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I migliori libri sul vino

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Cercate un assaggio dei migliori libri sul vino?

Di seguito troverete dieci titoli dei migliori libri sul vino. Questo articolo non può essere esaustivo, sarebbe impossibile, ogni giorno vengono pubblicati nuovi volumi sicuramente interessanti perché rappresentativi di un peculiare argomento che riguarda il nettare degli dei. Andrebbe attivamente aggiornato per essere all’altezza dei più curiosi.

La classifica

Atlanti, guide, bigini, romanzi, biografie, il mondo dei libri sul vino è incredibilmente vasto e variegato.

La classifica dei migliori libri sul vino non riflette l’importanza dei tomi, dovete interpretarla come una semplice lista di consigli che un pubblico appassionato dovrebbe leggere per godersi ancora di più un buon calice di chardonnay, per esempio.

I migliori libri sul vino prescelti sono tutti pubblicati in lingua italiana. Ognuno ci fa scoprire quanto il prodotto vino sia centrale nella nostra società, radicato nel DNA del popolo italiano, essendo storie di passione, di amore, di coraggio, di menti brillanti e di eccezionale cultura.

Alcuni libri sono collegati a personaggi mitici del campo enologico che hanno contribuito storicamente allo sviluppo del vino a livello italiano e internazionale, alla protezione del prodotto di qualità e dei vitigni. Persone che hanno lottato per la riqualificazione del vino in Italia dopo lo scandalo del metanolo, causato da produttori disonesti interessati solo al guadagno, non alla gloria.

La scelta di elencare i migliori libri sul vino in ordine alfabetico, riflette la convinzione che siano tutti egualmente meritevoli di essere citati.

  1. Atlante mondiale dei vini – Hugh Jonhson e Jancis Robinson
  2. Custodi del vino – Laura Donadoni
  3. Giulio Gambelli. L’ultima farfalla del Sangiovese – Carlo Macchi
  4. Il respiro del vino – Luigi Moio
  5. L’arte del wine storytelling – Attilio Scienza
  6. L’invenzione della gioia. Educarsi al vino. Sogno, civiltà, linguaggio – Sandro Sangiorgi
  7. Luigi Veronelli – Gian Arturo Rota, Nichi Stefi
  8. Sapere di vino – Giacomo Tachis
  9. Vini naturali. Che cosa sono? – Samuel Cogliati Gorlier
  10. Vino al vino – Mario Soldati

Atlante mondiale dei vini

L’Atlante mondiali dei vini, di Hugh Johnson e Jancis Robinson, si presenta con una copertina rigida verde e il titolo stampato a grandi lettere in argento e riflettono la preziosità di questo libro. La nuova edizione italiana, rivista e aggiornata con le ultime novità in campo enologico, risale al 2024.

Lo consigliamo perchè è un’opera classica: tratta l’argomento vino a 360 gradi e in modo approfondito. È un atlante dunque è ricco di cartine disegnate in modo semplice, chiaro, pensate per rivolgersi ad un pubblico di consumatori, non una planimetria tecnica.

Il volume è fitto di fotografie rappresentative delle persone e dei luoghi raccontati, ma soprattutto è stato ideato da due enologi tra i più autorevoli del mondo.

Hugh Johnson e Jancis Robinson ammettono che nessuno potrebbe mai padroneggiare tutto quello che c’è da sapere sui vini del mondo, ma questo atlante può soddisfare una buona dose di sete di conoscenza.

Sfogliando le sue pagine viaggerete con la mente, sognando terroir iconici.

Custodi del vino

Il libro di Laura Donadoni è il racconto di 92 giorni di viaggio, di 95 cantine visitate e 365 vini assaggiati in giro per l’Italia.

Quello che lei stessa definisce “epico tour” è un insieme di profumi, emozioni, informazioni e stimoli che ci permetteranno di perderci nel vino del Bel Paese attraverso i racconti degli uomini e delle donne che costudiscono questo prezioso prodotto culturale italiano, il territorio, la tradizione.

