Il 2020 è stato un anno complesso, drammatico. Un anno in cui siamo stati catapultati in realtà nuova, sconosciuta ed inimmaginabile.

Un anno che, però, ci ha permesso anche di riscoprire alcune emozioni, alcune situazioni che avevamo ormai dimenticato, inghiottiti nel tran tran quotidiano.

Come il ritorno ad una dimensione domestica, che ha travolto ogni aspetto della nostra vita, comprese le nostre amate degustazioni e bevute, talvolta solitarie, talvolta con i nostri “congiunti”.

E nei brevi momenti di spensieratezza, quando è stato possibile, non ci siamo fatti mancare qualche gita fuori porta, a contatto con la natura, evitando i temuti assembramenti.

E anche il 2020, dunque, ci ha regalato alcune scoperte interessanti, grazie a delle esperienze e delle etichette che almeno per un attimo hanno alleviato la nostra preoccupazione per quello che stava succedendo intorno a noi.

Vi presentiamo, pertanto, la nostra selezione 2020. Ecco a voi i Decanto Wine Awards!

Nel caso in cui vi foste persi la nostra Wine Selection 2019, eccola qui.

Gli Spumanti

Anche quest’anno (come avvenuto lo scorso anno con l’Abissi Riserva), uno spumante ligure ci ha stregati.
Lo Spumante Metodo Classico Millesimato Duezerosette di Tenuta Maffone entra di diritto nella nostra selezione, perché è un vino unico, in tutti i sensi. E’, infatti, il primo ed unico spumante da uve Ormeasco sul mercato. Una vera sorpresa!

Risalendo leggermente dalla Liguria, il Piemonte ci ha donato un altro spumante, questa volta rosé, che ci ha ammaliato grazie ad una tecnica di vinificazione davvero unica.
Stiamo parlando dell’Alta Langa DOCG Extra Brut Contessa Rosa di Fontanafredda. Per la creazione di questa cuvée, infatti, è stato messo a punto un nuovo metodo, utilizzando una liqueur d’éxpédition contenente alcune gocce di Barolo DOC 1967. Il che contribuisce a donare al vino una notevole complessità.

Infine, “scendiamo” in Campania, dove un altro spumante rosé di grande impatto e piacevole beva.
Il Thyrrenus dell’Azienda Agricola San Giovanni è uno Spumante Metodo Classico ottenuto dalla spumantizzazione dell’Aglianico, vitigno tipico della zona che dà vita ad un vino fresco, elegante, avvincente. Soprattutto se bevuto di fronte all’incantevole panorama cilentano offerto dalla cantina.

I Bianchi

La selezione dei bianchi più interessanti del 2020 non è stata facile, tra le numerose opzioni a nostra disposizione.

Questi tre vini sono riusciti – sicuramente – ad emozionarci.

Rimaenendo in Campania, non possiamo non menzionare il Fiano di Avellino di Guido Marsella, una delle migliori interpretazioni della celebre denominazione campana. Un vino complesso, profumato, fresco e sapido, lungo e avvolgente. Un vino che ci ha regalato emozioni uniche, anche grazie alla splendida cornice in cui abbiamo avuto il piacere di degustarlo: la terrazza a strapiombo sul mare del ristorante Lorelei, a Sorrento.

Altissimi livelli anche per il Vintage Tunina di Jermann, una bottiglia che tutti dovrebbero bere almeno una volta nella vita. Prodotto con uve Sauvignon, Chardonnay, Ribolla Gialla e Malvasia, un blend di uve autoctone friulane ed internazionali, per un risultato unico, intenso, elegante.

Infine, non possiamo non includere in questa speciale selezione il Gorgona di Frescobaldi, Costa Toscana Bianco IGT prodotto sull’omonima isola toscana nell’ambito di un progetto sociale avviato nel 2012 da Frescobaldi in collaborazione con l’istituto di pena Gorgona, che abbiamo avuto l’onore ed il piacere di raccontare. Un vino elegante, di corpo e caratterizzato da una piacevolissima mineralità.

