Da festival a fiera, il Paestum Wine Fest rafforza la sua identità B2B. Al desk di Decanto protagonisti alcuni dei vini premiati con i Tre Cavatappi della guida Untold 2026, tra grandi territori e sorprese in degustazione.
Un nuovo corso per il Paestum Wine Fest
Il Paestum Wine Fest inaugura una nuova fase della sua storia. L’edizione 2026 segna infatti un passaggio importante per la manifestazione ideata da Angelo Zarra, che da festival evolve ufficialmente in fiera del vino inserendo la parola Business nel brand, rafforzando la propria vocazione B2B e il ruolo di piattaforma di incontro tra aziende vitivinicole, consorzi, buyer e professionisti del settore.
Un cambiamento che si riflette anche negli spazi e nell’organizzazione della manifestazione, sempre più orientata a favorire relazioni commerciali, networking e dialogo tra operatori italiani e internazionali del mondo del vino.
Determinante, in questo senso, è stato anche il trasferimento della manifestazione nella nuova sede del Centro Congressi dell’Ariston Hotel, che ha contribuito a rendere la manifestazione ancora più professionale e funzionale. Il nuovo assetto fieristico ha favorito una migliore distribuzione degli spazi e una maggiore partecipazione da parte degli addetti ai lavori, consolidando il ruolo del Paestum Wine Fest come uno dei principali appuntamenti del vino nel Centro e Sud Italia.
Tre Cavatappi in Tour – Il nostro format itinerante a Paestum Wine Fest
All’interno della manifestazione Decanto ha partecipato con il format itinerante dei Tre Cavatappi in Tour, proponendo in degustazione 11 vini premiati con i Tre Cavatappi nella guida Untold.
Il banco ha rappresentato uno spazio di incontro tra produttori, operatori del settore e appassionati del vino interessati a conoscere da vicino alcune delle etichette che si sono distinte nelle sessioni di degustazione della guida.
I Tre Cavatappi identificano infatti quei vini che, secondo la commissione di assaggio di Decanto, esprimono al meglio qualità, identità territoriale e capacità interpretativa del vitigno.
Il desk è diventato così un luogo di confronto e dialogo, dove il vino ha rappresentato il punto di partenza per raccontare territori, filosofie produttive e stili enologici differenti.

I vini Tre Cavatappi in degustazione
Tra le etichette presentate al banco Decanto alcune hanno catturato in modo particolare l’attenzione del pubblico e degli operatori presenti in fiera.
Poderi Cusmano – Tenute Rade – Colli Tortonesi DOC Timorasso “Derthona” 2020

Il Derthona Timorasso 2020 di Poderi Cusmano è un vino costruito con grande attenzione al tempo e all’evoluzione.
La vinificazione prevede 6 mesi minimo sulle fecce con bâtonnage e ulteriori 6 mesi di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione, avvenuta nel 2024.
Il risultato è un vino dal profilo aromatico complesso e perfettamente integrato, capace di esprimere profondità senza perdere eleganza. È uno di quei calici che non richiedono necessariamente un abbinamento gastronomico: un vino da bere con calma, quasi in contemplazione, lasciando che il tempo nel bicchiere ne riveli tutte le sfumature.
Verha Wines di Elena Fucci – Basilicata IGT Aglianico Rosato 2024

Il Verha di Elena Fucci si presenta con un colore brillante e luminoso che cattura immediatamente lo sguardo. Al naso emergono note di amarena, mentre al palato il vino rivela una personalità sorprendente grazie all’incontro tra Aglianico del Vulture e Primitivo.
La bottiglia, volutamente priva di capsula, racconta già l’idea di un vino contemporaneo e immediato. Il sorso è scorrevole, piacevole e dinamico, un vino “easy to drink” che però non rinuncia a una certa complessità aromatica.
Pensato per una beva conviviale, Verha si presta con grande versatilità dall’aperitivo fino a tutto pasto, riuscendo a mettere d’accordo palati diversi.
Terenzi – Cesanese del Piglio DOCG “Velobra” 2023