Laura Donadoni classe 1982, sommelier AIS, scrittrice, giornalista, wine educator e blogger, ha un debole per le storie delle persone e in questo libro ci presenta vignaioli, produttori, enologi e agronomi attraverso racconti dei pranzi condivisi, le conversazioni davanti a genuini bicchieri di vino, le cene in cantina, le visite in vigna, ricalcando il metodo del grande Mario Soldati, con un punto di vista femminile e moderno.

Giulio Gambelli. L’ultima farfalla del Sangiovese

Carlo Macchi, giornalista toscano direttore di Winesurf.it, giornale online di enogastronomia, si occupa da 40 anni di vino, ha scritto questo libro per ricordare il suo grande amico Giulio Gambelli, storico attore del vino toscano nato nel 1925, scomparso nel 2012 a Poggibonsi.

La prima edizione si chiamava L’Uomo che sapeva ascoltare il vino, il libro era esaurito da anni, Carlo Macchi in occasione dei 100 anni dalla nascita di Giulio ha deciso di pubblicare un nuovo volume ampliato.

Ben pochi hanno sentito parlare di Giulio Gambelli, è stato il più autorevole assaggiatore di vino in Toscana, ma la sua personalità riservata e timida non l’ha mai portato alla visibilità del pubblico. Ha collaborato per tutta la vita come consulente maestro assaggiatore con piccole e grandi cantine senza essere enologo, senza ottenere compensi economici in cambio, dispensando consigli per come poterli migliorare.

Tancredi Biondi Santi fu suo mentore sin dai 14 anni, da lui ha imparato l’arte e i metodi. Super sostenitore del Sangiovese, era favorevole all’assemblaggio del vitigno con uve locali a bacca rossa (Canaiolo e Colorino), ma lavorava benissimo anche con le varietà internazionali, il Galatrona di Petrolo, Merlot in purezza di cui è padrino, ne è la prova.

La filosofia Gambelli è oggi di grande attualità: supporter del sistema di vinificazione tradizionale, propugnatore della pulizia in tutte le fasi della produzione, difensore dell’uva e della sua integrità, parteggiava per un uso equilibrato dei legni e del tempo, che non basta mai, ma oggi è un lusso.

I suoi vini eccellevano per eleganza e finezza, estratto secco basso, equilibrio e complessità aromatica, tannicità meno spinta e marcata: Monte Vertine e Case Basse sono esempi di vini frutto di collaborazioni importanti, tradizionali nello stile, ma modernissimi.

Lasciamo al lettore il piacere di scoprire il motivo della scelta di Carlo Macchi di questo titolo.

Il respiro del vino

Questo non è solo un libro, è un bestseller.

Luigi Moio è un noto enologo a livello italiano e internazionale, professore all’Univesità Federico II di Napoli e Presidente dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV). Nato a Mondragone il 29 luglio 1960, è conosciuto anche come fondatore dell’azienda vinicola Quintodecimo, a Mirabella Eclano, in Irpinia, i cui prestigiosi vini sono pluripremiati per l’eccellenza raggiunta.

Il libro è stato pubblicato nel 2016, è un saggio che racconta una grande passione dell’autore, ovvero lo studio del profumo del vino, il resoconto della ricerca che ha dedicato a questo aspetto, che per Moio è la sua parte più bella.

Il respiro del vino è un perfetto connubio tra narrazione e chimica, rigore scientifico e divulgazione alla portata di tutti, imperdibile per l’entusiasmo con cui viene raccontato. 

Le curiose informazioni sulle molecole odorose coinvolgono il lettore, spronandolo a conoscere sempre di più. A dimostrazione che è un libro per un pubblico eterogeneo, Luigi scrive che, oltre al metodo e alle conoscenze, bisogna essere un po’ artisti per degustare al meglio un vino: è la sensibilità dell’uomo che permette di andare oltre alla molecola ed arrivare alla percezione delle sfumature emotive, affascinante pregio di questa opera d’arte unica che è il vino.

L’arte del Wine Storytelling

Non può sicuramente mancare tra i migliori libri sul vino, prima di tutto perché l’autore è il grande Attilio Scienza, in secondo luogo per la prefazione di Stevie Kim.

