Dal 17 al 19 luglio 2026, Decanto è stata ospite a Vinitaly and the City Sibari, la tappa calabrese del fuori salone di Vinitaly ospitata all’interno del Parco Archeologico di Sibari.
Una cornice dal forte valore simbolico, dove il vino ha incontrato la storia millenaria della Magna Grecia in tre giorni di degustazioni, talk, masterclass, appuntamenti culturali e momenti di confronto tra produttori, operatori e appassionati. Non una semplice manifestazione enologica, ma un progetto capace di portare il vino fuori dagli spazi fieristici tradizionali e dentro i luoghi identitari dei territori.
In questo contesto, Decanto ha portato in assaggio i vini di 42 aziende vinicole italiane, riunite in una grande esposizione collettiva attiva per tutte e tre le giornate dell’evento.
La premiazione della Guida Untold 2027
Il momento più atteso si è svolto domenica 19 luglio alle ore 20.00, quando Decanto è salita sul palco principale per premiare i migliori vini e le migliori aziende della Guida Untold 2027.
La cerimonia ha celebrato la terza edizione della guida, in uscita a novembre con Trenta Editore. A consegnare gli attestati sono stati Luigi D’Acunto e Andrea Annunziata, titolari di Decanto, insieme a Marco Sciarrini, padrino della Guida Untold e autore della prefazione del nuovo volume.
Per l’occasione sono arrivati a Sibari 60 produttori da tutta Italia, chiamati a ritirare i riconoscimenti assegnati dalla guida. Una partecipazione ampia, che ha restituito la ricchezza del vino italiano contemporaneo: grandi denominazioni, cantine emergenti, aziende familiari, realtà storiche e progetti sempre più orientati all’accoglienza enoturistica.

Il ruolo del Sud nella Guida Untold
Uno degli elementi più significativi emersi dalla premiazione è il peso crescente del Sud Italia. Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia hanno avuto un ruolo centrale sia nella degustazione collettiva sia tra le aziende premiate.
La Campania è stata la regione più rappresentata tra le aziende in assaggio, con 10 cantine presenti. Un dato che racconta la vitalità di un territorio capace di esprimersi attraverso Falanghina, Fiano, Greco di Tufo, Coda di Volpe, Aglianico e Taurasi, alternando vini bianchi di grande identità a rossi profondi e longevi. Tra le realtà campane presenti o premiate figurano Le Grazie, Tenuta Gregorio, Porto di Mola, Tenuta San Benvenuto, Cantine Palazzo Marchesale, Vigne Guadagno, Cantine Iannella, Antonio Molettieri, Sorrentino Vesuvio, Villa Matilde e Vini Fratelli Follo.

Anche la Basilicata ha confermato una presenza importante, con aziende come Cantine del Notaio, Elena Fucci, Verha Wines, Cantine Strapellum, Masseria Cardillo e Michele Laluce. Il filo conduttore è l’Aglianico del Vulture, ma non solo: la regione sta mostrando una capacità sempre più chiara di affiancare solidità, ricerca stilistica e riconoscibilità territoriale.
In questo quadro, la Calabria assume un valore particolare. Non è soltanto la regione che ha ospitato la premiazione, ma un territorio che sta costruendo una nuova centralità nel settore del vino del Sud Italia. La scelta di Sibari non appare casuale: il Parco Archeologico, la storia della Sibaritide, il richiamo alla Magna Grecia e la crescente attenzione verso le produzioni calabresi rendono questo appuntamento un segnale forte.
Vinitaly and the City Sibari ha confermato la Calabria come un polo di riferimento per il vino nel Mezzogiorno. La Regione, insieme a Veronafiere e ARSAC, sta lavorando per costruire appuntamenti capaci di unire promozione, turismo, cultura e sviluppo commerciale. La tappa di Sibari, seguita da quella di Reggio Calabria, rafforza questa traiettoria e dà al comparto vitivinicolo calabrese una visibilità sempre più ampia.
In parallelo, la Guida Untold si sta affermando come uno strumento di riferimento per leggere il vino italiano in modo più trasversale. Non solo punteggi e riconoscimenti, ma un racconto che tiene insieme qualità del vino, identità aziendale, accoglienza, territorio e capacità narrativa.
È proprio questa impostazione a rendere Untold una guida sempre più riconoscibile: uno sguardo che premia l’eccellenza nel calice, ma anche il valore complessivo delle aziende e dei luoghi che rendono il vino un’esperienza culturale.

