Roma, 21 novembre 2025. I Barolo di Josetta Saffirio arrivano nella capitale e incontrano la cucina di uno dei locali più conosciuti del centro storico: il ristorante Da Francesco, storico ristorante romano affacciato su Piazza del Fico, a due passi da Piazza Navona.
In questo contesto, il press lunch è diventata l’occasione ideale per raccontare l’azienda ed i suoi Barolo attraverso una serie di abbinamenti mirati, costruiti in dialogo continuo tra Langhe e Roma, tra colline piemontesi e vicoli lastricati.
Questo percorso, infatti, ha permesso di mettere a fuoco il progetto di Sara Vezza – quinta generazione della famiglia – e mostrare, quindi, come i Barolo possano esprimersi egregiamente anche lontano dalle loro vigne. La cantina Saffirio, infatti, nasce come storia contadina di Langa e oggi firma Barolo capaci di coniugare eleganza, profondità e una visione moderna del territorio, senza rinunciare alle radici familiari.
Sara Vezza e i Barolo di Josetta Saffirio
Per comprendere i Barolo di Josetta Saffirio, bisogna partire dalla famiglia.
La storia affonda le radici nell’Ottocento e attraversa più generazioni fino ad arrivare a Sara Vezza, oggi al timone della cantina ubicata a Castelletto di Monforte d’Alba.
Da un lato resta forte l’anima contadina, fatta di vigne, colline e lavoro quotidiano; dall’altro, la cantina firma vini capaci di parlare a un pubblico internazionale, senza snaturare il legame con le Langhe.
Negli ultimi anni, inoltre, l’ingresso di Brave Wine ha portato nuove energie e prospettive. La governance è rimasta familiare, ma la collaborazione ha consentito di far crescere il progetto in modo più strutturato, mantenendo come bussola la qualità e la coerenza stilistica.
Filosofia produttiva dei Barolo di Josetta Saffirio e sostenibilità
Alla base dei Barolo di Josetta Saffirio c’è una filosofia chiara: rispetto del suolo, tutela della biodiversità, responsabilità verso chi verrà dopo. Non si tratta di slogan, ma di un percorso concreto che parte dal vigneto e arriva al calice.
La cantina lavora, quindi, in biologico, supportata da certificazioni come SQNPI e Biodiversity Friend, che certificano pratiche agronomiche attente e un approccio misurato agli interventi. In questo modo i Barolo di Josetta Saffirio diventano una lettura fedele delle vigne, dei suoli e delle annate, con un occhio costante all’impatto ambientale complessivo.
La cantina Josetta Saffirio a Castelletto: vigneti e architettura
La cantina Josetta Saffirio si trova, come già detto, a Castelletto di Monforte d’Alba, cuore delle Langhe, circondata da circa 36 ettari tra vigneti, boschi e prati permanenti. I filari si estendono su MGA (Menzioni Geografiche Aggiuntive) di grande prestigio come Castelletto, Perno, Bussia e Ravera, a quote comprese tra 300 e 450 metri, con suoli calcareo-marnosi ideali per il Nebbiolo.
L’architettura richiama una cascina di Langa perfettamente integrata nel paesaggio. Il lavoro per gravità consente di accompagnare il vino con delicatezza, mentre isolamenti naturali e impianto fotovoltaico riducono il fabbisogno energetico.
Anche qui la coerenza è evidente: la cantina Josetta Saffirio è pensata per produrre Barolo che parlino di territorio, ma anche di futuro sostenibile.
Il ristorante Da Francesco: storico ed eccellente ristorante romano
Il ristorante Da Francesco, storico ristorante romano attivo dal 1957, è uno di quegli indirizzi che hanno visto passare generazioni di romani e di viaggiatori. Siamo in Piazza del Fico, nel pieno centro di Roma, in una zona dove la ristorazione spesso oscilla tra trappole turistiche e autentiche case del gusto: Da Francesco appartiene con decisione alla seconda categoria.
Oggi la cucina è guidata dallo chef Gianluca Marrella, che lavora su una linea chiara: piatti di tradizione romana alleggeriti, puliti, resi più contemporanei senza perdere identità. Questo approccio permette, quindi, di costruire abbinamenti credibili con i vini di Josetta Saffirio, valorizzando tanto il vino quanto la cucina.
Il menu del press lunch con i Barolo di Josetta Saffirio
Il menu del press lunch nasce con un obiettivo preciso: far dialogare i piatti del ristorante Da Francesco con i Barolo di Josetta Saffirio e con l’Alta Langa della cantina. Ogni portata, quindi, è costruita per trovare un punto di equilibrio con il vino, evitando abbinamenti didascalici e privilegiando l’armonia complessiva.
Il risultato è un percorso che racconta le Langhe attraverso consistenze, temperature, grassezze e sapidità tipicamente romane, mostrando quanto i vini dell’azienda Saffirio possano uscire dal loro contesto naturale senza perdere carattere.
Tempura di verdure di stagione e Alta Langa: l’ingresso in scena
Si parte con una tempura di verdure di stagione, asciutta, croccante e precisa, dove la materia prima vegetale rimane protagonista. In abbinamento viene servita l’Alta Langa di Josetta Saffirio, metodo classico nato da vigneti in quota.
La freschezza verticale, la bollicina fine e la tensione minerale puliscono la frittura e preparano il palato ai Barolo che arriveranno in seguito. È un’apertura misurata, che introduce la mano della cantina senza bruciare subito le tappe.