Attilio Scienza

Attilio Scienza, classe 1945, è un personaggio straordinario del mondo del vino italiano e internazionale, sebbene non parli inglese. Laureato in Scienze Agrarie con lode presso la facoltà di Agraria dell’Università Cattolica di Piacenza, è stato presidente del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia presso l’Università di Milano, titolare del corso di Miglioramento Genetico della vite e di Viticoltura di territorio, infine direttore generale dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige. È Accademico ordinario dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino e Socio Corrispondente dell’Accademia dei Georgofili.

Curriculum di tutto rispetto, il Professore ha anche vinto diversi premi per la ricerca scientifica dedicata prevalentemente alla vite e alla viticoltura. Oggi è responsabile scientifico della Vinitaly International Academy.

Il Professor Attilio Scienza è una voce super richiesta nella sfera vinicola italiana, è un personaggio autorevole ed autoritario il cui contributo ha sempre spessore e valore, la sua energia è infinita e contagiosa, nonostante i suoi 80 anni.

The Art of Wine Storytelling è stato pubblicato proprio il giorno del suo 80esimo compleanno, una sorta di omaggio alla carriera, come spiega Stevie Kim nella prefazione.

Stevie Kim

Stevie Kim è una wine communicator del vino italiano, influente a livello globale.

Questa donna talentuosa è nata in Korea, cresciuta negli Stati Uniti dove ha studiato. Oggi vive a Verona ed è l’ideatrice di Opera Wine, Vinitaly International Academy e Wine2Wine Business.

Italian Wine Podcast, in onda dal 2017 in lingua inglese, è una sua creatura.

Il libro

Il libro narra dell’evoluzione dello storytelling del vino dalle sue storiche radici all’epoca moderna, che può aiutarci a comprendere il futuro e il giusto approccio per raccontare il prodotto ai giovani oggi. Il professor Attilio Scienza ha una innata capacità nel raccontare storie e ripensa a come raccontare il vino oltre i soliti cliché, in questo momento storico in cui i social media bombardano le persone e i ragazzi faticano a concentrarsi e a provare interesse. La sua apertura mentale, unita alla poliedrica cultura e conoscenza, ci sorprendono in un libro in cui inizialmente riprende e spiega le antiche tecniche narrative, come il Topos dell’eroe Omerico o i concetti della retorica aristotelica, conclude suggerendone l’applicazione al racconto delle storie delle aziende viticole di oggi, come corretta tattica di proposta al consumatore moderno. 

Consumatore che in base all’età ha bisogno di un wine storytelling diverso: passione per alimenti naturali, necessità di esperienze tangibili, volontà di scelta indipendente, Attilio Scienza insegna come percepire la sensibilità delle diverse generazioni e conquistarle.

Topic estremamente attuale, il libro si divide in due parti, la prima in lingua inglese, la seconda in italiano, per essere fruibile da un pubblico ampio.

L’invenzione della gioia.

Sandro Sangiorgi, l’autore, è nato in Svizzera nel 1962, a 16 anni ha iniziato il corso Sommelier AIS in una epoca in cui non proponeva un approccio schematico e meccanico alla degustazione come quello di oggi, non si dissociava la soggettività dall’analisi nella valutazione, essendo il vino materia vivente poteva restituire contenuti inaspettati. Si è diplomato diventando sommelier professionista, ha lavorato nel ristorante di famiglia negli anni 80, è stato istruttore AIS, conduttore radiofonico di trasmissioni musicali, sportive e di approfondimento enogastronomico.

Nel 1986 fonda l’associazione Arcigola, oggi movimento Slowfood.

Importante la sua collaborazione con Il Gambero Rosso, nel 1987 contribuisce alla nascita della Guida ai Vini d’Italia.

Giornalista, scrittore e divulgatore, è tra i fondatori di Porthos, progetto didattico di diffusione della cultura del vino fondato sull’indipendenza intellettuale.