I Rosati

Si torna in Liguria, per un rosato interessante, come la storia che si cela dietro alla sua nascita. Stiamo parlando del Rosé d’Amour dell’Azienda Agricola Possa di Heydi Samuele Bonanini, nato nel 2016, in seguito ad una disastrosa grandinata che distrusse le vigne di Canaiolo destinate alla produzione del rosso. L’azienda, infatti, non si diede per vinta e scelse, per quell’anno, di non produrre vini rossi, ma solo un rosato dalle uniche uve superstiti: Bonamico Moscato Rosso.

Molto più intenso e muscolare è il Cerasuolo d’Abruzzo Praesidium che colpisce innanzitutto per il suo colore, deciso e luminoso. Profumi intensi, piccoli frutti rossi ed una vincente ed avvincente sapidità ci hanno ammaliato.

E, infine, non può parlarsi di rosati senza pensare alla Puglia, che ne produce delle versioni davvero interessanti. Come il Tramari, vino rosato elegante e piacevole, che ci ha colpiti per il suo equilibrio. Caratteristiche che gli fanno meritare un posto nella selezione Decanto Wine Awards 2020.

I Rossi

La Toscana, Terra di grandi rossi, quest’anno guadagna ben due posizioni nella nostra selezione.

Partiamo da una splendida espressione di Brunello di Montalcino, quella offerta da Col d’Orcia, di cui abbiamo degustato l’annata 2010. Abbiamo amato il suo bouquet ampio, profumi di rose appassite e note fruttate di mora e lampone, animato da note speziate e boisé, grazie al lungo affinamento in botte. Un vino avvolgente, morbido, elegante.

Sempre in Toscana, questa volta tra le colline di Bolgheri, la Tenuta Guado al Melo produce una vera chicca enologica. Jassarte, infatti, è ottenuto da un blend di 30 vitigni diversi, tutti coltivati insieme nello stesso vigneto e originari delle zone del Caucaso e del Mediterraneo. Un vino che rappresenta, quindi, un punto d’incontro tra oriente e occidente. Un vino complesso e fine, vellutato.

Infine, una denominazione probabilmente sottovalutata, l’Aglianico del Vulture DOCG. Merita un posto nella nostra selezione il Repertorio delle Cantine del Notaio, azienda di cui abbiamo avuto modo di premiare “La Firma” come uno dei migliori Aglianico del Vulture. Vino di grande struttura e complessità, in cui abbiamo apprezzato tutti i sentori tipici della denominazione. Profumi di ciliegie e prugne mature, spezie dolci, liquirizia, caffè e cioccolato e note di eucalipto. Provare per credere!

I Passiti ed i Vini da Dessert

Dulcis in fundo, terminiamo in dolcezza questa selezione con i tre vini passiti o da dessert che ci hanno maggiormente colpito in questo 2020.

Non possiamo non menzionare il Primitivo di Manduria Dolce Naturale di Attanasio, un vino deciso ed avvolgente che colpisce già alla vista con il suo rosso rubino impenetrabile. Un vino da bere con dolci al cioccolato o per accompagnare degustazioni di formaggi stagionati ed erborinati, ma anche un perfetto compagno “da meditazione”.

Dal rosso rubino del Primitivo, passiamo al giallo dorato del Ramandolo Il Roncat di Giovanni Dri, vino da dessert più “tradizionale” rispetto al precedente, dotato di grande equilibrio, con i suoi profumi eleganti, di agrumi e frutta gialla, fiori e note balsamiche.

Infine, una denominazione storica per il suo genere: il Recioto della Valpolicella DOCG, nella versione proposta da Serego Alighieri con il suo Casal dei Ronchi, scoperto durante il nostro viaggio tra Emilia-Romagna e Veneto. Qui, invece, torna il rosso impenetrabile e, con lui, i frutti rossi, le ciliegie e le prugne in confettura. Vino perfetto per accompagnare crostate di frutta o, nelle feste, il compaesano pandoro.

Se vi è piaciuta questa wine selection, date un’occhiata a quella del 2019!

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