Tagliolino cacio e pepe con tartufo nero & Barolo del Comune di Monforte 2020
Il tagliolino cacio e pepe con tartufo nero porta in tavola un classico romano reso più complesso dal tartufo. La cremosità del pecorino, la spinta del pepe e la componente terrosa si sommano a una struttura importante.
In abbinamento arriva il Barolo del Comune di Monforte d’Alba 2020, uno dei Barolo di Josetta Saffirio più adatti a confrontarsi con piatti di carattere. Il tannino è fitto ma già leggibile, l’acidità dona ritmo al sorso, il bouquet gioca tra fiori, spezie e note di tabacco dolce. La sapidità della cacio e pepe trova una risposta precisa nel Nebbiolo e il tartufo si aggancia alla componente speziata, creando un abbinamento di notevole intensità.
Fusillo con ragù di vitello e castagne & Barolo Ravera 2019
A seguire il fusillo con ragù di vitello e castagne che introduce un passo più morbido e autunnale: la lunga cottura del vitello, la dolcezza tostata delle castagne e la consistenza del condimento chiamano un vino capace di sostenere e non coprire.
Qui entra in gioco il Barolo Ravera, uno dei cru più riconoscibili tra i Barolo di Josetta Saffirio. Il tannino è cesellato e la speziatura fine mentre la freschezza balsamica accompagna la delicata dolcezza del piatto. L’insieme restituisce un’idea di autunno lungo, dove ogni boccone e ogni sorso sembrano prolungare la stessa sensazione.

Guancia brasata su crema di zucca & Barolo Castelletto Riserva “1948” 2018
Si prosegue con una guancia brasata su crema di zucca entrando nel territorio del comfort food assoluto: consistenze fondenti, dolcezza naturale della zucca e fondo ricco sono le caratteristiche id questo piatto. Per sostenerla arriva il Barolo Castelletto Riserva “1948” (annata 2018), vertice espressivo dei Barolo di Josetta Saffirio.
Qui potenza, profondità e persistenza si uniscono a una complessità aromatica fatta di cuoio, cacao, frutta rossa matura e spezie. La carne trova nel tannino fitto ma vellutato un compagno ideale, mentre la zucca è bilanciata da una trama acida precisa. È uno dei momenti più intensi del percorso.
Degustazione di formaggi & Barolo Persiera 2013
La chiusura è affidata a una selezione di formaggi dalla grassezza importante e dai profili aromatici decisi. In abbinamento viene stappata una piccola “chicca” il Barolo Persiera 2013 Magnum, prodotto in quantità limitata (solo 340 bottiglie).
Il grande formato premia eleganza e distensione: il tannino è setoso, le note di sottobosco, fungo e spezie dolci emergono con chiarezza. L’abbinamento è perfetto ed il tempo, per questo vino, sembra essersi fermato.
Tra i Barolo di Josetta Saffirio è quello che più racconta l’incredibile evoluzione del Barolo e che trasforma il finale del pranzo in una sorta di meditazione liquida.
Le linee produttive di Josetta Saffirio: Barolo, Alta Langa e Vermouth
Le linee produttive di Josetta Saffirio ruotano innanzitutto attorno alla linea Orchidea, che rappresenta il cuore storico della cantina. Qui trovano spazio i Barolo di Josetta Saffirio, affiancati da Barbera d’Alba, Nebbiolo, Rossese Bianco e Langhe Rosato, oltre a una selezione di quattro cru di Barolo DOCG (Bussia, Persiera, Perno, Ravera) e a un Barolo DOCG Riserva pensato per raccontare in profondità le sfumature del territorio.

Parallelamente, la produzione si apre al mondo delle bollicine con una linea dedicata all’Alta Langa DOCG, frutto di vigneti selezionati in quota e con il Nebbiolo d’Alba Spumante Brut Rosé DOC, dove il Nebbiolo viene interpretato in chiave metodo classico. A completare il quadro c’è il Vermouth Rosso di Torino, ottenuto da base Nebbiolo e concepito come estensione naturale dello stile della cantina, tra eleganza misurata e forte identità territoriale.
Curiosità: Il recente rebranding della linea Orchidea ha portato in primo piano, sulle etichette, l’Orchidea selvatica delle Langhe una scelta simbolica che lega in modo esplicito prodotto, paesaggio e biodiversità. In questo modo le diverse linee produttive non solo valorizzano il Barolo di Josetta Saffirio e i suoi cru, ma raccontano anche una visione di sostenibilità che attraversa l’intera gamma, dai vini fermi alle bollicine fino al Vermouth.
Josetta Saffirio e Da Francesco: un binomio perfetto
Mettere in agenda una visita alla cantina Josetta Saffirio significa entrare in un pezzo di Langa che ha scelto la strada della sostenibilità e della precisione stilistica. Degustare i Barolo di Josetta Saffirio in azienda permette di leggere da vicino le differenze tra MGA, annate e scelte di vinificazione.
Allo stesso modo, sedersi al ristorante Da Francesco, storico ristorante romano, vuol dire vivere una cucina che non si accontenta della sola tradizione: la rispetta, la alleggerisce e la mette in condizione di dialogare con grandi vini. Insieme, i Barolo di Josetta Saffirio e i piatti del ristorante Da Francesco dimostrano come il vino possa diventare un linguaggio comune tra territori diversi, senza perdere autenticità.