L’Invenzione della gioia, edito da Porthos, non vuole essere un manuale, una scuola di pensiero, un insieme di norme e regole opprimenti del pensiero, bensì vuole insegnarci a riconoscere un vino buono e a descriverlo liberamente attraverso la lingua italiana così ricca, originale, non sterile o rigida.

L’autore ci offre indicazioni su come porsi nei confronti del vino, lasciando ad ogni individuo la libertà, la possibilità di trovare il proprio percorso in base alla propria personalità, alla scoperta del piacere che solo questo prodotto emotivo può dare. Sangiorgi utilizza l’espressione creativa liquido odoroso per descrivere il vino, già da questo primo impatto si può dedurre l’approccio poetico dell’autore, per cui il vino è nutrimento dello spirito, vale la pena essere pronti ad accoglierlo, a farci toccare, mettendo in campo duttilità, curiosità e tenacia.

La seconda sessione del libro “le parole del vino” è davvero interessante e unica, lo consigliamo dall’inizio alla fine delle sue 500 pagine, ma solo questa meriterebbe l’acquisto.

Luigi Veronelli – La vita è troppo corta per bere vini cattivi.

Gli autori di questa raccolta di materiale di vita di Luigi Veronelli sono Gian Arturo Rota, counselor professionista e formatore, e Nichi Stefi, autore televisivo, teatrale e giornalista italiano. Sono stati entrambi legati al protagonista dal punto di vista professionale e da un profondo legame personale, il che dà alla biografia quel tocco in più, rendendola un po’ romantica, avvincente, ironica e divertente.

L’ordine dei capitoli è alfabetico, in base al topic principale, metodo che Luigi Veronelli ha sempre amato perchè “cosi semplice, cosi chiaro, così condiviso”.

È un racconto degli aneddoti della sua vita intervallato da citazioni, appunti, poesie, interviste, articoli di giornale, discorsi tenuti ai convegni, lettere scritte a personaggi illustri.

Luigi Veronelli è nato a Milano nel 1926 è mancato nel 2004. È stato filosofo, giornalista, scrittore, editore, conduttore televisivo e bevitore di vino, amante del bello e del buono. Collaborando con Il Giorno ha esordito come giornalista introducendo la prima rubrica enogastronomica. La conduzione di diversi programmi televisivi sulla RAI lo ha reso famoso ad un pubblico vasto, soprattutto con il Viaggio sentimentale nell’Italia dei Vini nel 1979-80. Ha pubblicato di tutto e di più: ricettari, cataloghi sui vini d’Italia e del mondo, manuali e dizionari dei termini del vino e degli alcoli, guide e collane sui ristoranti, sagre e feste di paese, all’Italia piacevole.

Da questo libro si evince quanto il Veronelli sia stato fondamentale per il mondo dell’enogastronomia italiana, la sua vasta cultura lo ha reso un uomo di intelligente avanguardia che tutti rispettavano e ascoltavano, politici compresi, anche se si è dichiarato fino alla fine un anarchico.

Non si può non leggere un libro che parla di una figura così libera e ispirante.

Vini naturali. Che cosa sono?

Con la terza ristampa datata aprile 2025, Samuel Cogliati Gorlier spiega, esattamente come dice il titolo, che cosa sono i vini naturali.

L’autore, nato a Lione nel 1976, è autore, editore, giornalista pubblicista, divulgatore e consulente nell’ambito del vino.

Tutta la sua professionalità ed esperienza sono racchiuse in questo libro formato tascabile, che sinteticamente e chiaramente racconta il significato di vino naturale. In 38 pagine il lettore si fa una precisa idea di una tipologia di vino cosi di moda oggi, ma dai contorni legislativi non ben definiti.

Samuel Cogliati Gorlier si occupa da tempo dei vini naturali, ben prima che la tendenza li rendesse così popolari e con questo testo mette in ordine i concetti dissipando i nostri dubbi.

Vino al vino. Alla ricerca dei vini genuini.

Forse l’unico che troverete sempre tra i migliori libri sul vino. Introduciamo Mario Soldati anche se è impossibile non conoscere il suo nome: è leggenda.