Un vino che è diventato ormai un classico della guida Untold, avendo ottenuto i Tre Cavatappi per due anni consecutivi, il “Velobra” di Terenzi continua a stupirci anno dopo anno.
Note di frutta polposa che dialogano con rose selvatiche, note balsamiche incidono profondità sensoriale. Dalla grande acidità e struttura tannica il Velobra è un vino estremamente gastronomico che ha sorpreso i visitatori del nostro banco affermandosi come Cesanese per antonomasia.
La Source – Valle d’Aosta DOC Torrette 2018

Vino dell’azienda La Source che continua a stupirci anno dopo anno e che quest’anno ha ottenuto i Tre Cavatappi con tutti e 3 i vini partecipanti ottenendo il riconoscimento di migliore azienda della Valle D’Aosta.
85% Petit Rouge, 15% Vien de Nus il Torrette 2018 è stato un vero e proprio Unicum del festival attraendo numerosi visitatori e giornalisti incuriositi e attratti da questa chicca valdostana.
L’annata 2018 propone note di ciliegia matura arricchite da aromi di liquirizia e tabacco retrosanali. Al gusto raggiunge geometrie perfette attraverso una freschezza cristallina e grande intensità.
Pesolillo – Montepulciano d’Abruzzo DOC Riserva 2020

Pesolillo, un nome che è ormai un classico della guida Untold. Dopo il successo dello scorso anno di Filari in Costa, quest’anno l’azienda si riafferma con la Riserva 2020 che ha ottenuto i Tre Cavatappi e il premio “Miglior Vino Gastronomico” e “Vino più Originale” nella categoria Montepulciano d’Abruzzo.
Questo vino chietino è stato tra i più richiesti al nostro stand suscitando un clamoroso passaparola sulle note di “mi hanno parlato di un Montepulciano”.
Solo 4.000 bottiglie prodotte, praticamente un vino semi-introvabile con una poderosa intensità olfattiva e una beva che rivela un territorio che ha trovato la sua voce più autentica nella capacità di trasformare la potenza in eloquenza sussurrata.
Castello La Leccia – Chianti Classico DOCG Riserva 2021

Il Chianti Classico di Castello La Leccia è un vino che ha dato numerose soddisfazioni al team di Decanto, eccellendo con i Tre Cavatappi in tutte e due le precedenti edizioni di Untold, nonché in Chianti Classico Untold.
Un vino che continua a confermarsi e a stupirci anno dopo anno unendo la sua inconfondibile impronta territoriale e la perizia dell’azienda. L’annata 2021 è stata premiata come il miglior Chianti Classico da evoluzione nella guida Untold.
Non solo un Sangiovese, IL Sangiovese.
Colonna – Colli Tortonesi Monleale DOC “Gasìa” 2022

La Barbera “Gasìa” dell’azienda Colonna della sottozona dei colli Tortonesi “Monleale” ha stupefatto i nostri visitatori con la sua poderosa struttura.
Abbiamo proposto questo vino al termine del percorso di degustazione dei rossi poco prima di passare ai passiti seducendo i visitatori increduli con la sua appagante progressione gustativa.
Tannini significativi ma setosi, sostenuti da freschezza minerale che amplifica la godibilità complessiva; equilibrio che si traduce in bevibilità elegante.
Giarola – Valpolicella Ripasso DOC Superiore 2022

Grande successo per il Ripasso di Giarola, unico rosso veneto al nostro stand.
In pochi conoscevano questa azienda di Sant’Ambrogio di Valpolicella che ha ammaliato i visitatori con questo vino dalla freschezza sapida e un tannino di rara precisione. Persistenza che conferma personalità e finezza strutturale senza compromessi stilistici.
Michele Moschioni – Friuli Colli Orientali DOC Refosco dal peduncolo rosso 2016

