna, aglio orsino e ragu di cortile,arricchito però da uova di trota di Borgo Cerreto.
Con “la Prateria e il Bosco” (Chef Davide Barone) diventano protagoniste le Ribs di Bisonte umbro brasato, accompagnate dalle immancabili lenticchie di Castelluccio di Norcia e dal tartufo nero pregiato della tenuta Sanpietro al Pettine.
La pastry chef Federica Pasetto ha poi saputo chiudere in maniera elegante la serata con il suo dessert “Pan Pepato al cucchiaio…d’oro”. Una Mousse di cioccolato e pepe lungo, biscotto morbido al miele bio NaturalMiele e olio evo Pozzuolese, nocciole tostate e foglia d’oro. Sapori e combinazioni di texture che abilmente hanno chiuso le danze sensoriali della serata.
I vini della selezione “Umbria Top Wines”
I vini sono stati i veri coprotagonisti, serviti e raccontati con precisione dai sommelier di AIS Umbria.
L’aperitivo ha offerto una panoramica esaustiva della biodiversità regionale, con etichette che hanno spaziato dai Metodo Classico di Moretti Omero e Pucciarella ai bianchi di carattere come il Trebbiano Spoletino di Antonelli e Perticaia, fino ai Grechetto di Tudernum e Roccafiore.
Particolare attenzione è stata data alle cantine cooperative come Duca della Corgna, Vetunna e Monrubio, che rappresentano il pilastro della produzione certificata regionale, capaci di unire volumi e altissima qualità.
La serata ha permesso di degustare interpretazioni magistrali del territorio, come il Ciliegiolo di Narni di Bussoletti o l’Orvieto Classico Superiore di Palazzone e Castello di Corbara.
Sinfonia di eccellenze
La serata di Palazzo Verità Poeta ha dimostrato che l’Umbria è pronta per un turismo esperienziale di lusso, capace di integrare filiere diverse. Il binomio tra il ritmo travolgente della band “Accordi Disaccordi” e la solidità dei sapori umbri ha creato un’atmosfera di rara eleganza. L’incontro tra musica e tipicità agroalimentari rende la regione un format competitivo a livello globale.
Per il sistema cooperativo, questo evento non è stato solo un successo di critica, ma la prova che “fare sistema” tra imprese e istituzioni è la chiave per posizionare le eccellenze italiane sui mercati più ricchi e consapevoli. L’Umbria a Verona non ha solo portato i suoi prodotti; ha portato la sua anima.