Classe 1906, è nato a Torino, città in cui ha frequentato gli studi classici, si è diplomato a diciassette anni e si è iscritto all’università di Lettere. Per gli studenti come Soldati, la Torino degli anni 20 fu una città stimolante, un terreno fertile e dinamico per i giovani intellettuali, in cui l’aspetto industriale si fondeva con l’avanguardia politica e artistica. Figure di spicco culturale essenziali nel panorama dell’epoca si sono formate con Mario, nelle aule universitarie, nei salotti borghesi e nei caffè storici della città, determinandone la poliedricità.

Mario Soldati fu infatti scrittore, giornalista, saggista, regista, sceneggiatore e autore televisivo, ma soprattuttto padre del giornalismo enogastronomico italiano. Non è mai stato enologo professionista, nè sommelier, ma il suo amore per il nettare di Bacco, unito al suo talento intuitivo delle potenzialità di alcuni vitigni e vini, ne hanno fatto una figura di riferimento nel panorama italiano.

Il libro è un piacevole racconto dei suoi tre viaggi compiuti in giro per l’Italia alla ricerca dei vini genuini, alcuni già famosi, altri ancora no. Narra bellissime storie di persone e paesaggi reali, descrive i vini assaggiati direttamente nel proprio contesto, nel cosiddetto terroir.

Mario Soldati ci ha regalato una romantica testimonianza della società italiana legata alla terra e ai suoi frutti, che ha incredibilmente avuto successo più al termine dei suoi tre tour che durante. Soldati amava i sigari ed era un grande giocatore di scopone, non fatevi scoraggiare dalle dimensioni del volume perché un personaggio di tale stile può aver ideato solo un libro che si legge d’un fiato.

Sapere di vino.

Giacomo Tachis, classe 1933, si è diplomato in enologia presso la Scuola di specializzazione di Alba nel 1954, è considerato il più grande enologo italiano, è noto a livello internazionale per aver creato tre fra i più famosi vini super Tuscan d’Italia, ovvero Sassicaia, Tignanello e Solaia. Non c’è bisogno di aggiungere altro.

È venuto a mancare nel febbraio 2016 e Sapere di vino è stata la sua ultima opera pubblicata nel 2010.

Il libro inizia come una autobiografia, Tachis narra di sé stesso e del suo rapporto con i grandi maestri francesi, segue un excursus storico e filosofico sulla vite e il vino, continua con una parte più tecnica sulla viticultura, le tecniche di invecchiamento e la degustazione. Si conclude con quattro capitoli molto interessanti che evidenziano le radici della cultura vinicola del mediterraneo, descrivendo i luoghi e i vitigni di tre specifiche regioni italiane, Toscana, Sardegna, Sicilia e delle piccole isole del nostro mare ovvero Pantelleria, le Eolie, l’Isola del Giglio, l’Isola d’Elba, Ischia, Capri, Mozia e Sant’Antioco.

È una Bibbia più che un semplice libro, è incredibile quanto sia ben ordinato e organizzato, ma scritto da un personaggio rivoluzionario. Unica pecca di Sapere di Vino è che la versione cartacea è praticamente introvabile. Consigliamo di ricercarlo nelle biblioteche per leggere l’edizione stampata, mentre il formato digitale si può facilmente scaricare gratuitamente da internet.

In sintesi

I migliori libri sul vino sono consigli rivolti a sommelier per professione o passione, blogger, influencer, wine lovers e curiosi che vogliono arricchire le proprie conoscenze impreziosendo le librerie di casa.

Iniziate da questi e fatevi travolgere con entusiasmo da questo mondo bellissimo.

Stefania Zumelli
Stefania Zumelli
Sommelier AIS, travel addicted, appassionata lettrice, unisco i miei interessi sorseggiando calici di buon vino davanti a meravigliosi panorami.

Untold

"Untold - Quello che non è ancora stato detto del vino" è la prima edizione della guida ai vini d'Italia di Decanto distribuita in volume cartaceo e App nel 2024.

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