Il Refosco dal Peduncolo Rosso Friuli Colli Orientali Riserva 2016 di Moschioni si distingue per una personalità intensa e territoriale.
Il naso è dominato da una amarena sotto spirito molto definita, che ritorna con decisione anche al palato. Il tannino è importante ma allo stesso tempo elegante e ben integrato, contribuendo a dare struttura senza appesantire il sorso.
Un rosso di carattere che trova il suo equilibrio ideale in abbinamento a carni rosse, brasati e selvaggina.
Valentino Butussi – Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG 2016

Il Picolit Vendemmia 2016 di Valentino Butussi, proveniente da Corno di Rosazzo, rappresenta una delle interpretazioni più raffinate di questo storico vitigno friulano.
Il colore è dorato con riflessi oro rosa, segno di grande concentrazione. Il Picolit è noto per la sua capacità di produrre mosti molto estrattivi, caratteristica che si riflette nella ricchezza aromatica del vino.
Al naso si esprime con note complesse di miele, datteri e frutta disidratata, mentre in bocca la dolcezza è perfettamente bilanciata da una freschezza importante che rende il sorso equilibrato e mai stucchevole.
Un vino che trova una delle sue migliori espressioni in abbinamento con formaggi erborinati non troppo stagionati.
Colvendrà – Colli di Conegliano DOCG Refrontolo 2016

Un vino dell’azienda storica di Conegliano Colvendrà, che già nota per i suoi Prosecco nella guida Untold ha saputo affermarsi con questa chicca.
Il Refrontolo 2016 è un passito da uve Marzemino che vengono lasciate ad appassire sui graticci fino al mese di Gennaio consentendo così agli aromi e alla struttura di concentrarsi.
Il risultato è un vino stupefacente, perfetto per condire un fine pasto o per essere abbinato a un formaggio erborinato a pasta dura.
Profumi di caffè tostato si intrecciano alla sapidità caratteriale, creando un equilibrio che celebra la tipicità varietale attraverso piacevolezza che non diventa mai a scontata.
Le masterclass seguite dal nostro team
Tra le masterclass seguite dal nostro team spicca quella sui vini della Calabria condotta da Luca Grippo con la partecipazione dell’ARSAC nei panni di Salvatore Pace e con il supporto dei produttori Ippolito e Spadafora nel corso della quale è emerso uno spaccato unico sulla viticoltura calabrese.

Ben 9 le referenze proposte tra cui quelle che ci hanno maggiormente colpito sono state:
- Palizzi IGP “Don Saso” di Tenuta Regina di Sant’Angelo
- Terre di Cosenza DOP Donnici “Telesio” di Spadafora
- Cirò Riserva 2018 “Ripe del Falco” di Ippolito
- Passito di Saracena “Luigi Viola” di Cantine Viola

Altra Masterclass ad averci colpito è stata quella sui vini bolgheresi di Tenuta Fratini e Villa Ciabattini condotta dai Sommelier Matteo Zappile e Marco De Signoribus e con la partecipazione del General Manager di Fratini Davide D’Alterio.
Solo 4 vini in assaggio, ma che vini:
- Toscana IGT “Clinio” 2023 – Cabernet Franc 52%, Merlot 45%, 3% Cabernet Sauvignon
- Bolgheri DOC Rosso Superiore “Harte” 2022 – Cabernet Franc 40%, Cabernet Sauvignon 40%, Merlot 20%
- Bolgheri DOC Rosso Superiore “Hortense” 2022 – Cabernet Franc 54%, Cabernet Sauvignon 42%, Merlot 4%
Per poi concludere, alla francese, con un vino bianco proposto in anteprima assoluta.



Un osservatorio sul vino italiano
Con la sua evoluzione verso un format fieristico sempre più orientato al business, il Paestum Wine Fest Business conferma la propria vocazione come punto di incontro tra produzione, mercato e comunicazione del vino.
In questo contesto il format itinerante dei Tre Cavatappi in Tour ha rappresentato un momento di confronto e scoperta, offrendo agli operatori del settore un assaggio concreto della ricchezza e della diversità del panorama vitivinicolo italiano.