Le aziende protagoniste: un’Italia del vino plurale
Accanto al Sud, la premiazione ha visto una forte presenza anche di altre regioni chiave del vino italiano. Il Piemonte, con realtà come Colonna, Michele Brezzo, Rocche Costamagna, Franco Ivaldi, Francone, Tenuta Gaggino, Cascina Giovinale, Socrè e Castellari Bergaglio, ha portato a Sibari denominazioni e vitigni di grande tradizione: Barolo, Barbaresco, Nizza, Timorasso, Nebbiolo, Barbera e Dolcetto.
La Toscana è stata rappresentata da aziende come Caparsa, Roccapesta e Tornesi, con vini legati a denominazioni iconiche come Chianti Classico, Morellino di Scansano e Brunello di Montalcino. Dal Trentino Alto Adige sono arrivate realtà come Kellerei St. Michael-Eppan, Tenute Novei, Cembra Cantina di Montagna, Cesarini Sforza e La-Vis, confermando la forza di territori alpini capaci di esprimere bianchi, rossi e metodo classico di grande precisione.






Non sono mancate presenze da Abruzzo, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto, con aziende come Tenuta De Melis, Pesolillo, Folini, Cantine Politi, Amalberga, Antonio Buccoliero, Tenute Gregu, Irene Badalà, Famiglia Statella, Lungarotti, Duca di Dolle e Tenuta Maule.
Il risultato è una fotografia ampia, in cui territori storici e aree emergenti convivono dentro lo stesso racconto.
L’Anfora di Decanto: il premio alla longevità
Un momento particolarmente significativo della cerimonia è stato dedicato all’Anfora di Decanto, premio speciale riservato alle aziende che hanno ottenuto i Tre Cavatappi con almeno un vino per tre anni consecutivi.
L’Anfora rappresenta un riconoscimento alla longevità del vino e alla continuità qualitativa delle aziende. Non premia soltanto un risultato isolato, ma la capacità di mantenere nel tempo un’identità solida, coerente e riconoscibile.
In una guida che guarda al vino come racconto di territorio, questo premio assume un significato ancora più forte: valorizza le aziende capaci di costruire vini che non si esauriscono nell’immediatezza dell’assaggio, ma che sanno evolvere e confermare nel tempo la propria profondità.
Durante la cerimonia, la premiazione è stata seguita con interesse anche dalle istituzioni presenti. Gianluca Gallo, assessore all’agricoltura della Regione Calabria, e Gianpaolo Iacobini, sindaco di Cassano allo Ionio, sono saliti personalmente sul palco per consegnare il premio a Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di ANAS e titolare dell’azienda Castellari Bergaglio. Un momento che ha sottolineato il legame tra vino, impresa, rappresentanza territoriale e valorizzazione culturale.

Degustazioni in anteprima allo stand Decanto
Dopo la premiazione, lo stand Decanto è diventato uno spazio di incontro e confronto. Qui produttori, appassionati e addetti ai lavori hanno potuto assaggiare in anteprima assoluta alcuni dei migliori vini premiati dalla Guida Untold.
I momenti successivi alla cerimonia hanno restituito il senso più autentico dell’evento: il dialogo diretto con chi il vino lo produce. Annate, vitigni, scelte stilistiche e storie aziendali sono diventati parte di un racconto condiviso, in un clima di convivialità e partecipazione.



Prossimo appuntamento: Vinitaly and the City Reggio Calabria
Dopo la tappa di Sibari, Decanto dà appuntamento al pubblico a Vinitaly and the City Reggio Calabria, in programma sabato 8 e domenica 9 agosto 2026.
Sarà un nuovo momento per incontrare Decanto allo stand, continuare a scoprire i vini selezionati e seguire da vicino il percorso della Guida Untold verso l’uscita ufficiale del volume cartaceo a novembre.
La tappa reggina conferma il ruolo crescente della Calabria come piattaforma del vino nel Sud Italia: un territorio che non si limita a ospitare eventi, ma che sta diventando sempre più protagonista nella costruzione di un nuovo racconto enologico mediterraneo.
I premi assegnati a Sibari verranno annunciati progressivamente sul sito di Decanto, sull’app Untold e sul portale dedicato untold.decanto.wine. Con la premiazione della Guida Untold 2027, Decanto ha aperto una nuova tappa del proprio percorso editoriale, celebrando i migliori vini italiani e le aziende che continuano a raccontare il vino attraverso qualità, identità e territorio.
